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gio, 08 lug @ 11:00
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AL SERVIZIO DELLA FIAT
Pubblicato in:: Numero750-10
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Andrea Girardi e' al servizio della FIAT.
Da giorni tenta interventi provocatori utilizzando Internet.
Portiamo alla conoscenza di tutti i lettori i suoi dati intercettati.
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address: 10135 Torino
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phone: +39 0110036850
e-mail: andrea.girardi@fiat.com
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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 08 lug @ 10:49
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OPERAI FIAT DI MELFI IN SCIOPERO
Pubblicato in:: Numero750-10
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Alla FIAT di Melfi operai in sciopero tutta la notte.
Un corteo interno ha bloccato tutta la produzione.
La direzione FIAT ha sospeso tre operai, due della RSU della FIOM.
Sono stati accusati di aver bloccato alcuni carrellini in movimento (quelli che vanno
da soli per alimentare la linea).
Sembra che ci sia un documento della RSU che rigetta la circostanza.
La FIAT AVEVA TIRATO TROPPO LA CORDA

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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 08 lug @ 08:38
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BANGLADESH, SCIOPERI OPERAI TESSILI
Pubblicato in:: Numero750-10
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Repressione poliziesca in Bangladesh dei 20 000 salariati del tessile in
sciopero contro i bassi salari e le tremende condizioni di lavoro, a Dhaka,
- i lavoratori avevano bloccato per alcune ore un’importante arteria stradale.
- Il governo del Bagladesh dipende per l’80% ei suoi introiti dall’export del
tessile-abbigliamento, che ammonta a $12MD.
Oltre 2 milioni i lavoratori del tessile-abbigliamento del Bangladesh, per lo più
donne, tra i peggio pagati nel mondo.
I salari sono stati ridotti in alcune fabbriche del 20-30% per competere con Vietnam,
Cina e India.

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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 08 lug @ 08:32
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ULTIMISSIME DA MELFI
Pubblicato in:: Numero750-10
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Sciopero tutta la notte con corteo interno. La produzione è bloccata. All'inizio
del turno i vigilantes hanno impedito l'ingresso nello stabilimento a due RSU Fiom e
ad un altro operaio. E' stato questo a scatenare la reazione degli operai. L'accusa
che la Fiat ha rivolto loro è di aver bloccato la notte precedente (in cui c'erano
già stati scioperi contro l'aumento dei ritmi) alcuni carrellini in mvimento. Quelli
che vanno da soli e alimentano la linea. La RSU rigetta la circostanza. In ogni caso
si tratta di una provocazione della Fiat per fermare l'ondata di scioperi.
Anche il turno di mattina ha iniziato lo sciopero. Fim, Uilm e Fismic per due ore,
Fiom, FLMU e Failms per l'intera giornata. E' partito un corteo interno che
progressivamente sta coinvolgendo tutte le Ute.

