MONTI, LA TASK FORCE DEL CIARLATANO

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ANSA

L’amministrazione finanziaria accelera nella lotta all’evasione. E’ “un impegno ineludibile”, ha sottolineato il premier e ministro dell’Economia Mario Monti perche’ “se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potra’ essere piu’ leggero per tutti”. C’e’ un problema di risanamento ma soprattutto di equita’, ha fatto notare Monti riunendo oggi al dicastero di via XX Settembre tutti gli ‘stati maggiori’ dell’amministrazione finanziaria. Oltre al vice ministro, Vittorio Grilli, e ai sottosegretari Vieri Ceriani e Gianfranco Polillo, erano presenti alla riunione i responsabili delle quattro Agenzie (Entrate, Dogane, Territorio, Demanio), dei Monopoli e della Guardia di Finanza. Una vera e propria “task-force” che si riunira’ periodicamente per fare il punto sulle strategie e sulle azioni concrete per contrastare la piaga dell’evasione, un salasso per il Paese da oltre 100 miliardi di euro l’anno.

“Nel 2011 grazie all’operato dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si puo’ e si deve fare di piu'”, ha sottolineato ancora Monti presentando il suo Atto di indirizzo, ovvero la programmazione per il triennio 2012-2014 con tutte le indicazioni delle priorita’, amministrazione per amministrazione. Quattro sono le aree prioritarie: risanamento; utilizzo prudente della leva fiscale per ristabilire condizioni di crescita; rafforzamento della lotta all’evasione; adozione delle riforme strutturali. “Il recupero dell’evasione – sono ancora parole di Monti – deve diventare uno strumento per migliorare l’efficienza del sistema economico in un quadro piu’ equo. Dobbiamo continuare con rinnovata forza”.

Il vice ministro Vittorio Grilli, parlando della riunione della task-force, ha evidenziato che e’ stato “un momento di confronto per mettere in piedi gli strumenti piu’ adatti di contrasto all’evasione fiscale, a supporto di quella maggior parte dei cittadini che le tasse le paga”. Le linee di indirizzo fornite dal premier Mario Monti ai vertici dell’amministrazione finanziaria mirano non solo a rafforzare le azioni di contrasto all’evasione fiscale, ma anche e soprattutto a “incentivare le azioni di prevenzione e migliorare la fiducia dei cittadini nella lotta all’evasione fiscale, incoraggiando un cambio di mentalita’ in favore della compliance”, sottolinea in un documento il Tesoro. Il governo punta dunque a consolidare il percorso del risanamento finanziario, attraverso vari strumenti, tra i quali anche la ricognizione del patrimonio immobiliare delle Pubbliche Amministrazioni. Quanto al futuro, le indicazioni di oggi lasciano trapelare la volonta’ di non procedere in nuovi aumenti della tassazione. Si parla infatti di un “utilizzo prudente della leva fiscale, per ristabilire condizioni di crescita piu’ robuste nel medio-lungo termine e contribuire al rilancio della produttivita’ e della crescita economica”.

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