LA F1 DEI MILIARDARI CON IL SANGUE DEL POPOLO

Condividi:

ANSA

Un manifestanti e’ rimasto ucciso la scorsa notte negli scontri tra sciiti e polizia nel Bahrain, dove domani si corre il Gp di Formula 1. Lo dicono fonti dell’opposizione, spiegando di aver trovato una persone morta sui luoghi degli incidenti. Il corpo, dicono le fonti del Wefaq, il principale gruppo d’opposizione, e’ stato ritrovato stamani sul tetto di un edificio accanto al villaggio di Shukhura, vicino a Manama, dove durante la notte proteste dei gruppi anti-regime sono stati “represse selvaggiamente” dalle forze di sicurezza. L’uomo, identificato dall’opposizione nel “martire Salah Abbas Habib, 30 anni circa, faceva parte di un gruppo di manifestanti picchiati dalla polizia.

Stamani nel Bahrain manifestanti sciiti hanno ingaggiato scontri con le forze anti-sommossa della polizia per tutta la notte nei villaggi sciiti vicino a Sakhir, il circuito vicino alla capitale Manama dove oggi si svolgono le qualificazioni per il il Gran Premio di F1 che si corre domani. Copertoni sono stati dati alle fiamme, sassi e bottiglie molotov lanciati contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni e bombe assordanti.

Decine di persone hanno manifestato nei villaggi di Karzakan, Al-Malikayah, Dumistan e Sada, molti con il vico coperto, altri con cartelli al petto con la scritta; “Io sono il prossimo martire” e scandendo slogan contro la monarchia sunnita e il re Hamad ben Issa al-Khalifa e richiami ai Giovani del 14 Febbraio, il movimento d’opposizione che in coincidenza del Gp ha indetto “tre giorni di collera”, chiedendo, fra l’altro, una riforma costituzionale. Malgrado i dubbi che hanno recentemente animato team e piloti sulla sicurezza durante la gara e diversi politici occidentali sull’opportunita’ di gratificare con l’evento sportivo un regime accusato di violazioni dei diritti umani, la monarchia ha escluso di annullare il Gran Premio e ha incrementato lo schieramento di polizia a difesa del circo automobilistico.

Alcuni manifestanti che protestano a favore della democrazia in Bahrain si sono scontrati con la polizia nella capitale Manama, dove da oggi hanno preso il via le prove libere del Gran Premio di Formula 1 che si correra’ domenica. Alcuni giovani con il viso coperto hanno lanciato bombe molotov contro la polizia, che ha risposto sparando gas lacrimogeni. Intanto nelle strade di Manama e’ in corso una manifestazione a cui partecipano circa 5.000 persone.

Condividi:

Facebook Comments

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.