LA RETE 28 APRILE: NO AL PROGETTO CGIL-CISL-UIL

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La rete 28 Aprile afferma che: “Il documento Cgil, Cisl, Uil sulla riforma della contrattazione e’ profondamente sbagliato perche’ di fronte alla catastrofe dei salari italiani, che sono i piu’ bassi tra quelli dei paesi industriali piu’ avanzati, invece che mettere in discussione la politica di concertazione e moderazione salariale che negli ultimi quindici anni ha portato a questo risultato negativo, la ripropone in termini ancor peggiori.” Gli operai non possono che essere d’accordo con il NO delle rete 28 Aprile. Solo la Confindustria, Prodi, Berlusconi e Veltroni sono d’accordo con i segretari di CGIL-CISL-UIL. La riforma di Epifani e soci non e’ solo sbagliata ma e’ una riforma fatta per favorire i padroni. Ma fino a quando la rete 28 Aprile e la FIOM saranno per il NO. E’ gia’ capitato che in nome di non sappiamo quali interessi si sono fatti compromessi sulla pelle degli operai. La rete 28 Aprile critica il fatto che :” Nel documento non si parla mai di redistribuzione della ricchezza e si ripropone nei fatti la politica dei due tempi: prima lo sviluppo e poi i soldi “. Evidentemente la rete sbaglia quando parla di redistribuzione della ricchezza tra operai e padroni. Gli operai producono la “ricchezza” e non i padroni. Solo la schiavitu’ del lavoro salariato permette ai padroni di appropiarsi di cio’ che gli operai producono. Questo problema non lo risolvera’ nessun sindacato ma solo l’organizzazione degli operai.

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