ALFA DI POMIGLIANO

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[size=12]Un inutile consiglio per una inutile solidarieta’ non trova un accordo

La mattina del 2 maggio riunione del consiglio comunale di Pomigliano allargato alle rappresentanze sindacali della FIAT di Pomigliano. Argomento: discussione sulle vicende ultime che hanno interessato lo stabilimento in particolare il trasferimento dei 316 a Nola. Presenti tutte le organizzazioni sindacali di fabbrica e qualche operaio. Molti interventi critici degli operai contro le istituzioni locali che hanno permesso senza battere ciglio di perdere i due terzi della forza lavoro nel comprensorio di Pomigliano negli ultimi venticinque anni e ora stanno avendo lo stesso atteggiamento di resa nei confronti della FIAT. Denunciato anche in sede comunale l[k]arroganza della direzione aziendale e il carattere di rappresaglia del trasferimento dei 316. Solite mediazioni di FIM e UILM che hanno apertamente dichiarato che con la FIAT bisogna giungere ad un accordo. In pratica fuori i 316, ma in cambio del piano industriale per lo stabilimento. La FIOM non si e’ espressa su questo punto, ma ha manifestato tutta la sua incapacita’ a reagire all[k]attacco della FIAT, attacco che non e’ solo contro gli operai, ma anche nei confronti delle organizzazioni sindacali meno compromesse.
Il consiglio comunale doveva votare un inutile documento in cui esprimeva una altrettanto inutile solidarieta’ nei confronti degli operai. Ebbene non e’ riuscito a fare neanche questo. Il consiglio che e’ a maggioranza del Partito Democratico, si e’ spaccato tra Sinistra Radicale e PdL (ex Alleanza Nazionale) da una parte e PD dall[k]altra. I primi hanno proposto un documento di pochi punti in cui si condannava genericamente l[k]azione unilaterale della FIAT, si chiedevano certezze occupazionali, ci si dichiarava disponibili a intraprendere e a partecipare alle iniziative messe in campo dalle organizzazioni sindacali a [k]tutela dei lavoratori[k]. I secondi accusavano i primi di aver presentato una mozione da votare senza discussione e accordi preliminari tra i gruppi consiliari. Alla fine ne e’ nata l[k]ennesima mediazione che dara’ vita a un documento pieno di parole, ma senza nessun impegno.
La lunga mano della FIAT arriva perfino in questi riti inutili che per tanto tempo hanno coinvolto gli operai prendendoli in giro. Oggi non e’ piu’ possibile neanche fare questo. Ne facciamo a meno senza rimpianti.[/size]

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