INTERVISTA AD UN OPERAIO [k]INTERNO[k] DELLA FIAT DI POMIGLIANO

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INTERVISTA AD UN OPERAIO [k]INTERNO[k] DELLA FIAT DI POMIGLIANO

Abbiamo intervistato un operaio della FIAT di Pomigliano. Uno dei 2100 [k]fortunati[k] che lavorano. E[k] abbastanza giovane, come la maggior parte di quelli riassunti. [k]L[k]azienda si e’ presa i piu’ freschi, quelli che puo’ consumare meglio[k].
Gli chiediamo come sono i ritmi di lavoro. Si presupporrebbe bassi, visto che la FIAT vende sempre meno. Invece no. La cadenza della linea e’ 371 a turno e mediamente si producono 360/365 auto. Quindi, solo un centinaio al giorno in meno rispetto a prima, quando c[k]erano 5500 addetti. Questo la dice lunga sul futuro di quelli che sono fuori e a cui la FIAT continua a promettere la riassunzione.
[k]I ritmi sono alti, ma [k]ballerini[k], cioe’ cambiano spesso. Non ci capiamo niente. Il cartellino e’ inutile chiederlo perche’ e’ sparito. Abbiamo i piazzali pieni di auto e le stiamo stipando anche negli altri stabilimenti. Produciamo e non vendiamo. Io so solo che non ho neanche il tempo di bere, perche’ per sfilare il guanto di lavorazione e stappare la bottiglietta presuppone un tempo incredibilmente lungo e tra una lavorazione e l[k]altra questo tempo non c[k]e'[k].
Gli chiediamo allora che fine hanno fatto tutte le chiacchiere sul lavoro [k]ergonomico[k] che la FIAT doveva applicare.
[k]L[k]ERGOUAS si vede, perche’ alcune lavorazioni sono migliorate. Ti abbassi di meno, o alzi di meno le braccia per fare le operazioni, ma questo e’ stato subito utilizzato dall[k]azienda per aumentare le operazioni. Lavori meno scomodo, ma di piu’, e non hai tempo per niente[k].
E le pause?
[k]Dieci minuti di pausa sono pochissimi. Mentre vai in bagno ne saltano sei o sette. Quanti ne rimangono? In tre minuti non ti riposi. Molti, per fare uno spuntino, mangiano in bagno, specialmente le donne. Di tutto quello che subiamo, questo e’ quello che sopporto meno: mangiare nel cesso[k].
Domandiamo se dal punto di vista salariale e’ cambiato qualcosa.
[k]Macche’. Grosso modo le retribuzioni sono rimaste le stesse. I soldi promessi non ci sono. Forse solo qualche spicciolo in piu’ per la riduzione delle pause[k].
A livello sindacale come e’ la situazione?
[k]Non e’ e basta. I delegati non si vedono piu’. Solo ultimamente scendono nei reparti perche’ devono rinnovare le tessere[k].
E gli operai le rinnovano?
[k]La maggior parte si. Controvoglia ma se le prendono. E[k] grazie a qualche sindacalista che la maggior parte e’ entrata e con lo stesso canale puo’ anche uscire. I sindacati di opposizione sono spariti dalla fabbrica. Della FIOM io non conosco nessuno che sia stato assunto, neanche quelli che si sono cancellati dal sindacato sono rientrati[k].
Il fatto che abbiano spostato la mensa a fine turno cosa ha determinato?
[k]Grossi disagi per tutti, visto che si mangia dopo sette ore e mezza di lavoro. Ma anche un ulteriore risparmio per l[k]azienda. Solo seicento/settecento persone mangiano alla mensa adesso, gli altri se ne vanno. L[k]azienda risparmia e si creano i presupposti per altri esuberi, stavolta tra il personale della mensa[k].
E il rapporto coi capi?
Prima certo non era buono, ma adesso la pressione dei capi e’ di gran lunga aumentata, tanto che ce ne e’ uno che e’ chiamato da tutti Hitler.
La situazione appare insopportabile, come fate a resistere?
[k]Quali alternative ci sono? Io non so fare altro e fuori non c[k]e’ nessun altro lavoro. Se ci fosse, credo che in fabbrica, oggi, non rimarrebbe nessuno. Ci ribelleremo? A questi ritmi un operaio resiste poco. Io mi aspetto gia’ qualcosa a luglio quando, con l[k]aria condizionata che non funziona, cominceremo a soffocare dal caldo e avremo anche difficolta’ per bere. D[k]altra parte non abbiamo nessuna certezza di continuare a lavorare. La FIAT perde costantemente quote di mercato. La fabbrica rimarra’ aperta, o trasferiranno anche la nostra produzione in Serbia?[k]

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