L’IMU

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La tassa piu’ odiosa in assoluto e’ quella sulla prima casa. Il bene piu’ prezioso per le famiglie italiane che lo hanno spesso pagato con una vita di sacrifici. La introdusse per primo Amato, il tesoriere di Bottino Craxi, nominato presidente del Consiglio nel 1992 per la grande esperienza maturata nel PSI e oggi pensionato d’oro con 31.000 euro al mese. Rigor Montis l’ha reintrodotta, ne ha cambiato il nome da ICI a IMU e l’ha aumentata, di quanto non e’ ancora dato sapere esattamente, ma si presume del 50% in piu’ sull’ICI precedente della prima casa e del 100% in piu’ sulla seconda casa. L’ammontare dipendera’ dal buco di bilancio da colmare entro fine anno. Le ultime notizie, del tutto provvisorie come questo governo badogliano, dicono che l’IMU si paghera’ in tre rate. Leggere i termini della riscossione e’ un’impresa. L’acconto di giugno sulla prima abitazione verra’ effettuato con l’aliquota dello 0,4% alla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 160 da cui vanno detratti 200 euro e 50 per ogni figlio di eta’ inferiore a 26 anni e convivente. Sul valore calcolato si paghera’ un terzo. Il calcolo per le case non di abitazione principale avverra’ dalla stessa rendita con un’aliquota di riferimento dello 0,76%. e si paghera’ forse in tre rate o forse in due. Solo a settembre si sapra’ il valore dell’imposta e le due rate successive saranno variabili in funzione delle necessita’ di bilancio. Se un Comune tassa dello 0,6% una casa dalla rendita di 1.000 euro, la prima rata sara’ di 157,33 euro, ma le due successive salirebbero a 325,33 euro per arrivare al totale di 808 euro. Se invece il Comune applicasse l’aliquota minima dello 0,2% il contribuente maturerebbe il diritto a un rimborso di 21,33 euro perche’ la sua imposta totale sarebbe di 136 euro a fronte di 157,33 pagate a giugno. Chiaro? Chiaro un cazzo! Una supercazzola montiana prematurata come se fosse antani. Ci costeranno di piu’ il commercialista e le sanzioni di Equitalia per gli inevitabili errori del pagamento dell’IMU.
L’IMU si applica anche a chi paga un mutuo e questa e’ una vera e propria schifezza. Sei tassato su un bene che non e’ ancora tuo. Inoltre, chi non paga puo’ essere privato del suo unico tetto dallo Stato. Questo NON e’ giusto e la legge va cambiata! Equitalia non puo’ rivalersi sulla prima casa.
Si sta avverando la previsione di Tremorti, il debito pubblico pagato dai risparmi privati. Rigor Montis sta divorando i nostri beni, a iniziare dalla casa, per pagare gli interessi sul debito pubblico alle banche. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.

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