MARONI E LA SICUREZZA

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dal corriere del canada
Sicurezza, l[k]allarme di Maroni: [k]Ritorno alla violenza politica[k]
Intanto il ministro promette la soluzione, entro fine anno, del problema dei campi nomadi
GERUSALEMME – C[k]e’ anche il rischio di un ritorno della violenza politica ad agitare i sonni degli apparati della sicurezza italiani, accanto alla criminalita’, ai clandestini e alle agitazioni antidiscarica in Campania.
A riferirlo il ministro dell[k]Interno, Roberto Maroni, ieri alla sua prima uscita internazionale a Gerusalemme, in occasione del Forum internazionale sulla sicurezza. La riflessione parte dagli scontri alla Sapienza di Roma. [k]Noi – spiega il ministro – stiamo analizzando tutti gli episodi. Io temo che possa tornare il clima di violenza politica che ricorda gli opposti estremismi. Si tratta ancora di primi segnali, ma l[k]attenzione e’ massima[k].
A fornire carburante alla possibile riemersione del fenomeno non e’ pero’, secondo Maroni, la scomparsa della sinistra radicale dal parlamento. [k]Non ho – assicura – timori per questo, anche perche’ la sinistra ha comunque una rappresentanza politica nelle regioni, nelle grandi citta’ e al parlamento europeo. Inoltre – aggiunge – per chi ha in testa che la lotta politica si fa picchiando l[k]avversario, che in parlamento ci sia o no un determinato partito e’ indifferente[k]. Ad ogni modo, la prossima settimana il ministro incontrera’ rappresentanti della sinistra radicale. [k]Me l[k]hanno chiesto loro – fa sapere – ma se non l[k]avessero fatto, avrei chiesto io di incontrarli[k].
A parere del titolare del Viminale, invece, le aggressioni nei confronti di immigrati (come il raid al Pigneto) non indicano una deriva razzista e xenofoba. In Italia, rileva, [k]c[k]e’ preoccupazione dei cittadini per i fatti di criminalita’, ma non e’ una reazione xenofoba, bensi una richiesta di sicurezza. Per questo abbiamo approvato un pacchetto di misure che non sono rivolte contro una determinata etnia, ma contro chi delinque[k]. Intanto, Maroni promette entro la fine dell[k]anno la soluzione per i campi nomadi abusivi. Il primo atto della stretta ci sara’ oggi, quando il consiglio dei ministri nominera’ commissari straordinari all[k]emergenza nomadi i prefetti di Milano, Roma e Napoli, rispettivamente per Lombardia, Lazio e Campania. [k]Daremo ai prefetti – spiega il ministro – poteri straordinari con dettagliate deroghe alle norme vigenti[k]. Ovviamente, rassicura, [k]non e’ che entreremo con le ruspe e spianeremo i campi. La prima cosa che faremo sara’ un censimento, che ho chiesto ai prefetti di tutta Italia, per sapere quanti sono i campi e chi ci vive[k]. Infine, il capitolo badanti. [k]O si stabilisce che chi e’ entrato illegalmente deve uscire o si fissa la regola che ci sono comportamenti illegittimi che vanno salvaguardati perche’ socialmente apprezzabili[k].

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