MONTI, ITALIA NON E’ PIU’ UN PROBLEMA PER L’EUROPA

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Monti: ‘Da Italia sforzi enormi, adesso agisca Europa’
Il 20 a Roma vertice a tre con Sarkozy e Merkel

Il 20 gennaio il presidente Francese Sakozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel saranno a Roma per una trilaterale con il presidente del Consiglio Mario Monti. “Sono grato a Sarkozy – ha poi detto il premier Mario Monti a proposito del vertice a Roma con il presidente francese e la cancelliera tedesca Merkel – di aver confermato la sua disponibilita’ all’incontro di Roma. Con lui ci sara’ anche la cancelliera Merkel. Tutto questo – ha spiegato – va visto nella sequenza stretta e ravvicina di incontri in vista dell’Eurogruppo e del Consiglio europeo del 30 gennaio”.

MONTI, ITALIA NON E’ PIU’ PROBLEMA PER EUROPA – “Se l’Italia, come sta facendo in questi mesi con intensita’, riesce a non essere piu’ un problema per l’Europa, si tratta gia’ di una buona notizia per l’Europa stessa”: lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, in un’intervista esclusiva alla tv France 24, poco prima di ripartire per l’Italia. “Affinche’ l’Italia, la Francia e gli altri paesi – ha aggiunto Monti – possano essere al riparo dalle enormi perturbazioni dei mercati, bisogna poi che l’Europa tutta insieme faccia il proprio dovere di accelerare questo meccanismo di sostegno alla zona euro nel suo insieme. In questo, la cooperazione con la Francia e’ di primaria importanza”. “Per fortuna dobbiamo andare in Parlamento ogni volta, senno’ saremmo fuori dalla democrazia” ha aggiunto Monti.

MONTI DA ITALIA SFORZI ENORMI, ORA TOCCA A UE
dell’inviata Paola Tamborlini
L’Italia ha fatto “sforzi senza pari” in soli due mesi, ora l’Unione europea deve dare un segnale forte. Dimostrare di essere in grado di prendere decisioni “rapide e concrete”. Perche’ la crisi non aspetta, “la crescita stenta” e gli italiani, che hanno “accettato” misure difficili da digerire, “devono vedere un quadro europeo che si evolve”. Il presidente del consiglio Mario Monti e’ a Parigi, prima tappa del suo tour europeo, e spiega chiaramente che il tempo e’ scaduto, che gli sforzi dei singoli stati rischiano di essere vani se l’Europa non fara’ di piu’ per “la crescita e lo sviluppo”. L’Unione europea, dice, ha ormai “il proprio destino nelle sue mani” e per salvare l’eurozona “devono essere messe in atto le decisioni rapidamente e collettivamente perche’ tutti possano beneficiare degli sforzi compiuti all’insegna dell’integrazione europea”. Insomma tutti gli stati, nessuno escluso, devono fare i compiti a casa, ma l’Europa e’ “come un alpinista che cammina sul crinale, molto molto pericoloso”. Puo’ farcela, assicura il ‘professore’, ritrovando “maggiore competitivita’, capacita’ di crescita e fiducia”. Ma deve evitare “il modello Penelope”, finanziando le politiche per la crescita con il disavanzo e “disfando di notte cio’ che fa di giorno”. Sono questi i temi a cui Monti tiene di piu’, affrontati anche nel corso del bilaterale con Sarkozy e sui quali sta lavorando l’Italia nei negoziati sulla bozza del cosiddetto ‘patto salva-euro’.

E per questo parlando degli interventi italiani ricorda come dopo “un’azione concreta di disciplina di bilancio”, nel giro di due mesi arrivera’ la fase due: gli interventi per la crescita e lo sviluppo, appunto. Ma chiede lo stesso sforzo a Bruxelles. Anche per mettere in campo le “munizioni” necessarie a convincere i mercati che l’euro non e’ in discussione. Munizioni che appaiono piu’ che mai necessarie: dopo la giornata nera di ieri, anche oggi le borse europee hanno chiuso in calo e lo spread e’ volto a 527 punti. Il frutto probabilmente della “risposta deludente”, come ha detto il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, data alla crisi dall’Europa, e che ancora “non ha una soluzione”. A Parigi Monti riscontra una “grande sintonia di vedute” sia nell’incontro con il premier Fillon ma anche e soprattutto, durante il colloquio con Sarkozy, al quale ha partecipato anche Passera. “Abbiamo parlato della situazione della zona euro e dei prossimi appuntamenti” per mettere a punto le riforme decise nel Consiglio Europeo, dice il presidente francese, assicurando che c’e’ “una perfetta identita’ di vedute” tra i due paesi “per risolvere la crisi della zona euro”. Incontro molto cordiale, con attestato di stima finale: “Monti ispira fiducia negli altri capi stato europei”, dice Sarkozy, ufficIalizzando l’incontro a tre a Roma con la cancelliera tedesca Angela Merkel il 20 gennaio. Appuntamento cruciale per la buona riuscita del Vertice europeo straordinario di fine mese.

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