IRAQ: CINQUE ANNI DI GUERRA

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IRAQ

Popolazione
Prima dell’invasione americana 27 milioni
Popolazione attuale: circa 24 milioni

Iracheni uccisi: 88.783-150.000-650.000-1.100.00?
Secondo l’Iraq Body Count al dicembre 2007 il numero di civili uccisi sarebbe di 88.783; per la Word Health Association, dall’inizio dell’invasione americana al luglio 2006 sono state uccise in Iraq 150.000 persone; secondo la rivista medica inglese The Lancet, 650mila persone, il 2,5% della popolazione .
Secondo l’organizzazione americana indipendente Just Foreign Policy, che ha estrapolato le cifre di Lancet sulla base dei dati resi noti successivamente dai media, attualmente il numero delle persone uccise supera la cifra di 1.100.000 (4,4%)!
Persone uccise al giorno: 20 (Novembre 2007); 100 (media 2006).

Feriti: 3 milioni
La stessa organizzazione, Just Foreign Policy, considera questa stima prudenziale .

Profughi, interni-esterni: 5 milioni
2.5 milioni di persone hanno abbandonato le loro case e si sono trasferite in altre localita’ all’interno dell’Iraq e altrettante all’estero.
In Siria, su 1.500.000 di profughi solo 135.000 sono stati registrati dall’UNHCR.

Malati
Circa 4 milioni di persone hanno bisogno urgente di cure d’emergenza. Secondo l’OMS la cifra sarebbe superiore.

Morti per cancro sotto i 15 anni
Anno 2005: 22,4 su 100.000
Anno 1990: 3,98 su 100.000

Nati con gravi deformazioni
2005: 116 su 100.000
1989: 11 su 100.000

Disordini post-traumatici (Ptsd)
Il 47% dei bambini ha vissuto di recente un’esperienza molto traumatica (2006), il 14% soffre di Ptsd.

Aspettative di vita
Uomini 51 anni, donne 61 (stime OMS 2004). Giordania: uomini 75,8, donne 80,9.
Popolazione oltre i 65 anni: in Iraq 3% (Italia 20%)

Poverta’
Il 45% degli iracheni vive con meno di 1 dollaro al giorno. La prostituzione e il lavoro infantile sono diffusissimi. Secondo l’Unicef un gran numero di bambini e’ affamato, sottopeso, e piccolo relativamente all’eta’. I sussidi alimentari vengono concessi alle famiglie con un reddito inferiore a $2 al giorno (per famiglia) mentre la soglia di poverta’ a livello mondiale e’ stabilita a $1 al giorno per persona.

Scuole
Nel 2006 solo il 30% dei bambini ha frequentato la scuola; prima della guerra la percentuale era del 100%.
In certe aree di immigrazione interna il 90% dei bambini non va a scuola.

Donne
Oltre l’85 per cento delle donne sono disoccupate. E’ il peggior periodo della storia per le donne irachene che in nome della religione e delle differenze settarie spesso vengono rapite, violentate e uccise.

Disoccupazione
Stima (a fine giugno 2007): 59%. Tra quanti un lavoro ce l’avevano, il 31% aveva solo posti di lavoro temporanei o stagionali.
Durante il periodo delle sanzioni era il 33% circa, come negli Usa durante la Grande Depressione.

Detenuti
Secondo la Croce Rossa: circa 60.000 (Nov. 2007)
Nel campo di detenzione americano di Bucca: 20.000. E’ in corso un’espansione del campo al costo di $370milioni, comprendente la costruzione di 37 torri di osservazione e di una armeria.

Acqua potabile
Il 70% degli iracheni non ha accesso all’acqua potabile.
Durante il picco dell’epidemia di colera nell’estate del 2007 molti impianti di purificazione erano fermi per mancanza di tecnici.

Professionisti e tecnici
Il 40% dei professionisti e tecnici (tra cui un 1/3 dei medici) iracheni sono fuggiti o sono stati uccisi (2000 i medici uccisi dal 2003)

Energia elettrica
L’abitazione media dispone di luce nella misura … da zero a… qualche ora nei giorni fortunati.
Il ministero dell’Energia che, proporzionalmente, e’ quello che ha utilizzato una percentuale maggiore del suo budget, ha investito solo il 26% del capitale a disposizione.

Infrastrutture
L’industria petrolifera, elettrica, l’erogazione dell’acqua, la medicina, il cibo sono di fatto completamente dipendenti dagli investimenti e dai tecnici stranieri e dalle donazioni.

Petrolio
Produzione inizio 2008: 2,13 milioni bbl/giorno
Consumo: 377.000 bbl/giorno
Quota Opec: 0
Secondo paese al mondo per riserve petrolifere accertate.

