MARCHIONNE MANDA GLI OPERAI DELL’ALFA IN PURGATORIO

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Volantino distribuito all’Alfa di Pomigliano

MARCHIONNE MANDA GLI OPERAI DELL[k]ALFA IN PURGATORIO

Il piano di Marchionne e’ chiaro!

Ha visto che non volevamo il sabato lavorativo e ha cominciato a martellarci. Prima ci ha tolto la 149. Poi ha cominciato a colpire gli operai combattivi, con i provvedimenti disciplinari, fino al licenziamento di Mimmo Mignano.

Ora ci chiude la fabbrica. E fa anche sembrare la cosa buona: ci dice che paga tutto la FIAT, che ci saranno investimenti per 120 milioni di euro di cui 50 per la [k]pesante formazione[k] del personale (visto che per lui, evidentemente, siamo tutti incapaci).

E[k] tutto positivo come si sono affrettati a dire anche UILM e FIM che hanno gia’ dimenticato l[k]accordo sul TMC2 che ci doveva portare piu’ occupazione e il rilancio produttivo? Si sono chiesti che fine hanno fatto quelle promesse?

L[k]unica realta’ oggi e’ che la fabbrica chiude!

Non ci sono grandi commesse e Marchionne se lo puo’ permettere. Tra due mesi ci dira’ che i problemi non sono ancora risolti e ci fara’ fare cassa integrazione. Gia’ adesso ci fa sapere che per ristrutturare gli impianti ci vogliono diciotto mesi e non due. Perche’ allora chiudere gli impianti per due mesi? Per renderci piu’ ricattabili? per evitare opposizioni all[k]interno mentre ristrutturano? Semmai dopo, ci dira’ ancora che non tutti hanno superato il corso di qualificazione, che non hanno le qualita’ professionali che servono e che i 7500 dipendenti di Pomigliano sono troppi.

Fuori i vecchi, i [k]condizionati[k], i [k]sovversivi[k]. Chi rimarra’ dovra’ produrre 300.000 vetture l[k]anno. Dopo il purgatorio, miseria e disoccupazione per gli [k]esuberi[k] e lacrime e sangue per chi restera’.

E[k] una storia gia’ conosciuta. La FIAT ha fatto la stessa cosa a Cassino.

Ci stiamo zitti? Accettiamo le promesse di Marchionne?

Ieri ha mandato i poliziotti contro gli operai che protestavano ai cancelli contro la chiusura. E[k] questa la sua democrazia? Bella faccia e pugno duro?

I padroni ci vogliono piegati. La loro vita di privilegio si basa sul lavoro non pagato degli operai. Piu’ noi produciamo, piu’ peggiorano le nostre condizioni di vita e di lavoro, piu’ i padroni stanno meglio.

Non facciamoci piegare.

No alla chiusura dello stabilimento!

No alle false promesse!

No alla repressione del [k]democratico[k] Marchionne!
Associazione per la Liberazione degli Operai

Sez. di Napoli fip 05/12/07 Per contatti scrivere: Via Falck, 44 20099 Sesto San Giovanni (MI)

http://www.asloperaicontro.org http://www.operaicontro.it

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