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dom, 18 lug @ 11:35
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IRAQ, CONTINUA LA GUERRA
Pubblicato in:: Numero755-10
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La guerra in Iraq non è finita.
Continuino i leccapiedi della stampa internazionale ad osannare il criminale di
guerra Obama.
Almeno 43 persone hanno perso la vita e decine sono rimaste ferite a causa di un
attentato suicida compiuto nel distetto sunnita di Radwaniya, a 25 km a sud-ovest di
Bagdad.
Il kamikaze si è fatto saltare alle 8,30 (le 7,30 in Italia) all'entrata di una base
militare dove venivano distrituiti i salari dei militari. Le vittime sono soldati
iracheni e membri della milizia anti-Al Qaeda che sostiene il governo Figli dell'Iraq
(conosciuta anche come Sahwa). I guerriglieri Sahwa, organizzati dal 2006 e nel 2009
passati sotto completo controllo governativo, hanno svolto un importante ruolo negli
ultimi due anni in Iraq per far abbassare il livello degli attentati compiuti dai
seguaci di Osama Bin Laden.
I guerriglieri Sahwa hanno fallito la loro missione al servizio del criminale
Obama
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Pubblicato da :
Operai Contro
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dom, 18 lug @ 11:08
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LA FIAT INVESTE A POMIGLIANO
Pubblicato in:: Numero755-10
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dalla mostra di Pomigliano Jazz
Marchionne dice che stiamo tutti sulla stessa barca, dirigenti e operai; ma lui e
quelli come lui stanno sul ponte a comandare con esagerati guadagni, mentre noi
restiamo sottocoperta a remare per quattro soldi.
Lo stipendio di Marchionne é 500 volte più grande di quello di un operaio.

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Pubblicato da :
Operai Contro
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Allegato:Cartello 4.pdf
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dom, 18 lug @ 10:34
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CRONACA DA PAVIA SU MAFIA E CAPITALISMO
Pubblicato in:: Numero755-10
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Ieri sera (venerdì) il Comune di Pavia ha convocato una seduta consiliare per
discutere dei fatti che hanno coinvolto anche la nostra città riguardanti le
connivenze tra mafia, politica e capitale. La tranquilla e dormiente città di Pavia,
a "cento passi" dalla Milano dell'EXPO 2015, è finita sulle cronache dei più
importanti quotidiani a tiratura nazionale in ambito europeo (Le Monde, Libèration,
Suddeutsche Zeitung, El Pais...). Le regole del gioco, ovviamente, sono sempre le
stesse: la loro "discussione democratica e serena" con la conclusione sostanziale che
la mafia si è inserita "occasionalmente" ed "isolatamente" nel tessuto istituzionale
pavese. Il tutto dopo che le sinistre governiste hanno chiuso le importanti fabbriche
del nostro territorio (NECA, NECCHI, MAGNETI MARELLI su tutte, compreso l'indotto),
hanno avviato la cementificazione del Parco della Vernavola, teatro della famosa,
storica "Battaglia di Pavia", sgomberato con atti apertamente nazisti le baraccapoli
delle popolazioni nomadi presso le aree dismesse della ex SNIA VISCOSA, e le destre
si sono trovate in mano il governo della città "a cento passi" da Milano.
Un dibattito "sereno" conclusosi con il dito medio del vicesindaco, porco fascista,
Gianmarco Centinaio, che si allontanava con la sua moto in tutta fretta, i gesti
dell'ombrello di più consiglieri comunali della destra, le provocazioni di 25enni
(VENTICINQUENNI altrettanto consiglieri pagati 100 euro lordi a seduta consiliare
per mandare sarcastici baci affacciandosi dal balconcino della Sala Consiliare. Il
nome dell'autore è Niccolò Fraschini, quello che alle commemorazioni del 25 aprile si
presenta con la bandiera di forza italia...
