SCIOPERO ALLA FINCANTIERI DI RIVA TRIGOSO

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Sicurezza in Fincantieri, scontri e denunce

La richiesta: urgente ripristinare le condizioni adeguate ad attivita’ esenti da rischi

Autore: Ciro Saccardi
Fonte: Il Mattino

Proteste in Fincantieri sulle condizioni di sicurezza sul lavoro: e’ bagarre tra gli operai e la direzione dello stabilimento navale. [k]Vie di fuga ostruite, assenza di parapetti sulle murate, aspiratori non funzionanti, immondizia sparsa sui luoghi di lavoro e precarieta’ delle situazioni igieniche in alcune aree del cantieri[k]: ecco cosa contestano da diversi giorni i rappresentanti dei lavoratori aderenti alle diverse sigle sindacali. [k]Da giorni stiamo tollerando questa situazione [k] spiega Domenico Carolei, della Fiom Cgil [k] in attesa che l[k]azienda provveda al ripristino delle condizioni di lavoro, ma ormai siamo arrivati al culmine[k]. Condizioni che sarebbero emerse al rientro dal fine settimana, quando una delegazione di sindacalisti, assieme ai responsabili aziendali, ha effettuato i normali controlli sulla sicurezza nei posti di lavoro. [k]Appena cominciato il sopralluogo [k] aggiunge Antonio Vanacore, della Fim Cisl [k] e’ emersa la carenza di condizioni di sicurezza. Una situazione che avevamo gia’ denunciato nei giorni scorsi, contro cui l[k]azienda ha adottato soltanto provvedimenti parziali, e al nostro rifiuto di continuare a lavorare in queste condizioni, siamo stati praticamente minacciati dai nostri superiori[k]. Un[k]aggressione verbale che ha provocato diverse ore di disagi nel cantiere navale. Contestazioni e urla che infine hanno indotto la delegazione di sindacalisti a recarsi alla stazione dei carabinieri per denunciare quanto accaduto. [k]Dopo la denuncia [k] aggiunge Carolei [k] i responsabili di alcune aree hanno cominciato a fare pressione sugli operai, minacciando di reprimere ogni agevolazione e di renderci difficile la permanenza nel cantiere. Parole, fatti e persone che abbiamo denunciato senza alcuna riserva alle forze dell[k]ordine, queste persone non si rendono conto che a lavorare in condizioni tanto precarie si rischia di incorrere in gravi incidenti[k]. Al rientro al cantieri, i coordinatori aziendali dei sindacati di Uilm, Giovanni Maresca, Fiom, Domenico Carolei, e Fim, Antonio Vanacore, hanno incontrato le maestranze del cantiere e verificare le condizioni per una protesta da organizzare nei prossimi giorni. [k]Ancora peggiore [k] conclude Vanacore [k] e’ la situazione che riguarda gli operai delle ditte esterne. Sono sottopagati e obbligati a lavorare in condizioni decisamente precarie, ma nessuno contesta per evitare di perdere il posto di lavoro[k].

L[k]azienda: [k]Disposti a collaborare ma no a polemiche pretestuose[k]
[k]L[k]azienda e’ disponibile a collaborare con i dipendenti per mettere in sicurezza l[k]intera area del cantiere, ma non siamo disposti ad accettare prevaricazioni[k]. A parlare e’ Vincenzo Taormina, capo del personale di Fincantieri. [k]Non ho alcuna intenzione di alimentare polemiche [k] spiega il dirigente [k], lo scopo dell[k]azienda e’ lavorare efficacemente rispettando al massimo tutte le condizioni per la sicurezza dei lavoratori, e non consento a nessuno di innescare polemiche in modo del tutto pretestuoso[k]. Il capo del personale cerca di allentare le tensioni all[k]interno dell[k]azienda, non escludendo che la contestazione possa nascere da questioni non legate alla sicurezza. Infatti, secondo indiscrezioni aziendali, le motivazioni [k]pretestuose[k] messe in campo da alcuni operai, potrebbero essere legate alla tornata elettorale delle prossime settimane, che vede le tutte blu di Fincantieri impegnate nel rinnovo delle rappresentanze sindacali. Infine, a sottolineare il rispetto della sicurezza sui posti di lavoro e’ Cristiano Carella, responsabile della sicurezza aziendale. [k]Non sono in sede da alcuni giorni [k] spiega [k] e nessuno dei miei collaboratori ha registrato o mi ha comunicato anomalie nei sistemi di tutela dei lavoratori[k].

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