LE NUOVE NORME SUL LAVORO NERO

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Come giustamente fa osservare il lettore di Operai Contro telematico n[k]330, aver stabilito che il lavoro nero puo’ essere utilizzato fino ad un massimo del 20% degli occupati e’ un regalo ai padroni che non devono piu’ rispondere di nessun comportamento illegale.

Detto questo, la norma in discussione ha dell[k]inverosimile.

Come si fa ad applicare un coefficiente numerico percentuale quando un operaio non puo’ essere diviso nelle sue parti anatomiche?

L[k]irrazionale semplicita’ con la quale il governo ha voluto dare la sua risposta alla tragedia delle morti sul lavoro, oltre che distinguere la borghesia e la sua scienza statistica per gli imbrogli che nasconde, come ad esempio quando parla di PIL (prodotto interno lordo), o quando costruisce l[k]indice medio dei prezzi includendo merci che mai potranno essere consumate da operai e lavoratori, per dire poi che i salari sono in linea con l[k]inflazione, la disposizione del 20 % di lavoro nero consentito, se non fosse una materia che riguarda la vita degli operai, dovrebbe farci sorridere sulla scienza di questi soloni.

Facciamo un esempio: prendiamo come riferimento un cantiere edile diviso in ditta appaltante e imprese appaltatrici che per costruire un complesso residenziale ha bisogno di 100 lavoratori.

Facciamo l[k]ipotesi che la ditta appaltante ha alle sue dipendenze 35 tra operai e tecnici, il 20% di lavoro nero che puo’ utilizzare e’ di 7 unita’, quindi nella ditta ci sono 28 lavoratori fissi e 7 irregolari.

Ora rimangono 65 operai, tutti esecutori di lavoro alle dirette dipendenze dei loro padroncini e sorvegliati tecnicamente dall[k]impresa appaltante, i quali e’ facile pensare che saranno divisi in tante piccole imprese dove non e’ applicabile l[k]art. 18 della Statuto dei Lavoratori.

Facciamo l[k]ipotesi che saranno divisi in cinque ditte con 13 lavoratori; il 20% di lavoro irregolare consentito per ogni ditta sara’ di 2,6 unita’.

Come si fara’ ad applicare un tale coefficiente?

Forse dovremo pensare che 2,6 sara’ arrotondato a tre per eccesso; ma il risultato finale su 100 lavoratori presi come esempio risulterebbe piu’ grande, invece di 20 irregolari ce ne sarebbero 22.

Ad essere realisti penso proprio che ci troveremo nelle condizioni esattamente a quelle prospettate prima, con una legge che si annuncia colma di discrezionalita’, la cui applicazione sara’ fonte di nuovi compromessi e corruzione scambiate sulle pelle degli operai, perche’ nelle piccole ditte si arrivera’ facilmente a quota 25% di lavoro irregolare.

Elp 11- 3- 208

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