ILVA LA FABBRICA DELLA MORTE

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E’ criminoso da parte del padronato privato e pubblico costringere
lavoratori e lavoratrici a dover scegliere tra tumore e disoccupazione,
all’ILVA di Taranto, che per la sua importanza e’ un caso nazionale, come in
tutte le altre fabbriche che, in ogni parte d’Italia, producono morte tra
operai/e e popolazione circostante. Salute e lavoro devono diventare
inscindibili attraverso la bonifica dei siti inquinati e mediante piani
nazionali di settore per la riqualificazione ecologica delle attivita’
industriali, basati sulla ricerca di nuovi materiali e nuove tecnologie.
Maria Carla Baroni responsabile Territorio e Ambiente Partito dei Comunisti
Italiani Lombardia

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