Siria, guerra civile

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Siria, guerra civile

Gfp 120730/120808-27

Il giorno dopo (I/II/III)

Piano di riorganizzazione della Siria con la creazione di un regime filo-occidentale, elaborato da consiglieri del governo tedesco e di quello americano – sara’ presentato a Berlino il 28 agosto da circa 45 oppositori siriani, rappresentanti delle maggiori correnti dell[k]opposizione, dalla Fratellanza musulmana alle milizie dell[k]Esercito libero siriano (FSA)..
● L[k]obiettivo principale della politica occidentale verso la Siria e’ l[k]isolamento dell[k]Iran per impedirgli di assurgere a potenza regionale nel Golfo. Il piano occidentale prevede un maggior ruolo per le forze islamiste, utile contro l[k]alleanza Siria-Iran e per isolare Teheran.

– Nonostante il rifiuto di gruppi influenti di milizie a sottomettersi ai piani dell[k]Occidente, dopo la caduta di Assad,il fatto che le forze islamiste, sia localmente che nei piani tedesco-americani mantengono un ruolo importante ha rilevanti conseguenze :

o gli islamisti in Siria sposteranno ulteriormente le relazioni del mondo arabo da un ordinamento secolare ad uno conservatore-religioso, ben rappresentato nella Lega Araba dalle dittature del Golfo;

inoltre la Siria sotto influenza sunnita-islamista si allontanera’ dall[k]alleanza con l[k]Iran sciita-islamista, lasciandolo senza alleati nel mondo arabo.
Da uno studio dell[k]Institute for the Study of War (ISW, Washington) su un gruppo armato di ribelli dei pressi di Aleppo, importanti raggruppamenti di milizie ribelli vogliono rimanere autonomi e non assoggettarsi all[k]Occidente:
o le bande armate che si sono costituite nell[k]autunno 2011 sulle colline di Jabal al Zawiyah, a sud di Idlib, hanno sfruttato il periodo di tregua in aprile-maggio, per riorganizzarsi ed armarsi;

o a fine maggio avrebbero sfruttato il massacro di Hula per riprendere gli attacchi contro le forze governative.

o Un importante gruppo di milizie, [k]Suqur al Sham[k], Falchi dell[k]Oriente) pagherebbe circa 1000 guerriglieri con $25/mese, di piu’ coloro che hanno una famiglia da mantenere. Alcune unita’ di Aleppo si sarebbero ora unite a Suqur al Sham.

o Importante l[k]orientamento politico di milizie influenti, come Suqur al Sham, dato che in caso di crollo del regime il personale dirigente regionale dovrebbe essere reclutato tra i ribelli locali.

o Suqur al Sham, ad es. , non considera il CNS come organizzazione a cui sottmettersi, pur riconoscendolo come alto rappresentante all[k]estero della rivoluzione.

Alla stesura del piano per il dopo Assad ha partecipato Ferhad Ahma (1974), esule dal 1996, vive a Berlino, da fine 2011 collabora all[k]SNC, e vi rappresenta la parte di lingua curda dell[k]opposizione siriana. Collabora a livello distrettuale con B[k]ndis90/Die Gr[k]ne (Verdi).

o Ahma riconosce che il carattere d[k]azzardo del piani: se falliscono i tentativi di riorganizzazione nel dopo Assad, la Siria si disintegrera’.

o Critico anche Amr al Azm, professore universitario negli Usa (Ohio) e co-fondatore dell[k]SNC: l[k]Occidente ha compreso che l[k]SNC non potra’ svolgere il ruolo che gli avevano assegnato, sia perche’ poco radicato in Siria, sia per le numerose difficolta’ interne.

o Almeno da parte USA l[k]SNC non e’ considerato l[k]unico e neppure il principale raggruppamento dell[k]opposizione.

o Amr al Azm: [k]Quando cadra’ il regime di Assad avremo bisogno di molto aiuto esterno, anche dalla Germania[k].

