OPERAI ILVA, QUANTO VALE LA VOSTRA VITA?

Operai dell[k]Ilva, tutti voi siete costretti a lavorare in ambienti e condizioni fuori legge, dannosi per la vostra salute, tutti siete ammalati o a rischio di ammalarvi di cancro o altre gravi malattie.

Eppure i padroni Riva e i sindacalisti venduti di Fim-Cisl e Uilm-Uil stanno cercando di dividervi e mettervi gli uni contro gli altri. Strumentalizzano il rifiuto opposto dal giudice Todisco al piano formulato dall[k]Ilva di interventi immediati per il risanamento degli impianti inquinanti, perche’ ricco di fumo e povero di impegni seri e di soldi, facendovi credere che porterebbe alla chiusura definitiva della fabbrica. Vi ricattano con la minaccia di perdere per sempre il posto di lavoro. Cercano di dividervi spingendo gruppi di operai a scendere in piazza per chiedere la continuita’ produttiva a tutti i costi, a piegare la testa di fronte allo spettro mortale dell[k]inquinamento, davanti al concreto rischio di continuare ad ammalarvi e a morire di cancro, leucemia e malattie respiratorie, ad accettare il ricatto [k]o lavoro o salute[k].

In realta’ non vogliono avviare la bonifica come chiede il giudice, cioe’ fermando in modo alternato gli impianti. Non vogliono rinunciare neanche per un momento al rallentamento dei profitti con le temporanee fermate necessarie per la bonifica. Vogliono costringervi a continuare a produrre profitti per i padroni con la morte sulle spalle. I padroni Riva vogliono perseverare a spremervi il sangue infischiandosene della vostra salute. Fim e Uilm, che per piu’ di 50 anni vi hanno svenduti ai padroni, primo allo Stato e poi ai Riva, sono guardiaspalle dei loro spietati interessi.

Ma ora basta. Quanto valgono per il ministro Clini, per i Riva e per i sindacalisti venduti la vostra vita e quella dei vostri figli? E quanto valgono per voi? Il diritto alla salute, alla vita, non ammette mercanteggiamenti. Il lavoro non puo’ essere barattato con la salute. Operai, i padroni vi pagano quanto meno possibile per sfruttarvi e farvi produrre quanto piu’ profitto possibile per le loro tasche. E della vostra salute se ne fottono. Poi, quando non gli servite piu’, vi licenziano, vi buttano in mezzo alla strada: rovinati e ammalati.

Operai dell[k]Ilva, chiedete una bonifica seria, il rispetto reale della vostra salute e di quella della citta’ di Taranto. I Riva mettano in mezzo tutti i soldi necessari. E paghino agli operai l[k]intero salario per tutto il tempo del risanamento. Operai, ribellatevi compatti, scioperate uniti contro i Riva e i sindacalisti venduti. E se necessario bloccate voi la produzione, occupate la fabbrica, fatevi rispettare. Siete un esercito fortissimo, e’ ora di mettere in campo tutta la vostra forza!

Associazione per la Liberazione degli Operai-Sez. Bari

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