Uno sbirro ogni due manifestanti, ci hanno impedito prima di salire in aula (azione
poi concessa a furor di popolo) poi di entrare tutti nella sala del dibattito per
urlargli in faccia quello che sono: mafiosi capitalisti. I riscontri della
magistratura sono oggettivi, ci sono foto (pubblicate), intercettazioni ambientali
(pubblicate), video. A Pavia i fili della "governabilità" tanto cara ai partiti della
democrazia borghese e rappresentativa li tirano in due: il parlamentare Abelli e lo
sbirro fino a 30 anni fa a caccia di Compagne e Compagni, Ettore Filippi. La
magistratura su di loro non ha niente, o comunque non vuole sapere a causa dei chiari
rapporti di forza piduisti che sorreggono questa fogna di Paese da almeno 50 anni.
Operaie ed operai, sappiate che la magistratura, braccio armato del padronato, mai
indagherà su due colossi del genere, fatti salvi previsti ricambi di potere ai
vertici. Mentre i partiti politici stanno a gurdare chiedendo "dimissioni" (il PD
neanche quello ha saputo fare) ed "atti concreti". Il tema del lavoro, del salario,
insomma della nostra vita quotidiana, non passa solo dai padroni delle ferriere, ma
più in generale da un sistema costantemente colluso con la criminalità organizzata,
vera burattinaia della politica in senso lato. Il massacro operaio di Portella della
Ginestra insegna.
Fraterni saluti anticollaborazionisti da Pavia
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Pubblicato da :
Operai Contro
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dom, 18 lug @ 10:18
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NUOVA LETTERA DEGLI OPERAI POLACCHI A QUELLI ITALIANI
Pubblicato in:: Numero755-10
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Colleghi di Fiat Italia,
noi ammiriamo enormemente la vostra lotta contro gli attacchi alle vostre condizioni
di lavoro e i vostri diritti fondamentali.
Il licenziamento di Pino Capozzi mostra la vera natura dell'azienda per cui
lavoriamo. E' un attacco al diritto basilare dei lavoratori di poter protestare e
dissentire con le scelte della dirigenza.
Stiamo assistendo alla crescita di un
nuovo totalitarismo - quello che viene chiamato "Corporate Power". Nei luoghi in cui
i lavoratori sono troppo deboli per resistere esso si configura come un vero e
proprio sistema di terrore.
Disgraziatamente i sindacati qui a Tychy hanno deciso che noi dobbiamo starcene
tranquilli, da bravi servi, e pregare Fiat di non toglierci il lavoro.
Ma
alcuni di noi domani lavoreranno molto, molto lentamente. Sarà un piccolo segno di
solidarietà verso di voi.
Tychy, 15 luglio 2010
[ Pubblicato da Admin Baruda]

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Pubblicato da :
Operai Contro
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dom, 18 lug @ 10:08
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CALDEROLI E BERLUSCONI CANCELLANO 5800 COMUNI
Pubblicato in:: Numero755-10
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Egregio Direttore
Dei 5.800 comuni italiani sotto i 5 mila abitanti (il 54% di tutti i comuni), resterà
solo il nome, mentre amministrazione, gestione, bilancio, scuole, mense, trasporti,
rifiuti, vigili urbani, servizi sociali, anagrafe, nidi, acqua, gestione del
territorio, e dell’ambiente, saranno aggregati, ma non si sa chi ne sovraintenderà
la direzione, la gestione e il comando.
Anche i 5.800 sindaci non serviranno più e a loro volta si chiedono se dovranno
sopprimere esempio, i responsabili didattici di quei comuni dove le scuole non
saranno più utilizzate.
Ovviamente non è l’unico interrogativo che nasce da quelle 2 frasi in totale 5 righe
approvate in nome del federalismo, con la manovra finanziaria dalla Lega e dalla
cricca di governo.
Calderoli ministro delle Semplificazioni a parole semplifica tutto. Rimane da
chiedersi se non siamo in presenza di una follia collettiva di un governo, che
s’inventa cambiamenti di questa portata con un semplice comma, ma sopratutto senza
preavvisi ai diretti interessati, ovvero i 5.800 sindaci e comuni.
Saluti da un estimatore di Operai Contro
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Pubblicato da :
Operai Contro
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