LA CRISI DEL NUOVO STATO CONTINENTE

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La crisi del nuovo Stato-continente.

Egregio Direttore,

Per alcuni giorni negli ambienti di governo si esternava: [k]ce la possiamo fare da soli[k], senza chiedere prestiti al fondo monetario internazionale, che porterebbe ad una limitazione della sovranita’ nazionale.
Oggi Monti fa invece sapere: [k]restero’ fino al 2013 per scongiurare la rovina finanziaria[k].
Monti si dichiara preoccupato dai toni contro l’Europa e contro la Germania, che potrebbero irritare la Merkel e complicare il lavoro del governo italiano.
Al tempo stesso ci tiene a precisare che l’Italia, non ha avuto un solo euro d’aiuto dalla Ue, come invece sembrerebbero pensare molti cittadini tedeschi.
Monti si lamenta che gli alti tassi d’interesse che deve pagare l’Italia, sovvenzionano quelli bassi della Germania.
Nonostante la moneta unica e l’unita’ europea, prendono quota i temi che alimentano il nazionalismo.
Forse non e’ bastato inventare lo Stato-continente europeo, per eludere e aggirare le leggi e le regole proprie del sistema capitalistico, fondato sullo sfruttamento degli operai.
Anche per questo condivido con sempre maggior convinzione, le posizioni e le corrispondenze che esprime e pubblica Operai Contro.
Saluti da un affezionato lettore.

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