OLTRE 150 TAVOLI

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b]Centocinquanta tavoli aperti alministero dello sviluppo economico per circa 180.000 lavoratoricoinvolti e 30.000 esuberi.

CARBOSULCIS: nella miniera che rischia la chiusura lavorano,480 minatori mentre altri 150 lavoratori sono impegnati nellamanutenzione. Sembra evitata la chiusura a fine anno, ma non si sa.

ALCOA: nella multinazionale dell’alluminio lavorano in Italiaa Portovesme, sempre in Sardegna, 540 addetti diretti mentrealtri 250 circa sono impiegati nell’indotto. Nel complessol’azienda tra Veneto e Sardegna occupa 900 lavoratori. Il fermodell’impianto dopo l’incontro di ieri sarebbe slittato anovembre.

FINCANTIERI: il gruppo che occupa oltre 9.000 dipendenti hacirca 1.300 esuberi ma i livelli di cassa straordinaria almomento sono piu’ che doppi rispetto a questa cifra.

LUCCHINI: in crisi l’acciaieria con la chiusura ad agostodell’altoforno di Piombino per carenza di ordini. Per i 1.943lavoratori sono stati adottati contratti di solidarieta’. Nel complesso il Gruppo (presente anche in Puglia e in FriuliVenezia Giulia) occupa 2.800 dipendenti.

A.MERLONI: la vertenza e’ ancora aperta dopo la cessione ditre stabilimenti all’imprenditore della Qs Group con l’impegnodi riassumere 700 lavoratori (ma l’azienda ne conta 3.500).

ELECTROLUX: resta problematica la situazione con 800esuberi su 7.000 dipendenti (ma 230 sono gia’ usciti grazie aesodi incentivati).

INDESIT – Esuberi anche per questo gruppo dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento di None che produceva lavastoviglie. L’Indesit ha 4.500 dipendenti, i posti a rischiosono 360.

FIAT TERMINI IMERESE: resta incerto il futuro dei circa 1.300lavoratori dello stabilimento siciliano della Fiat chiuso loscorso dicembre dopo che e’ sfumata l’ipotesi di impegno daparte di Dr Motors. Difficolta’ ci sono anche in altristabilimenti del Gruppo. Incertezza anche per i lavoratoridell’IRISBUS in cassa integrazione poiche’ non e’ stato ancoraraggiunto il 30% da ricollocare in altri stabilimenti del Gruppoper accedere al secondo anno di cigs a zero ore.

NATUZZI: l’azienda che occupa 2.700 lavoratori per laproduzione di salotti e’ in crisi e ha chiesto la cassaintegrazione per 1.300 dipendenti.

WINDJET: L’azienda che occupa circa 500 lavoratori ha apertola procedura di mobilita’ a meta’ 2012. A giugno e’ stato firmato un accordo al Ministero del lavoro per 2 anni di cigs azero ore per tutti i lavoratori.MERIDIANAFLY: L’azienda ha aperto la procedura di mobilita’ ainizio 2012. Da giugno 2012 850 lavoratori sono in cigs per 7anni (4 + 3). Il personale della compagnia ammonta nel complessoa 2.300 addetti.

MERIDIANAFLY: L’azienda ha aperto la procedura di mobilita’ ainizio 2012. Da giugno 2012 850 lavoratori sono in cigs per 7anni (4 + 3). Il personale della compagnia ammonta nel complessoa 2.300 addetti.

SETTORE TESSILE: mentre al ministero dello Sviluppo economico approdano le vertenze piu’ significative sul fronte dei numeri (come OMSA, MIROGLIO, ecc) ci sono decine di piccole aziende di conto terzisti che stanno chiudendo con diverse migliaia dilavoratori, soprattutto donne, che perdono il posto.

SETTORE COSTRUZIONI: Uno dei settori piu’ in sofferenza a causa delblocco degli investimenti pubblici, della crisi e dell’aumento dei costo dei mutui. Per l’occupazione si e’ registrato un calo del 5,1% tendenziale nel secondo trimestre 2012.

SETTORE TURISMO: In crisi anche diverse aziende del settore. Al ministero dello Sviluppo economico sono aperti tavoli per la VALTUR (3.600 i lavoratori dipendenti del Gruppo) e per l’ALPITOUR (3.500) a dimostrazione del fatto che la crisi non morde solo l’industria.

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