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lun, 19 lug @ 22:31
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COME I GIORNALI BORGHESI VEDONO LA SITUAZIONE A MELFI
Pubblicato in:: Numero755-10
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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Fiat-Sata: «Torniamo in fabbrica, ma la lotta non è certo finita»
di FRANCESCO RUSSO
MELFI - Riprendono a lavorare gli operai dello stabilimento Sata di San Nicola di
Melfi. Ma quella appena iniziata sarà una settimana piena di incognite per le tute
blu della Fiat. In ballo c'è molto: le sempre più difficili relazioni sindacali con
l'azienda, il futuro dei tre operai licenziati, la discussione in atto, a livello
nazionale, sulle iniziative che la Fiom (appoggiata solo da Cub e Failms) vorrà
intraprendere nei confronti della Fiat per garantire la tutela dei diritti, a partire
da quello di sciopero. Tutto questo, mentre i legali della Fiom sono al lavoro per
presentare una denuncia nei confronti della Sata per comportamento sindacale. C'è
anche la questione del premio produzione, che non verrà erogato.
E lunedì prossimo scatterà una nuova settimana di cassa integrazione, a ridosso del
periodo delle ferie. «Domani (oggi per chi legge, ndr.) non dovrebbero esserci
scioperi - spiega il segretario regionale della Fiom, Emanuele De Nicola - salvo
iniziative che potrebbero essere gestite dall'interno della fabbrica, se dovessero
crearsi problemi sulle questioni del lavoro».
Il numero uno della Fiom lucana, dunque, non esclude la possibilità che eventuali
tensioni, possano determinare ulteriori ore di sciopero da parte delle maestranze.
Intanto, a sostegno degli operai licenziati a Melfi, c'è una petizione promossa dal
mondo della cultura. Tra i promotori dell'iniziativa, c'è Antonio Califano, direttore
della rivista «Decanter».
«Il licenziamento dei tre operai - scrive Califano - è qualcosa di più di un
conflitto interno ad una fabbrica. Si tratta dell'ennesimo tentativo della Fiat di
imporre la propria legge dopo il risultato di Pomigliano. La mobilitazione di questi
giorni costituisce una ferma opposizione al tentativo dell'azienda di applicare, di
fatto, un altro modello di relazioni sindacali, nel quale i delegati non compiacenti
siano passibili di licenziamento. E' necessaria una presa di posizione forte di tutta
l'opinione pubblica della Basilicata, e ancora di più delle istituzioni regionali».
Tra le prime adesioni, ci sono quelle di esponenti delle Università di Salerno, della
Calabria e della Basilicata, ma anche di musicisti come Luca Zulù Persico (ex leader
dei 99 Posse), Daniele Sepe e la Banda Bassotti. Tra i sottoscrittori, figurano Piero
Di Siena (associazione per il Rinnovamento della Sinistra), l'assessore della
Provincia di Potenza, Paolo Pesacane, il sindaco di Rionero in Vulture, Antonio
Placido e Giacomo Schettini (Alternative per il Socialismo). Ed ecco, infine, un
intervento di Giuseppe Cillis, della Fiom, sulla mancata partecipazione del
governatore lucano alla manifestazione di venerdì scorso a Melfi. «Anziché stare
dalla parte dei lavoratori - dice Cillis - De Filippo, con un comunicato, si schiera
di fatto con la Fiat, rimettendosi al giudizio della magistratura».

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Pubblicato da :
Operai Contro
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lun, 19 lug @ 20:28
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AFGHANISTAN, DI MALE IN PEGGIO
Pubblicato in:: Numero755-10
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La guerra in Afghanistan va di male in peggio. Per l'Italia (le cui truppe hanno
subìto negli ultimi giorni un numero mai visto di attacchi), ma sopratutto per gli
Stati Uniti. I giovani soldati americani al fronte stanno morendo come le mosche,
anche sette-otto al giorno come accaduto mercoledì e sabato scorso. L'opinione
pubblica Usa non capisce più il senso, lo scopo di questo sacrificio di vite (oltre
che di denaro pubblico) e questo allarma i politici del partito democratico,
preoccupati dalle conseguenze che questo potrebbe avere sulle elezioni legislative di
novembre.
