E ORA TOCCA AGLI OPERAI DELL’ILVA NON FARSI FREGARE

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Redazione di Operai Contro

Il Consiglio dei ministri ha sbloccato per decreto 336 milioni di euro che saranno necessari per gli interventi di bonifica del sito dell[k]acciaieria Ilva di Taranto. Grazie al decreto si rendono disponibili le risorse e si semplificano le procedure, per fare in modo che [k]gli interventi previsti siano attuati in tempi certi[k], ha commentato il ministro dell[k]Ambiente Corrado Clini, il quale spera [k]che in una settimana il tavolo tecnico individui le soluzioni tecnologiche[k] per ridurre le emissioni.

Regalando 336 milioni al padrone dell’ILVA, sperano di prendere per il culo gli operai.

La continuita’ produttiva della fabbrica e’ salva.

Gli operai dell’ILVA possono tornare tranquillamente a farsi ammazzare per i profitti del padrone.

La notizia, comunicata dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, e’ stata accolta con un applauso dall[k]assise regionale. [k]Ringrazio per vostro tramite tutte le forze politiche parlamentari e la deputazione pugliese [k] ha detto Vendola nel suo breve intervento- ringrazio i colleghi di maggioranza e opposizione che con serieta’ e rigore hanno accompagnato la Regione a costruire un percorso all[k]altezza della drammaticita’ della situazione che vive Taranto[k].

Clini ha fatto sapere che il presidente di Ilva Bruno Ferrante [k]ha annunciato oggi la rinuncia al contenzioso col ministero dell[k]Ambiente per cominciare a lavorare insieme agli interventi che servono a risanare il territorio[k]. Il ministro ha aggiunto che da lunedi mattina [k]cominceremo a identificare tutti quegli interventi tecnologici sugli impianti e sul parco geominerario, per ridurre di fatto tutte le emissioni che rappresentano ancora un problema[k].

Nel mondo dei partiti Pdl, Fli e Pd hanno espresso soddisfazione.

Alfredo Mantovano, onorevole del Pdl, ha commentato: [k]Vanno considerate con favore le decisioni assunte stamane sull[k]Ilva prima dal Cipe e poi dal cdm[k]. Per Mantovano ora bisogna procedere contestualmente, [k]con risorse cospicue[k], al risanamento ambientale del rione Tamburi di Taranto, [k]quello piu’ interessato dall[k]inquinamento dell[k]acciaieria[k]. Aldo Di Biagio, capogruppo di Fli in commissione Ambiente di Montecitorio sottolinea: [k]I corvi che tifavano contro il Governo perche’ oggi non approvasse il decreto sull[k]Ilva di Taranto sono stati smentiti dai fatti[k]. Francesco Boccia deputato, coordinatore economico del Pd alla Camera ha dichiarato:[k]Il passo avanti fatto con il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri e’ fondamentale per uscire da una situazione drammatica. A questo punto, il testo che il Parlamento dovra’ esaminare deve contenere tempi certi per gli interventi e doveri chiari per l[k]impresa[k].

Da parte dei sindacati invece il fronte e’ compatto con l[k]esecutivo. La Uilm, parla di una [k]bella notizia che va nel senso auspicato dai lavoratori dell[k]Ilva e dall[k]intera citta’ di Taranto[k]. Rocco Palombella, il segretario generale ha aggiunto che [k]altri passi dovranno seguire ma il percorso e’ quello tracciato dal sindacato che con coerenza difende il lavoro e guarda alla sicurezza ambientale. Lo stabilimento siderurgico deve poter continuare la produzione dell[k]acciaio[k]. Per il segretario Confedearle della Cisl Luigi Sbarra quella di oggi [k]sara’ certamente ricordata come la giornata della speranza per la citta’ di Taranto , per il futuro dell[k]Ilva , per il destino di 21 mila famiglie , per il rilancio della politica industriale del paese che senza l[k]acciaio degli impianti pugliesi sprofonderebbe ancora in una condizione di ulteriore crisi[k]. Giovanni Centrella segretario generale dell[k]Ugl ha definito il decreto legge sull[k]Ilva come il [k]segnale fondamentale che serviva a coniugare lavoro e diritto alla salute, rispetto dell[k]ambiente[k]. Per l[k]Ugl conclude Centrella, e’ di [k]assoluta importanza[k] per la citta’ di Taranto e per l[k]industria italiana [k]non perdere lo stabilimento e avere la garanzia che la salute dei cittadini e l[k]ambiente vengano tutelati[k].

Ernesto Palatrasio il capo dello SLAI-Cobas di Taranto e’ soddisfatto: la continuita’ produttiva e’ assicurata.

Operai dell’ILVA con 336 milioni di euro non si bonifica niente.

Operai dell’ilva con 336 milioni pagheranno le mazzette a Vendola e ai sindacalisti.

Operai dell’ILVA con la morte sulle spalle non si lavora.

Operai dell’ILVA pretendiamo il salario intero.

Operai dell’ILVA non ci interessa niente della continuita’ produttiva dei padroni.

Operai dell’ILVA guerra ai padroni, ai politici, ai sindacalisti.

Operai dell’ILVA mandiamoli a lavorare in fabbrica

Operai dell’ILVA facciamo respirare ai figli e alle mogli dei padroni, dei politici e dei sindacalisti la merda dell’ILVA.

Meglio morire combattendo che assassinati come pecore dal padrone

Un operaio dell’ILVA

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