MARONI ALLE CROCIATE

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Parte da Milano la linea dura della Lega contro le moschee. Li dove da tredici anni il centro culturale di viale Jenner avvelena la vita di chi ci abita. E anche delle forze dell[k]ordine, visto che la prima perquisizione e’ del 6 giugno del 1995. Gia’ allora i poliziotti della Digos, sezione antiterrorismo, scoprirono il mondo del radicalismo islamico che in Lombardia aveva gia’ attecchito. Poi si susseguirono i fascicoli aperti dai magistrati, il traffico di documenti, le indagini sul reclutamento di chi veniva spedito sui fronti piu’ caldi della guerra santa.

Intanto il venerdi si prega. Per strada, perche’ dentro tutti non ci stanno. [k]Questa mattina – ha raccontato ieri il vicesindaco Riccardo De Corato – erano in cinquecento dentro, ma altri mille e 500 stavano sul marciapiede[k]. Un[k]invasione del quartiere che i residenti esasperati non sopportano piu’. Ieri l[k]incontro in prefettura con il ministro dell[k]Interno Bobo Maroni. [k]Entro la fine di agosto – assicura al comitato – il problema sara’ risolto [k].Unottimismo che attende la conferma dei fatti. E che passera’ attraverso la ricerca di [k]un luogo piu’ idoneo e piu’ capiente per svolgere le attivita’ del centro. E svolgerle in modo regolare, secondo tutte le leggi e le norme igienico-sanitarie che li non sono sempre applicate [k]. Via da li, dunque. Gia’ ieri la visita dell[k]Asl, racconta l[k]assessore regionale Davide Boni, che avrebbe verificato l[k]inosservanza delle norme. Il grimaldello che potrebbe essere finalmente utilizzato per costringere il responsabile del centro Abdel Hamid Shaari a cercare al piu’ presto una soluzione alternativa.

A Roma, intanto, il Carroccio promette battaglia. E nella prima pagina della Padania di ieri fa capire come il [k]pacchetto sicurezza[k] varato dal governo non abbia per nulla saziato gli appetiti degli uomini di Umberto Bossi. [k]L[k]obiettivo – sottolinea il presidente dei senatori Federico Bricolo – e’ ripulire le nostre citta’ dai delinquenti. Chi viene a casa nostra e ci vuole vivere, deve rispettare le nostre leggi e le nostre tradizioni, altrimenti non e’ il benvenuto[k].

E annuncia che la Lega sta lavorando alla stesura degli emendamenti al disegno di legge sulla sicurezza in discussione al Senato. Lotta ai minareti, dunque, [k]non c[k]entrano con le nostre citta’ [k]. E anche alla soluzione tampone proposta dal sindaco Letizia Moratti che a Milano vorrebbe offrire agli islamici luoghi di preghiera temporanei. Tipo palestre e capannoni, dove poter svolgere le funzioni senza occupare un intero quartiere. Marciapiedi e strade comprese, con gli ormai inevitabili ingorghi del venerdi.

Gli amministratori locali del Carroccio respingono e lavorano sui piani urbanistici per inserire norme sempre piu’ restrittive che impediscano il nascere di nuovi casi. Il ministro Maroni ora ha convocato l[k]assessore lombardo alla Sanita’ Luciano Bresciani per far setacciare la moschea. [k]Sempre nel rispetto della liberta’ di religione – assicura il Carroccio -. Che pero’ non deve entrare in conflitto con la liberta’ degli altri[k].

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