Da mesi il governo tedesco sta intrattenendo relazioni segrete con oltre 40 oppositori siriani in esilio;

– Fino ad inizio 2011 l[k]incaricato del governo tedesco per il Medio Oriente e Maghreb, Ruge,

ha cercato di rafforzare la cooperazione tedesca con il regime siriano ; nel febbraio 2010 gli industriali tedeschi, in accordo con il governo tedesco e siriano, hanno creato un [k]Consiglio per gli Affari Siria-Germania[k].

Dal luglio 2011 il governo tedesco cerca la collaborazione con l[k]opposizione siriana: incontro con la loro delegazione guidata da Ziadeh, che in esilio dal 2007 e lavora per l[k]Usip (Istituto Usa per la Pace).

Gfp 120530

Economia di mercato per la Siria

– Sotto presidenza tedesca un [k]Gruppo di lavoro[k] internazionale sta studiando misure economiche per il dopo-Assad in Siria:

– 1. misure di emergenza, il coordinamento di progetti di aiuto, e riforme economiche.

o tra gli obiettivi a breve il sostegno di progetti economici portati avanti da forze che non partecipano ancora pienamente alla rivolta o che indugiano,

o e che rappresentano una specie di contrappeso alle sanzioni economiche alle quali sono sottoposti gli imprenditori filo-regime.

– 2. il Gruppo di lavoro si propone pero’ principalmente di sfruttare l[k]occasione in una prospettiva di lungo termine, su modello del Piano Marshall, con il quale nel Secondo dopoguerra gli Usa hanno costruito in Europa le basi materiali per la ricostruzione dell[k]alleanza occidentale.

– Nel Gruppo la divisione internazionale del lavoro assegna alla Germania [k]politica economica e riforma[k], cioe’ strategie di lungo termine, per trasformare la Siria da economia centralizzata a economia di mercato, rinnovando la scommessa, gia’ fatta nello scorso decennio, che la liberalizzazione a lungo termine migliori il tenore di vita della popolazione;

o occorrono pero’ preparare i presupposti: condizioni favorevoli agli investimenti esteri, aumento della produttivita’ del lavoro, accelerazione dell[k]insediamento industriale, riforma del settore bancario; cercare affari all[k]estero.

– Il governo tedesco, con gli EAU, ha creato un [k]Segretariato[k], diretto dal direttore tedesco della filiale afghana del Kreditanstalt f[k]r Wiederaufbau (KfW); per il Segretariato Germania e EAU hanno ognuno stanziato [k]600mila. Il Segretariato aiutera’ alla realizzazione dei presupposti di cui sopra, dopo il cambio di regime.

Nel Gruppo di lavoro l[k]SNC coopera strettamente con l[k]Occidente.

– Berlino aveva incentivato la privatizzazione dell[k]economia siriana gia’ in cooperazione con il regime Assad;

nel 2006 l[k]Organizzazione tedesca per lo Sviluppo (GIZ) aveva dato il via al programma [k]Appoggio alla riforma economica siriana[k];

o l[k]avvio della liberalizzazione, l[k]apertura del mercato, ha colpito una parte della popolazione facendo fallire l[k]artigianato siriano (ad esempio nella citta’ di Duma, pressi di Damasco, sede di numerose botteghe artigiane), e contribuito con cio’ alla rivolta contro il regime.

Oggi Duma e’ una roccaforte della protesta, ed e’ controllata dai ribelli.

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Nyt 120729

I rifugiati siriani ricevuti con ostilita’ in Irak

DURAID ADNAN e ROD NORDLAND

– Il governo iracheno di Nuri Kamal al-Maliki, controllato dagli sciiti, si dichiara neutrale, ma di fatto ha appoggiato il presidente siriano al-Assad, appartenente agli alawiti, un ramo dell[k]islam sciita.

– L[k]Irak ha aperto le frontiere ai fuggiaschi siriani solo a fine luglio, dopo le proteste delle tribu’ sunnite della provincia di Anbar.

– Le restrizioni imposte in Irak ai rifugiati siriani, diversi dei quali hanno parenti e legami in Irak, hanno provocato le proteste dei rappresentanti delle tribu’ di Anbar, con centinaia di manifestanti di strada.

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