JABIL, BRACCIO DI FERRO A MUSO DURO

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Jabil: braccio di ferro a muso duro

Caro Operai Contro

La lotta continua alla Jabil, ed anche la produzione ad orario ridotto.
Anche il Prefetto di Milano ha dovuto prenderne atto nell’incontro di ieri mattina, con una delegazione operaia dei 325 licenziati ed un funzionario sindacale.
Il Prefetto su richiesta della delegazione operaia, si e’ impegnato a contattare Passera, ministro del Lavoro, per assicurarsi che all’appuntamento in programma con le aziende delle telecomunicazioni, partecipi anche una delegazione delle maestranze Jabil, che occupano la fabbrica da 4 mesi (producendo) e resistono in presidio da 9 mesi.
Nokia – Siemens che 4 anni fa con cessione di ramo d’azienda a Jabil pensava di liberarsi di questi lavoratori, si trova invece a dover fare i conti con loro. Pensava di sfilarsi alla chetichella dal sito storico di Cassina de’ Pecchi. Ma da 9 mesi dai cancelli non esce uno spillo e cosi sara’ finche’ Nokia – Siemens non fara’ la sua parte, per levare gli ostacoli che impediscono di rimettere in moto la produzione a pieni giri nella ex Jabil, ossia in quegli stessi reparti che erano suoi prima che li cedesse a Jabil.
Il braccio di ferro continua, e la solidarieta’ intorno a questa lotta si va radicalizzando.
Gli operai Jabil ringraziano i loro sostenitori, invitandoli a tenere le antenne accese, per respingere eventuali tentativi di blitz a cui Nokia-Siemens potrebbe ricorrere, per tentare di stroncare la resistenza ed il suo obbiettivo: cancellare i 325 licenziamenti e rimettere in moto la fabbrica a pieni giri.
Saluti dal presidio Jabil
Per sottoscrizioni a sostegno della lotta:
CC IBAN IT 28S0312732860000000000331 causale presidio Jabil

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