LA FIAT A MONTI!

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Redazione di OperaiContro,

mentre scorrono in questi minuti battute di agenzia stampa che rendono noto quello che gia’ tutti sapevano, ovvero che GLENCORE molla il colpo su ALCOA, sul sito di ANSA si possono anche leggere le dichiarazioni del colonnello Tiboni, coordinatore nazionale CUB, sulla FIAT.

Tiboni sponsorizza la nazionalizzazione di FIAT, subito dopo dice che “il governo deve favorire l’insediamento di altri produttori” e se non bastasse che Marchionne si decida a vendere il marchio ALFA ROMEO,
implicitamente facendo riferimento alla borghesia tedesca di VOLKSWAGEN.

La linea CUB ufficiale e’ quindi in sintesi: dare la FIAT ai tecnici, poi a qualche padrone straniero, infine vendere pure il marchio ALFA ROMEO.

Il problema dunque in FIAT e’ l’amministrazione attuale: tolto Marchionne, risolto l’inganno. Tiboni rinuncia anche a
citare la nuova qualita’ e quantita’ della produzione, con”l’innovativo” ERGO-UAS. Fortunatamente, operaie ed operai FIAT e collegate sono ben coscienti della reale situazione; lo hanno anche dimostrato con il
“referendum” con una pioggia di NO, battuti solo dalla solita schiera viscida di impiegati e colletti vari.

Tiboni e il suo sindacato hanno mollato il freno da un pezzo lasciando partire micidiali bordate che hanno anche lasciato per strada centinaia di operai. La CUB e’ destinata ad implodere a colpi di stronzate.

Operai FIAT avete capito? Per salvarvi da ritmi serrati, schiene spezzate, stress eclatante e cassa integrazione la soluzione e’ una: cacciare Marchionne e dare la FIAT a Monti… Per la serie: in alcuni casi il silenzio e’ d’oro.

Divertiti ed incazzati saluti Operai

il colonnello

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