India, omicidio e associazione per delinquere

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Depositato l’atteso dossier presso il tribunale di Kollam. Sfuma la possibilita’ della liberta’ dietro cauzione

corriere della sera
Salvatore Girone (sin.) e Massimiliano Latorre, scortati in un’auto della polizia (Ansa)
MILANO – La polizia indiana ha presentato oggi nel tribunale di Kollam il dossier contenente i capi di accusa contro i maro’ Massimiliano Latorre e Salvatore Girone coinvolti nella morte, il 15 febbraio, di due pescatori indiani. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pti.
CARCERAZIONE PREVENTIVA – La decisione era attesa perche’ sabato si conclude il periodo di 90 giorni previsto dalla legge indiana per la carcerazione preventiva, dopo il quale scattava la possibilita’ della liberta’ dietro cauzione. L’annuncio della presentazione dei documenti da parte del commissario Ajith Kumar, capo del Gruppo speciale investigativo (Sit) incaricato delle indagini sull’incidente, e’ giunto proprio mentre il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, e la delegazione italiana si trovavano a colloquio con i maro’ nel carcere di Pujapoora. E a qualche ora dall’incontro dello stesso De Mistura con il [k]chief minister[k] del Kerala, Oommen Chandy, previsto per l’inizio del pomeriggio.

LE ACCUSE – Secondo il quotidiano The Indian Express, che sostiene di avere avuto accesso al documento, Kumar chiedera’ il processo di Latorre e Girone in base a quattro sezioni del codice penale: 302 (omicidio); 307 (tentato omicidio); 427 (azioni che hanno comportato danni) e 34 (associazione per delinquere). Nell’atto di accusa ci sarebbe anche l’esatta localizzazione del luogo dell’incidente, ovvero all’interno delle 22 miglia dalla costa e quindi nella fascia contigua che consente a uno Stato diritto di controllo sulle navi in transito.

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