Prezzo della benzina in Iraq
Prima dell’invasione
Normale: 20 dinari al litro
super: 50 dinari
Costo attuale:
ufficiale: 500 dinari (quota per vettura 40 litri, distribuzione con sistema targhe alterne).
Al mercato nero: 1500 dinari.

Gas naturale
Produzione: 112,5 miliardi cu m (gennaio 2006)
Consumo: 2,35 miliardi cu m (estate 2005)

Inflazione
dati ufficiali
2007:55% – 2008 (previsione) 55%.

Debito estero
80 miliardi di dollari (2006). L’Iraq e’ lo Stato “in via di sviluppo” piu’ indebitato.
Quest’anno dovrebbe diventare effettivo il terzo stadio della riduzione del debito iracheno, a condizione che l’Iraq abbia soddisfatto le restrizioni imposte dallo Stand By Arrangement (S.B.A) tra l’Iraq e il FMI. Questo cosiddetto ‘accordo’, la cui attuazione e’ del dicembre 2005, e’ stato raggiunto tra il FMI e il governo di transizione iracheno, all’ultimo momento prima che il primo governo eletto in base alla nuova costituzione irachena entrasse in carica. Esige: il taglio delle pensioni di quanti sono gia’ a riposo; un limite ai salari dei dipendenti pubblici; non fare nulla per combattere la disoccupazione attraverso opere pubbliche e altri progetti; ‘liberalizzare’ la legge in modo tale da abbattere tutte le barriere imposte all’importazione privata di benzina (un’azione gia’ portata a termine); ed esercitare a tutti i costi una ‘disciplina fiscale’.
Lo SBA e’ la condizione imposta dal Club di Parigi quando i suoi membri hanno scelto di ridurre il debito rivendicato nei confronti dell’Iraq. Se l’Iraq si adegua e si attiene, il debito verra’ ridotto da 53,4 miliardi a 29,5 miliardi. Il pagamento non verra’ richiesto prima del 2011, anche se gli interessi continueranno ad accumularsi e ad essere capitalizzati prima dell’inizio del pagamento. Di conseguenza nel 2010 il debito rivendicato contro l’Iraq sara’ di $59 miliardi senza l’adeguamento alle restrizioni del FMI o di 33,7 con questo adeguamento. Questo non include i 32 miliardi di riparazioni di guerra insolute imposte dall’ONU in seguito all’occupazione del Kuwait. Se messi assieme questi due debiti faranno si che l’Iraq dovra’ pagare almeno $5,9 miliardi l’anno per il debito accumulato e le riparazioni di guerra.
L’11-02-08 Mosca ha deciso di cancellare il 93% del debito iracheno per un ammontare di 12 miliardi di dollari. Il debito potra’ essere cancellato entro la fine del 2009. La parte restante, 900 milioni di dollari, sara’ ristrutturata nei prossimi 17 anni.

Base americana
Balad Air Base: 30mila uomini.
Dovrebbe garantire una linea Maginot anti-sciita dall’Oceano Indiano al confine turco.

Ambasciata americana a Baghdad
Area: 194 acri (Pentagono 29 acri, Vaticano 109) Costo previsto: 1,3 miliardi di dollari (marzo 2007) Personale che parla arabo: 3%
Persone che parlano bene l’arabo: 6.

Spese del governo federale U.S.A. per la guerra (e la “ricostruzione”) in Iraq
2001-2: $ 2,5 miliardi
2003: $ 51 miliardi
2004: $ 77,3 miliardi
2005: $ 87,3 miliardi
2006: $100.4 miliardi ($275milioni al giorno)

Spese Usa per le guerre in Iraq e Afghanistan al 2007
Totale: $600 miliardi di dollari

Bilancio Usa e Pentagono
Bilancio Usa 2008: 3.000 miliardi di dollari
Bilancio Pentagono: 623 miliardi di dollari.
Secondo l’analista Chalmers Johnson, e’ una regola pratica e ragionevole quella di raddoppiare la cifra ufficiale del bilancio del Pentagono. Il 30-40% delle spese militari, per ragioni di “sicurezza” e’ tenuto segreto e il governo nasconde rilevanti spese militari nei bilanci di altri ministeri.
Deficit federale previsto per il 2008: 407 miliardi.
Le 10 nazioni con le piu’ alte spese militari (ufficiali):
1. Stati Uniti (2008 budget) $623bn
2. Le altre nove (Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Germania, Italia, Corea del Sud India) sommate, in ordine di grandezza $500bn.

(Scheda a cura di Martino Rizzotti)

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