SOLIDARIETA’ ALLA MAMMA DI ANDREA GAGLIARDI

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Solidarieta’ alla mamma di Andrea Gagliardi

Caro Operai Contro,
vorrei fare alcune considerazioni su una lettera che hai pubblicato, di una mamma il cui figlio di 23 anni e’ morto d[k]infortunio sul lavoro. Lo faccio come operaio che si riconosce nell[k]accresciuta combattivita’, di questa donna, dopo un vergognoso processo lampo.
Cara Graziella, ti esprimo la piu’ sincera solidarieta’ per il tuo stato d[k]animo conseguente all[k]omicidio del tuo caro Andrea. Non so neanch[k]io perche’ vengono chiamati omicidi bianchi, forse perche’ uccisi innocenti, senza alcuna minima colpa , ed il bianco viene probabilmente assunto, come il colore della piu’ grande fra le innocenze.
Allo stesso modo dopo il processo che hai dovuto attendere per quasi 2 anni, mi unisco a te quando dici [k]Oggi ancora piu’ di prima urlo tutto il mio dolore e la mia rabbia contro questa sentenza scandalosa e irriverente, nei confronti di tutti i martiri del lavoro[k]. Mi permetto solo di aggiungere, martiri loro malgrado, perche’ e’ il padrone che li immola sull[k]altare del profitto! Come certo sai anche tu, sono purtroppo 4 gli operai che ogni giorno, come Andrea pagano con la vita lavorando per un salario da fame. L[k]Italia non ha solo i salari piu’ bassi d[k]Europa, detiene anche il primato degli infortuni sul lavoro, con una media annua dal 2000 al 2006 di 1.376 operai morti ogni anno. E sempre in Europa l[k]Italia ha anche il primato degli infortuni mortali in rapporto al Pil, 68 operai morti ogni 10 miliardi di euro del Pil, contro i 45 della Francia, i 36 della Germania e i 12 della Gran Bretagna.
Ogni infortunio ha la propria dinamica, ma per tutti la causa e’ la pressione produttiva del padrone per fare i profitti. Nel caso di tuo figlio viene drammaticamente in luce con quale scaltrezza e liberta’ d[k]azione i padroni, in barba a leggi (nazionali ed europee), inapplicate, inesistenti o aggirate, agiscono impunemente per ottenere il massimo profitto, senza tenere minimamente in conto la vita e l[k]incolumita’ degli operai.
La scaltrezza dei padroni, piu’ giusto dire la criminalita’, e’ incentivata dal fatto che nessuna pena e’ prevista per la mancata applicazione delle leggi esistenti, come tu giustamente denunci, gli assassini di tuo figlio, sono stati graziati, 8 mesi con la condizionale, sia per l[k]Amministratore delegato dell[k]Asoplast Giuseppe Bonifazi, dove lavorava tuo figlio, che per Mario Guglielmi, Amministratore delegato della ditta Mag System, costruttore della macchina sulla quale e’ morto tuo figlio.
Il primo per non aver messo a disposizione del lavoratore un’ attrezzatura idonea, e per aver disattivato l’unico sistema di sicurezza per velocizzare la produzione.
Il secondo per aver costruito ed apposto il marchio CE ad una macchina non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dall’ allegato 1 del D.P.R. 459/96, delle norme UNI e comunque inadeguate ai fini della sicurezza.
Ti aspettavi giustamente [k] dici [k] [k]una condanna che fungesse da deterrente per quegli imprenditori che agiscono ancora nell’illegalita’, mettendo a repentaglio la vita umana, la vita degli operai naturalmente. Ma tutto il processo si e’ risolto in pochi minuti[k]. Gli imputati ( o meglio i 2 padroni assassini ) con il patteggiamento se la sono cavata con 8 mesi con la condizionale.
Cara Graziella, se in Italia dopo 60 anni di Costituzione e democrazia non ci sono serie sanzioni economiche e penali per i padroni responsabili di questi delitti, non possiamo piu’ raccontarci che la democrazia non funziona, ma constatare invece che la democrazia funziona proprio cosi.
Se dopo 150 anni dalla nascita del movimento operaio, nessun provvedimento coercitivo obbliga i padroni a mettere in sicurezza gli operai, io mi convinco sempre di piu’, come dice Operai Contro, che gli operai si debbano mettere in proprio, facendo un loro Partito, indipendente da tutti. Spero di risentirti in questa comune guerra. Ti mando un forte abbraccio. Ciao
Un lettore di Operai Contro.

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