LE VITTIME NASCOSTE

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da peacereporter.it

Stati Uniti – 19.3.2008
Le vittime nascoste
In Iraq, per ogni soldato Usa morto ce ne sono 10 feriti. E in patria e’ polemica per la mancanza di cure.Balzano prima agli occhi le cifre piu’ alte: centinaia di migliaia di morti iracheni, centinaia di miliardi di dollari spesi e chissa’ quanti da spendere ancora. Quando si vede la guerra dal punto di vista degli Stati Uniti, ci sono quasi 4.000 caduti tra i soldati: pochi, se confrontati con le vittime del conflitto in Vietnam. Ma a questi si aggiungono decine di migliaia di feriti, un numero in proporzione molto piu’ alto rispetto alla guerra degli anni Sessanta. E che, spesso dimenticato, costituisce un’eredita’ sanitaria ed economica con cui gli Usa dovranno fare i conti per decenni.

Le differenze col passato. Il rapporto tra soldati feriti e morti in Iraq e’ quindi di circa 10 a 1, contro il 2,6 a uno del Vietnam e il 2,8 a 1 della guerra in Corea. La differenza si spiega, secondo gli esperti, essenzialmente con due motivi: il miglioramento delle protezioni contro esplosioni e proiettili, nonche’ il tipo diverso di guerriglia combattuta dagli insorti, con ordigni piazzati al margine della strada. La buona notizia, quindi, e’ che muoiono meno soldati. Ma quelli che sopravvivono vanno a formare un esercito di mutilati e paralizzati, per non parlare delle conseguenze psicologiche difficili da tradurre in numeri.

Le polemiche. Negli Usa, la questione e’ anche politica. Il dipartimento alla Difesa e’ accusato di sottostimare il numero dei feriti, in modo da spendere poi meno sulle cure dei veterani. Ed e’ guerra anche sulle cifre: il Pentagono conta oltre 29.000 soldati [k]feriti in azione[k], ma anche 31.000 militari curati per malattie e ferite non da combattimento. Sovrapponendosi a questi numeri, oltre 40.000 soldati sono stati trasportati in aereo per le cure necessarie. [k]Il Pentagono tiene due libri dei conti diversi[k], ha detto Linda Bilmes, autrice con Joseph Stiglitz del libro [k]La guerra da tremila miliardi di dollari[k]. [k]E’ importante capire l’esatto numero delle vittime, perche’ il governo statunitense e’ responsabile dei sussidi di invalidita’ e delle cure mediche per tutti i nostri soldati, per tutti i livelli di ferite[k], conclude la Bilmes. Le associazioni per i diritti dei veterani sono in polemica da anni con l’amministrazione Bush, accusata di averli dimenticati.

Sanita’ al collasso. Comunque sia, il sistema sanitario per le cure dei veterani e’ sotto pressione. Ai veterani delle guerre precedenti si sono aggiunti ora quelli di Iraq e Afghanistan: si calcola che, in arretrato, ci siano 400.000 richieste di cure ancora da soddisfare. Il ministero per i Veterani prevede di dover curare 330.000 veterani delle ultime due guerre nel 2009, il 14 percento in piu’ rispetto alle stime per il 2008. Per non parlare poi degli effetti psicologici: secondo i calcoli del ministero, 120.000 veterani di Iraq e Afghanistan hanno potenziali problemi mentali, e 68.000 sono a rischio di disturbo da stress post-traumatico (Ptsd).

Alessandro Ursic

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