ANCORA LICENZIAMENTI ALLA FIAT ALFA ROMEO DI POMIGLIANO

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Riportiamo parte di un comunicato dello SLAI COBAS
Pomigliano d[k]Arco, 11/1/2008

ANCORA SCIOPERI E PARALISI DEI [k]CORSI[k] PER LA SECONDA GIORNATA ALLA FIAT CONTRO I LICENZIAMENTI, LA REPRESSIONE POLIZIESCA DEI VIGILANTES E LA CATERVA DI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI IN ATTO: GLI OPERAI SALGONO IN [k]CATTEDRA[k] E DANNO UNA SONORA LEZIONE DI DEMOCRAZIA E UN DURISSINO COLPO AL PIANO [k]NUOVA ALFATRAZZ[k] PROPOSTO DALLO SCERIFFO MARCHIONNE

Dopo il subitaneo licenziamento di Luigi Aprea, delegato RSU di Slai Cobas, la Fiat ha comminato altre sei lettere di contestazione e sospensione dal lavoro per altrettanti operai, tra cui Mario Di Costanzo (delegato RSU della Fiom) e Aniello Niglio (esperto designato sempre della Fiom). Sette licenziamenti preceduti da quello di Vittorio Granillo (operaio e dirigente nazionale dello Slai Cobas) messo in mobilita’ forzata dalle DHL (su richiesta Fiat) lo scorso 31 dicembre dopo la settimana di scioperi che paralizzarono la produzione per la difesa del posto di lavoro di 103 giovani lavoratori interinali. Intanto sono gia’ circa 50 le lettere di contestazione inviate dalla Fiat in queste ore ad altrettanti lavoratori [k]rei[k] di aver contestato la presenza dei vigilanti ai corsi e le pretese autoritarie e da caserma dei capisquadra e il grave attacco messo in atto dalla Fiat alle garanzie costituzionali e di legge in materia di diritto dei lavoratori e di quello sindacale. Ancora centinaia di provvedimenti disciplinari sono in corso di spedizione.

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