SLAI-COBAS: UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO

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Redazione di Operai Contro,

lo SLAI-COBAS di Taranto non la smette di stupirci ed afferma: [color=red]”- gli operai Ilva non devono avere alcuna conseguenza ne’ per il lavoro, ne’ sul salario; gli operai degli impianti fermati per la messa a norma e rifacimento possono essere spostati in altri reparti (come accadeva in passato per le lunghe fermate) o essere impegnati nella bonifica in fabbrica; siamo contro accordi sindacali sulla cassintegrazione perche’ gli operai non devono essere penalizzati 2/3 volte.[/color]

Finalmente lo SLAI-COBAS di Taranto e’ costretto ad ammettere che gli operai dell’ILVA non devono avere conseguenze sul salario.

Si potrebbe credere che lo SLAI-COBAS ha accettato che deve essere pagato il salario intero finche’ dura la bonifica.

Neanche per sogno. Lo SLAI-COBAS CONSIDERA, GLI OPERAI CHE PERCEPISCONO UN SALARIO SENZA PRODURRE PROFITTI PER IL PADRONE, DEI PARASSITI.

Ed ecco che lo SLAI fa due passi indietro:[color=red]”gli operai degli impianti fermati per la messa a norma e rifacimento possono essere spostati in altri reparti o essere impegnati nella bonifica in fabbrica”[/color]

Insomma se gli operai vogliono un salario devono lavorare per il padrone.

Noi operai, vogliamo il salario intero per gli operai dell’ILVA e dell’indotto.

Noi operai non vogliamo lavorare con la morte sulle spalle.

Noi operai non vogliamo continuare a produrre profitti per il padrone.

Lo scontro all’ILVA e’ uno scontro tra gli interessi operai e gli interessi dei padroni.

Noi operai abbiamo capito che non e’ possibile nessuna mediazione, non accettiamo nessuna cassa integrazione, FIM-FIOM_UILM sono avvisati.

Gli schiavi salariati si ribellano al padrone

Gli Operai Contro dell’ILVA

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