BERSANI IL COGLIONE, ANCHE il PD RUBA COME IL PDL

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[k]Rolex e regali alle fidanzate con i soldi della Asl[k]. Parentopoli rossa in Toscana Un buco da trecento milioni nella sanita’ di Massa Carrara. Oltre alla costruzione del nuovo ospedale, nel mirino le assunzioni dei figli dei politici e giornalisti. Enrico Rossi, per dieci anni assessore alla Sanita’ e oggi governatore della Regione: “Durante i controlli sono emerse queste enormi irregolarita’ che io ho subito denunciato alla Procura e alla Corte dei Conti. Intanto abbiamo provveduto a colmare il buco di bilancio”Il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi Una ciambella con un buco da 300 milioni. Alla ricetta della Asl di Massa Carrara non manca nessun ingrediente: bilanci colabrodo, assegni delle Asl usati, pare, per comprare auto, Rolex e gioielli per amiche e fidanzate. Per finire con la polemica sulla solita parentopoli. Uno scandalo che rischia di tirarsi dietro mezza citta’. E[k] tutto scritto nelle carte della Procura e della Commissione Parlamentare sul [k]disavanzo della Asl 1 di Massa[k]. Un documento approvato due giorni fa: [k]Quattordici voti a favore, un astenuto (Leoluca Orlando, Idv, ma e’ prassi che il presidente si astenga) e cinque contrari. I rappresentanti del Pd[k], sorride malizioso Lucio Barani (onorevole Pdl).

La bugna scoppia quando si tratta di approvare il bilancio 2009 dell[k]Azienda. Si legge nella relazione di minoranza della commissione della Regione Toscana: [k]Un[k]annotazione nella relazione del collegio sindacale [k] dava conto dell[k]assenza di documentazione per un credito da 60 milioni[k]. Racconta Barani: [k]Il buco totale risulta intorno ai 300 milioni[k]. Nei documenti delle commissioni d[k]inchiesta della Regione e del Parlamento si parla di una Asl inspiegabilmente sottofinanziata rispetto alle altre aziende regionali, ma con una percentuale record di ospedalizzazione, con [k]spese farmaceutiche eccessive[k]. Per non parlare delle [k]spese per il personale dipendente e di cooperative[k]. E[k] soltanto l[k]inizio. Procura (l[k]indagine e’ in pieno svolgimento, gli indagati sarebbero una decina) e Commissione Parlamentare si mettono a spulciare le carte della Asl: [k]Sono saltati fuori assegni, centinaia, che con una complicata partita di giro sarebbero serviti per comprare auto, Rolex, gioielli per amiche e fidanzate. Qualcuno si e’ costruito un tesoretto con i soldi della sanita’[k], accusa Barani. Parliamo di milioni. [k]Le prime confessioni [k] riferiscono ambienti giudiziari [k] sono gia’ arrivate, dirigenti che hanno ammesso di [k]amare una vita lussuosa[k][k].

La Procura ha seguito anche un altro filone: un concorso per l[k]assunzione di un dipendente amministrativo bandito dalla Asl che si e’ concluso con l[k]assunzione di 52 persone. Fu lo stesso direttore generale a portare le carte ai pm che poi hanno chiesto l[k]archiviazione. Ma il caso politico resta. Racconta Barani: [k]Tra gli assunti c[k]erano decine di parenti di amministratori, dirigenti del centrosinistra, delle Asl, familiari di sindacalisti e giornalisti. Ci sono, per dire, la figlia del sindaco di Carrara, Angelo Zubbani (socialista), poi la figlia di Loris Rossetti, ex sindaco di Fivizzano e oggi consigliere regionale (Pd)[k]. Zubbani (ne’ lui, ne’ la figlia sono indagati) ha replicato: [k]Mia figlia si e’ laureata a 24 anni in scienze della formazione, e’ stata impiegata part-time e precaria. Ora ha piu’ di trent[k]anni. Ha fatto il concorso e, anche per i titoli acquisiti, e’ risultata tra i primi. Tutto regolare[k]. Rossetti (ne’ il consigliere Pd ne’ i suoi familiari sono indagati) al Tirreno ha risposto: [k]A mia figlia mancano sei esami per laurearsi in giurisprudenza ed e’ arrivata trentacinquesima. I nostri sono figli come quelli degli altri. Mi meraviglio che la gente si meravigli[k]. Maria Luisa Chincarini e Marco Manneschi, consiglieri regionali Idv, sono perplessi: [k]La Asl di Massa Carrara e’ quella con il maggior numero di dipendenti amministrativi della Toscana. Eppure continua ad assumere[k]. Intanto emergono altre polemiche: [k]Abbiamo segnalato l[k]esistenza di un laboratorio diretto da un consigliere comunale di Massa che appoggia il sindaco. Niente di illegale, a noi pareva una struttura inutile e costosa[k], ricordano dall[k]associazione Ernesto Frediani che si batte per la tutela dei malati.

Poi c[k]e’ la costruzione del nuovo ospedale: [k]Tra Massa e Carrara ci sono gia’ tre ospedali, uno inaugurato appena nel 1974. Adesso eccone arrivare un altro in una zona non proprio al riparo dalle esondazioni. Un progetto da 80 milioni[k], ricorda Riccardo Canesi (professore di geografia, ex deputato verde e oggi vicino all[k]Idv).

Ma la polemica ormai arriva a Firenze: [k]Resta inspiegabile vista l[k]enormita’ dei fatti, come la vicenda possa essere sfuggita alla Regione Toscana[k], scrive la relazione di minoranza (centrodestra in Regione). Ecco l[k]obiettivo finale: Enrico Rossi. Per dieci anni assessore alla Sanita’ e oggi Governatore. L[k]uomo indicato come il padre del [k]miracolo[k] della sanita’ toscana. Rossi replica: [k]Siamo la prima regione d[k]Italia che ha fatto certificare i bilanci delle Asl. Durante questi controlli sono emerse le enormi irregolarita’ di Massa Carrara. Che io ho subito denunciato alla Procura e alla Corte dei Conti. Intanto abbiamo provveduto a colmare il buco di bilancio. Non ho nulla da nascondere, anzi[k], assicura il Governatore. Che contrattacca: [k]Capisco le strumentalizzazioni, ma allora chiedo che tutte le regioni, anche quelle di centro-destra, facciano gli stessi controlli sulle loro aziende. Ho notizia di aziende in altre regioni che alle perdite tolgono magari uno zero. Non vorrei che, se si andasse a vedere davvero come stanno i conti della sanita’ in giro per l[k]Italia, venisse fuori un buco magari di dieci miliardi[k].

Da Il Fatto Quotidiano del 19/2/2012

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