MINETTI E IL PUBBLICO MINISTERO

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La piccola borghesia ha infinite risorse. Passa tranquillamente dall’organizzazione delle serate del puttaniere Berlusconi ai banchi del consiglio regionale alle cene e incontri con un pubblico ministero di Milano:Ferdinando Esposito.

La signora Minetti, classe 1985, e’ conosciuta. L’ultimo suo aggiornamento pubblico e’ datato 11 maggio scorso, quando, al processo Ruby, nel dibattimento che evocava le serate di burlesque e le buste di denaro donate dal Cavaliere, disse decisa di non provar vergogna o imbarazzo.

L’INCONTRO – Sulla quarantina, lungagnone, nipote e figlio d’arte, nell’ordine di un procuratore generale e di un giudice, il pm si occupa nella vita professionale di anti-contraffazione e malefatte del mondo dei locali (norme di sicurezza, licenze, il rispetto della capienza), locali che il pm avrebbe fama di frequentare con assiduita’. Discoteca Hollywood in testa, e non da cliente bensi, addirittura, da ospite d’onore. Illazioni, cattiverie, vili attacchi personali magari alimentati da invidia e gelosie? Il diretto interessato, giurano dai corridoi della Procura, ha un’altissima considerazione di se stesso, il che non e’ un reato. Eppure ancora echeggia, con malcelato fastidio, il suo debutto, che in un posto cosi antico e storico ovviamente segna (e sega) una persona per la carriera: [k]Buongiorno, io sono il nipote del procuratore Esposito[k].

La piccola borghesia sono parassiti al servizio dei padroni

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