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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 08 lug @ 08:23
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CRONACHE OPERAIE DA MELFI
Pubblicato in:: Numero750-10
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Aumenta la protesta alla Fiat di Melfi da parte degli operai del montaggio che si
sono visti aumentare i ritmi di lavoro.
Questa mattina lo sciopero dalle ore 10.00 alle ore 11.00, dalle ore 11.30 alle 12.30
è stato fatto dai lavoratori assegnati dalla UTE 1 fino alla UTE 12.
Qualche operaio ha abbandonato la postazione e scioperato ancora prima delle 10.00.
Precedentemente anche sul turno di notte gli operai avevano protestato per un'ora e
30 minuti per lo stesso motivo.
Molti operai sono arrabbiati non ce la fanno più, per loro la misura è colma.
Se la Fiat non interverrà per diminuire i ritmi di lavoro continueranno a
scioperare.
Alcuni lavoratori dicono che si sta muovendo qualcosa, la Fiat sta spalmando
diversamente alcune operazioni di lavoro.
Dei pezzi invece di essere montati in alcune postazioni di lavoro vengono montati in
altre postazioni di lavoro.
I pezzi da montare da una parte passano ad un'altra parte.
Da un operaio passano ad un altro operaio.
Sempre fra gli stessi operai.
Forse la Fiat tenta di accontentare alcuni operai a discapito di altri.
Serve per prendere tempo, probabilmente sarà un palliativo dal respiro breve.
Forse gli operai accetteranno ma alla Fiat basterà questo?
La crisi e la strada intrapresa dalla Fiat imporrà sicuramente altri sacrifici!
Molti operai dicono che il padrone sta tirando troppo la corda, forse potrebbe
spezzarsi .....
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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 08 lug @ 08:18
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IL CORRIERE DELLA SERA E I LAVORATORI DEL TEATRO ALLA SCALA
Pubblicato in:: Numero750-10
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Il 3 giugno l’organo di eccellenza della borghesia italiana,Il corriere della
sera ,non si da pace: i lavoratori Scala in assemblea il 1° luglio votano per la
continuazione della lotta contro “il decreto infame” anche ora che è legge: sciopero
il 9 luglio sulla prima del “Barbiere di Siviglia”.
Sul decreto Bondi il Sovraintendente Lissner nei mesi scorsi, prima
propagandista-entusiasta con la Moratti, soporifero poi con i lavoratori quando
diceva “a noi non ci tocca”, il 6 luglio anticipando la riunione del Consiglio
d’Amministrazione della Fondazione, grida contro questa legge che, minaccia il teatro
pubblico, la produzione, l’occupazione.
Che succede?
i lavoratori non credono ai venditori di fumo e il 24 aprile, arrivo alla Scala di
Napolitano, Berlusconi, Formigoni,Podestà…, lo dicono in piazza; tafferugli con le
polizie (repubblicana/padana…), con lo striscione “NO AL DECRETO INFAME, VIA I
BANDITI ANFOLS” e dentro il teatro urlando a Napolitano “non firmare”, fischiano
Berlusconi.
E’lotta:
scioperi, cortei in strada “NO AL DECRETO INFAME” , striscioni sulla
Scala,concerti al pubblico dentro e fuori il teatro , ossa alla voce del padrone il
Giornale, e nonostante l’ostruzionismo dell’IDV, il 29 giugno con l’astensione del PD
e dell’UDC il decreto Bondi diventa legge.
Nel frattempo la CISL da sempre sostenitrice del federalismo culturale si sfila, la
UIL vuole spogliarsi in piazza pur di non fare scioperi.
Con questa legge, i tagli del finanziamento pubblico, la fuga e l’irreperibilità di
nuovi capitali investitori (banche,multinazionali) nella crisi, fanno tremare la pace
sociale e gli equilibri di potere fin qui stabiliti. Occupazione e salario sono a
rischio, gli artisti “timidi”all’inizio, persa l’illusione nei politici- amici, ora
ravvedeno l’azzeramento della leggina del doppio lavoro altamente artistico che
Melandri, Veltroni nel 97 aveva loro regalato per comprarsi il consenso alla
privatizzazione, s’incazzano e minacciano scioperi sulla trasferta di Pompei e in
Argentina.
. L’ autunno Scala inizia a luglio e tornano i propositi di vendetta mai sopiti
contro i lavoratori che hanno osato cacciare Muti,Meli, F.Confalonieri,Tronchetti P.
nella primavera del 95’.
Di questo si fa anticipatore” il corriere della serva”, pescando nel torbido delle
contraddizioni che () la lotta inevitabilmente crea dando in pasto ai leoni
dell’opinione pubblica, la carne dei diritti fin qui conquistati e difesi.
La Scala, Pomigliano della lirica? Si ma per farci fuori meglio.
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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 08 lug @ 08:07
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ESTERNALIZZATI IN SCIOPERO
Pubblicato in:: Numero750-10
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- ESTERNALIZZATI SSC -
INFORMATION TECNOLOGY OPERATIONS
DA CORE BUSINESS DI TELECOMITALIA A COSTI DA EFFICIENTARE
Il 17 giugno scorso SSC ha presentato alle OO.SS. confederali il piano industriale
2010-2012 con l’unico obiettivo di “ridurre i costi” tagliando posti di lavoro e
facendo pagare ai lavoratori e alle lavoratrici la sostanziale incapacità e anche
corruzione della dirigenza che fino ad oggi ha gestito il settore informatico di
Telecom Italia. Quindi, un piano “industriale” perfettamente “in linea” con tagli e
licenziamenti collettivi che svela definitivamente l’operazione fraudolenta delle
cessioni di ramo d’azienda in atto in Telecomitalia.
SSC ha dichiarato 646 esuberi su un organico composto da circa 2460 unità escluso il
personale direttivo. Allarmanti sono le “opportunità” prospettate per conservare il
posto di lavoro rientrando in Telecomitalia o in altre società del Gruppo con salari
e livelli decurtati (il “modello Pomigliano” insegna). Poco credibile la
dichiarazione d’intenti di voltare pagina radicalmente limitando il ricorso ai
fornitori esterni per internalizzare le attività.
Infine, del tutto aleatoria la prospettiva di un supposto riposizionamento e rilancio
verso il mercato esterno (per ammissione stessa dell’azienda in contrazione ovunque)
e per il quale SSC non ha né autonomia funzionale né capacità d’investimento mentre
Telecomitalia conserva al suo interno la funzione IT dedicata alla clientela esterna
“Top Clients”.
· NO a tutte le esternalizzazioni! IT Operation deve tornare in
Telecomitalia, come volano per il rilancio dell’azienda, per lo sviluppo e
l’innovazione tecnologica;
· NO a esuberi e demansionamenti: non devono pagare i lavoratori e le
lavoratrici la gestione sciagurata di un management incompetente e truffaldino
tutt’ora ai posti di comando a distribuirsi caselle negli organigrammi, compensi da
nababbi e benefit di ogni tipo;
· BASTA col sistema delle commesse di dubbia trasparenza e costi
sproporzionati rispetto al reale apporto di professionalità e qualità delle attività
erogate;
· Difendiamo le nostre professionalità: unico Asset “pregiato” rimasto di
quella che fu una grande compagnia e paga una scellerata privatizzazione;
· Rigettiamo qualsiasi ipotesi di accordo sulla mobilità non volontaria: la
presunta necessità di riduzione dei costi nella più grande compagnia di
telecomunicazioni italiana, ridotta all’ombra di sé stessa dopo 10 anni di
spoliazione sistematica operata da capitani coraggiosi e loschi finanzieri non può e
non deve avvenire a carico della collettività.
· La gestione di Sistemi Informatici che trattano dati traffico sensibili e
Applicazioni dell’Autorità Giudiziaria non può rischiare di venire affidata a
soggetti terzi, tantomeno a rischio delocalizzazione, ma necessita invece di maggiore
vigilanza e garanzie nell’ambito di una gestione pubblica.
NO A ESUBERI ED ESTERNALIZZAZIONI!
TELECOMITALIA UNA E PUBBLICA!
9 Luglio SCIOPERO Gruppo Telecom intero turno
9,30 PRESIDIO sotto la REGIONE LAZIO (C.COLOMBO)
12,30 PRESIDIO sotto la sede di MEDIOBANCA
Piazza Mignanelli (P.zza di Spagna)
Portiamo la nostra protesta nelle sedi degli azionisti!
Comitato promotore Lista di Base SSC Roma
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Pubblicato da :
Operai Contro
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