IN RISPOSTA AD UN ARTICOLO DEL GIORNALE DI MERATE

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Cara On.Codurelli (PD) e Costantino De Capitani (PRC Lecco), decidete con chi schierarvi.
Dalla parte degli operai, delle liberta’ sindacali, della critica politico/sindacale (come sancito dalla Costituzione e dall’art 1 dello Statuto dei Lavoratori), oppure dalla parte filo-padronale, anti popolare, antioperaia, filo-governativa e repressiva.
Perche’ e’ assolutamente scorretto (da parte di chi dovrebbe portare le istanze degli operai a tutti i livelli politici), tentare di confondere le idee dell’opinione pubblica, approfittando di una fase gia’ di per se complicata, soffiando sulle paure, come avete fatto nell’articolo (Giornale di Merate del 15.05.12), arrivando persino ad accostare fatti ed episodi che tra di loro nulla hanno a che vedere.
Una cosa e’ l’espressione di un dissenso legittimo (raccolta firme per chiedere la rimozione di un funzionario sindacale della Fiom Cgil), altra cosa sono, gli atti vigliacchi ed infami di matrice neo-fascista, da parte di organizzazioni che dovrebbero essere sciolte (sacche di sangue recapitate in piu’ sedi sindacali).
Non condividiamo assolutamente questo vostro modo superficiale e banale di far politica, questo si chiama destabilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti di chi si muove autonomamente, provando ad esprimere un dissenso di natura politico/sindacale.
Vicinanza ai lavoratori firmatari della Finder Pompe di Merate

DELEGATO FIOM CGIL FOMAS CERNUSCO L.NE LECCO VISCIGLIA EMANUELE
DELEGATO USB FOMAS OSNAGO LECCO COLETTI GIUSEPPE

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