"Molti cittadini americani pensano che l'Afghanistan sia una causa persa, molti si
stanno chiedendo se abbiamo la strategia giusta'', ha dichiarato il senatore John
Kerry nel corso di un'audizione parlamentare in commissione Esteri. ''E' giunto il
momento di porsi seriamente delle domande sui reali progressi che stiamo facendo nel
conseguimento degli obiettivi di sconfiggere Al-Qaeda e stabilizzare
l'Afghanistan''.
Altri esponenti di spicco dei democratici hanno mostrato le stesse preoccupazioni. Il
senatore Jim Webb: ''Ci sono tantissime persone in questo Paese che sono molto
confuse riguardo alla nostra presenza in Afghanistan. C'è un forte bisogno di
chiarezza su cosa veramente ci stiamo a fare là''.
Il criminale di guerra Obama ha pensato di risolvere la situazione con la creazione
di bande armate tribali.
Il criminale di guerra si illude
Assassini senza la divisa NATO che hanno gia' fallito in Iraq e falliranno in
Afghanistan
(all'interno articolo di peacereporter)
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Pubblicato da :
Operai Contro
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lun, 19 lug @ 11:07
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FIAT CNH MODENA: AI FERRI CORTI
Pubblicato in:: Numero755-10
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in Fiat cnh Modena siamo ai ferri corti. nelle ultime 2 settimane si sono
susseguiti 12+6 ore di sciopero contro il terrorismo marchionne. Scioperi che hanno
avuto per l'ennesima volta forte adesione, nonostante le manovre della fiat e
nonostante non si sono fatti picchetti con gli operai mobilitati per fare la lotta
fino in fondo
Ma i problemi interni sono incredibilmente derubricati.
2 esempi;
In saldatura l'aria e' arroventata, si salda con 40° nel capannone principale, e nel
2° capannone la ventilazione e' assolutamente insufficiente.
In diverse postazioni col robot, i robot sono stati spenti e in maniera abusiva gli
aguzzini fiat stanno facendo lavorare gli operai con la torcia a mano...
L'operaio plurisospeso e' continuamente provocato nella sua postazione di lavoro e
continuano ad arrivare al suo domicilio, pacchi di lettere di contestazioni
disciplinari, inoltre ad oggi 18 luglio gli rsu-rls non hanno ancora fatto vedere o
spiegato le risultanze dell'ispezione del 3 maggio da parte dell'ispettorato usl.
Al reparto montaggio e macchine utensili continua un controllo aspissiante dei
capetti ad uomo sugli operai piu' combattivi, i delegati glissano...
Di nuovo al lavoro domani lunedi' con nessun nodo ancora sciolto per quanto riguarda
"scippo" del PDR, sospensioni, e miseria slariale con un 70% degli operai dopo tanti
anni di lavoro ancora al 3° livello metalmeccanico, altro che chiacchere e accordi,
siamo col fango fino al ginocchio mentre i nostri dirigenti si pappano bonus a
ripetizione sul nostro sfruttamento, anche qui i notri pasciuti sindacalisti non
hanno nulla da dire?
Un operaio
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Pubblicato da :
Operai Contro
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lun, 19 lug @ 10:57
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IL LOCALISMO\"IDENTITARIO\" ALLA ROVESCIA
Pubblicato in:: Numero755-10
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Caro Operai Contro
Alla prova dei fatti per l’ennesima volta, il “localismo identitario” lascia
esterrefatti Borghezio e i capi della Lega. Anziché essere gli extrapadani a
identificarsi con le tradizioni e la laboriosità padana, è la padania a identificarsi
in altre tradizioni. I fatti sono noti.
La Lega Nord che sta sul territorio, lo governa così bene da non essersi accorta che
la “ndrangheta” è più forte a Milano che a Locri, che addirittura una megacosca si
chiamava “Lombardia” (non padania che non esiste), che in casa loro (dei padani)
abitano 500 affiliati che decidono chi votare e perché, come spartirsi gli appalti,
come dialogare con la politica.
La magistratura tramite lo staff del magistrato Ilda Boccassini ha scoperto dopo
lunghe indagini, la cosca mafiosa. Ed è subito arrivato Maroni ministro dell’interno
a rivendicarne i meriti.
Maroni vai a cagare sotto una pianta a Pontida.
Bossi, la megacosca è stata scoperta grazie alle intercettazioni che la Lega col PdL
vuole impedire!
Borghezio, vediamo se appicchi il fuoco ai mafiosi come hai fatto con gli
extracomunitari!
Saluti da Palazzago
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Pubblicato da :
Operai Contro
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