INNSE MILANO

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Lambrate La storica azienda di presse presidiata giorno e notte per impedire la disattivazione delle linee
Licenziati in 50 con un telegramma [k]La Innse chiude[k]. Fabbrica occupata
Lavoratori pronti all’ autogestione: faremo funzionare noi i macchinari I dipendenti hanno evitato che un tecnico dell’ Enel sigillasse la cabina elettrica paralizzando completamente la produzione Voci di progetti edilizi sull’ area

Le tute blu son tutte su: la notte passata non s’ e’ dormito, prima il turno di guardia, poi, dalle 6.30, quello di lavoro. I cinquanta operai (tre stranieri, 14 donne) dell’ Innse Presse corrono di qui e di la’, per presidiare ingresso e retrovie, sia mai qualcuno irrompa e li cacci. Con un telegramma, sabato, la proprieta’ ha comunicato il licenziamento: [k]Abbiamo deciso di cessare ogni attivita’ dal 31/05/08[k]. Una barbarie, dicono loro. Che son tornati di corsa dalla gita ([k]Gita di un giorno, sia chiaro, panino preparato in casa, il nostro stipendio e’ di 1.200 euro[k]), hanno aperto un varco, ne hanno abbattuto un secondo con un muletto, sono entrati in fabbrica e l’ hanno occupata. Sentinelle e cellulari, salame e formaggi, e opla’: nella Milano dell’ Expo 2015 si indietreggia al secolo scorso, chissa’ se e’ una fiammata di ritorno o l’ ultima fiamma. Oddio, fossero in 2.200, [k]come nel glorioso ‘ 77[k], allora magari… Cosi pochini, come farete a farcela? [k]Autogestione. Facciamo partire i macchinari. Incontriamo i clienti: oggi incontreremo il primo[k]. Alle 17 passa il pronto intervento dell’ Enel, per staccare la corrente: l’ autista sbaglia civico, cerca la cabina elettrica, non la trova, tempo di far manovra ed e’ gia’ blindata dagli operai. Alle 17.30 passa un’ auto della Digos, sbirciata, e via. Alle 17.45 passa un tizio in bicicletta, sudatissimo, e’ un operaio piombato di corsa, va a dar manforte. Erano 2.200, son cinquanta. Cambi di proprieta’, licenziamenti, cassintegrazione, prepensionamento, battaglie contro i [k]sindacalisti e i sindacalizzati[k], insomma [k]ci hanno decimato[k]. Eppure, [k]resistiamo[k]. Dietro al licenziamento, dicono, c’ e’ la dismissione della ditta per riqualificare l’ area, siamo in via Rubattino, ettari ed ettari di passato rosso e aree dismesse che diventeranno residenze, parchi, parcheggi. [k]Oppure centri commerciali[k], dice un operaio, [k]abito vicino a Bergamo e spuntano solo iper, l’ industria e’ morta, si investe su altro[k]. Bergamo e Sud Italia, un romeno, due marocchini, un lodigiano, tanti cinquantenni, quelli che [k]se perdo il lavoro, cosa faccio?[k]: eccoli, i cinquanta, spalle robuste e mani rovinate, che’ la Innse Presse crea presse e laminatoi. Nel padiglione – antichissimo, ospitava l’ Innocenti – ci sono macchinari enormi, l’ odore forte e maschio di fabbrica, caschetti e sigarette Ms spente per terra. La Fiom Cgil: [k]Questa e’ una storia che si commenta da sola, e’ una storia che parla di arroganza e di disprezzo[k]. I lavoratori. Il licenziamento. Quattro righe. Un ordine: [k]La esoneriamo dal prestare attivita’ dal 3/6/2008[k]. Non girava (gira) male, la Innse Presse: [k]Abbiamo clienti, aziende che vogliono darci commesse per tre anni. No, non siamo per niente in crisi[k]. Il proprietario, il torinese Silvano Genta, la pensa diversamente. Domani Genta partecipera’ al summit – convocato da tempo – con Provincia, Comune e padroni dell’ area per definire il futuro della fabbrica. [k]Perche’ non ha atteso il vertice prima di prendere provvedimenti drastici?[k]. Comunque se lo immaginava, Genta, che i cinquanta erano tosti. S’ immaginava che sarebbero piombati in ditta. E sabato aveva spedito [k]otto body-guard muscolosi e tatuati[k] a vigilare. Stavano installando un sistema di telecamere, le body-guard, per sorvegliare manco fossimo in un sito nucleare. Quando i cinquanta han fatto irruzione, [k]sono scappati, sono fuggiti dal retro[k], impauriti da quegli operai che avanzavano sventolando non bandiere di partito o sindacati, ma un telegramma. * * * Da 2.200 a 50 Gli operai erano duemiladuecento e sono rimasti cinquanta [k]Falcidiati da cambi di proprieta’, licenziamenti, cassintegrazione e prepensionamenti[k]

Galli Andrea

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