MONTI E I PADRONI HANNO PAURA

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Il tonfo delle borse di venerdi e i nuovi record dei differenziali sui titoli di Stato hanno lasciato i governi europei e gli operatori con il fiato sospeso per tutto il week end. E sulla riapertura dei mercati, domani, pesa l’uno-due Spagna-Grecia. Mentre in Spagna, infatti, si allunga la lista delle regioni a rischio default e proseguono le proteste, dal settimanale tedesco Der Spiegel arriva la notizia, da fonti “ufficiali” non meglio identificate dell’Ue, che il Fondo Monetario sarebbe intenzionato a bloccare gli aiuti alla Grecia con un probabile default del Paese a settembre.

Mario Monti, il salvatore dell’Italia, non e’ preoccupato.

Mario Monti, si caga sotto dalla paura.

In Italia, il governo si preparerebbe a fronteggiare l’agosto ‘bollente’ con un’ulteriore sforbiciata alla spesa tra i 6 e gli 8 miliardi. Il menu’ del terzo step della spending review sarebbe pronto: taglio ai trasferimenti ai partiti e ai sindacati, revisione degli sconti fiscali, taglio e razionalizzazione degli aiuti alle imprese, ulteriore intervento sul pubblico impiego e un dettagliato pacchetto di dismissioni. Il Parlamento e’ gia’ preallertato.

La situazione e’ ‘esplosiva’.

Gli spread di Spagna e Italia venerdi si sono impennati fino a toccare i 610 e i 500 con rendimenti altissimi del 7,2% e del 6,1% e le borse hanno chiuso ‘a picco’.

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