LA RESISTENZA DEGLI OPERAI TEDESCHI AL NAZISMO

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La lotta dei comunisti tedeschi contro il regime nazista e’ un argomento che e’ stato sistematicamente ignorato. I motivi sono chiari. Durante e dopo la Seconda guerra mondiale, l[k]ideologia dominante ha voluto criminalizzare i tedeschi, come popolo, per eludere le responsabilita’ che la borghesia nel suo insieme [k] o meglio il modo di produzione capitalistico [k] ebbe nella creazione dell[k]orrore nazista. Contestualmente, ha cercato poi di negare che i proletari tedeschi, in generale, e i comunisti tedeschi, in particolare, avessero lottato contro il nazismo. Questa vera e propria censura, che ha visto collusi i democratici e, obtorto collo, i comunisti filo sovietici, ha connotato la storiografia [k]ufficiale[k], con poche eccezioni, almeno fino al crollo del muro.

Ben venga quindi il libro di Derbent, basato sugli archivi e sugli studi dell[k]ex Repubblica Democratica Tedesca, dove la campagna anti-tedesca ebbe, per ovvi motivi, un[k]eco piu’ limitata. Certo, il libro appare con un notevole ritardo, che denuncia una comprensibile ritrosia ad affrontare l[k]argomento. Sappiamo infatti che i comunisti filo sovietici del Partito comunista di Germania (Kpd) ebbero pesanti responsabilita’ nella sconfitta del proletariato tedesco, anche se la causa vera fu la subordinazione alla [k]ragion di Stato russa[k].

T. Derbent, Resistenza comunista in Germania 1933-1945, Zambon Editore, Francoforte, 2011. Pp.120, [k] 8,90.

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