GUERRA IN DISCARICA

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Guerra in discarica.
Caro Operai Contro, come i circa 10 mila militari italiani, sparsi per il mondo in missioni di pace, il governo Prodi aveva inviato l[k]esercito in Campania in missione di pace. E come avviene sempre, la missione di pace si scopre di guerra, quando arrivano scontri o ci scappa il morto.
Ora la decisione del governo Berlusconi di attivare l[k]esercito contro la popolazione che si oppone alle discariche, per l[k]occasione nominate [k]aree di interesse strategico nazionale[k], e’ una dichiarazione di guerra, contro la popolazione che vive a contatto con la monnezza, e non come la minoranza in zone ricche, pulite e profumate. Con il nuovo provvedimento Berlusconi, condanna fino a 5 anni di carcere chiunque per opporsi alle discariche, entra in zone strategiche e si scontra con l[k]esercito. Poiche’ anche a Roma e dintorni il problema dei rifiuti sta diventando un emergenza, avremo in poco tempo mezza Italia militarizzata col pretesto della monnezza?
In Campania, prima di schierare l[k]esercito in armi, gli scontri e le barricate erano cessati dopo che la popolazione aveva respinto gli attacchi della Polizia impedendo la riapertura delle discariche. Da parte sua Berlusconi teme che neanche le misure di guerra prese, fermino la popolazione, non rivela i siti delle discariche e dichiara: [k] La segretezza e’ una misura per garantirci contro l[k]occupazione delle aree[k]. Le misure e la pretattica militare di Berlusconi alimentano la ribellione che cova sotto la cenere.
Saluti da un tuo lettore

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