REPRESSIONE CONTRO GLI OPERAI ALLA FIAT – FERRARI

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da falce @ 2008-02-09 –

Pubblichiamo di seguito un articolo di un componente della Rsu Ferrari

Ormai da diversi anni anche in Ferrari si e’ instaurato un clima di terrore ed intimidazione nei confronti di chi alza la testa per difendere i propri diritti. Gia’ l[k]anno scorso l[k]azienda, ormai divenuta Fiat a tutti gli effetti, aveva lanciato il suo ultimatum al sindacato, ed in particolare alla Fiom, [k]sparando[k] i suoi provvedimenti disciplinari contro i delegati Rsu piu’ combattivi durante la mobilitazione per l[k]aumento del Premio di Produzione aziendale (salario cosiddetto di 2[k]livello).

Quest’anno, quando gli scioperi per il rinnovo del contratto nazionale metalmeccanici hanno raggiunto l[k]apice, e’ scattato l’interruttore in molti lavoratori che hanno partecipato in massa ai cortei interni organizzati dalla Rsu. Si e’ interrotto un periodo, durato quasi venti anni, di distacco da parte dei lavoratori da quella che e’ la vita lavorativa fatta di diritti e di rivendicazioni ed e’ per questo che i dirigenti Fiat hanno sferrato l[k]ennesima repressione massiccia verso i delegati Rsu, tutti, senza nessuna eccezione, in modo da riaffermare quella concertazione che a loro faceva tanto comodo: lo sciopero spontaneo del 18 gennaio e’ stato un successo di coesione e combattivita’. Era troppo tempo che non si vedevano i delegati passare sulle linee a chiedere ai lavoratori di mobilitarsi.

Ovviamente l’azienda ha avuto un senso di impotenza per questo, e, per tutta risposta, ha mandato delle lettere con raccomandata a tutti i delegati, contestando formalmente un diritto sancito nello Statuto dei lavoratori con scuse false e pretestuose di atti di violenza verbale e fisica e di mettere in pericolo la sicurezza sulle postazioni di lavoro. Questo e’ in linea con gli atti avvenuti in Fiat e ci riporta alla memoria la marcia dei 40000. La repressione raggiunge il picco piu’ alto con la seconda lettera di contestazione, in cui l’azienda stigmatizza il comportamento di alcuni membri della Rsu per aver organizzato una conferenza stampa il 22 di gennaio, nella saletta sindacale, invitando giornalisti e delegati di diverse fabbriche a parteciparvi, per esprimere il dissenso nei confronti dell[k]accordo raggiunto tra sindacati e Federmeccanica per il rinnovo del contratto nazionale metalmeccanici. Oltre a contestare il sacrosanto diritto di sciopero, ora viene contestato anche il diritto di esprimere le proprie idee, cercando quindi di mettere in forse la Costituzione italiana stessa.

Certamente e’ il caso di dire che le parole del presidente Montezemolo sono l’intreccio politico di questa vicenda [k]strana[k]: il suo pensiero capitalista, la ricerca di un governo stabile, il modello americano, sono tutte questioni che fanno rima con repressione nel momento in cui ritorna a galla la lotta operaia. Ancora una volta i padroni [k]buoni[k] hanno gettato la maschera e dimostrato a tutti quanto siano ipocriti e quanto in realta’ a loro stiano a cuore solamente i propri profitti.

Matteo Parlati (RSU FIOM Ferrari)

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