CONTINUA IL BLOCCO DEI TIR

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Il sole 24 ore, quotidiano dei padroni e portavoce del governo Monti, e’ preoccupato:

“Sembra un film di tempi lontani, l’Italia ostaggio dei Tir, a corto di benzina, frutta e verdura, dei beni che scarseggiano.

Era il 1995, Francia, un Paese paralizzato per settimane dallo sciopero dei camionisti e anche della funzione pubblica e delle grandi aziende come France Te’le’com, La Poste, Edf. Tutti contro la riforma del welfare. Ieri in Italia ci sono stati arresti, scontri dei pescatori con le forze dell’ordine davanti alla Camera.

I blocchi resistono soprattutto al Sud e l’agricoltura siciliana e’ gia’ in ginocchio. Possiamo permetterci tutto questo? Puo’ un Paese che si sta faticosamente liberando dal giogo dello spread e dal suo meccanismo perverso che rende difficile il credito alle imprese [k]bruciare[k] almeno 200 milioni al giorno con questa ondata di disagi? ”

I padroni italiani, i veri sponsor del governo Monti sono preoccupati, Arresti e manganellate non fermano lo sciopero. Accuse di infiltrazioni mafiose da parte dei giornalisti e silenzio stampa non servono.

Dopo Fiat anche Coca-Cola Italia e’ costretta a fermare la produzione negli impianti di produzione italiana di Marcianise (Caserta) e Rionero in Vulture (Potenza).

La Fiat di Cassino e’ al terzo giorno di fermo consecutivo. E, secondo una denuncia della Coldiretti, [k]sono almeno centomila i lavoratori impegnati nella raccolta, nel confezionamento, nel magazzinaggio e nella trasformazione dei prodotti alimentari deperibili come i fiori e la frutta e la verdura che non hanno potuto recarsi al lavoro a causa del blocco alla circolazione.

Cazzo i padroni della Coldiretti denunciano un attacco ai loro profitti e chiedeno l’intervento dei mazzieri statali.

Patetica la segretaria della CGIL: I camionisti dovrebbero smetterla e chiedere un tavolo per CGIL-CISL-UIL.

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