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sab, 17 lug @ 19:35
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FIAT DI POMIGLIANO
Pubblicato in:: Numero755-10
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Lo stabilimento di Pomigliano come laboratorio di uno sfruttamento ancora più
pesante.
Vogliono, ancora più di prima, una fabbrica caserma dove gli operai non sono più
esseri pensanti bensì mansuete e disciplinate appendici umane delle macchine, che
lavorano tantissimo, il più possibile, ...e senza fiatare!
(in allegato il volantone che sarà distribuito a Pomigliano)

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Pubblicato da :
Operai Contro
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Allegato:Volantin Pomiglia 1.pdf
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sab, 17 lug @ 09:25
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GAZA, PRIMA O POI ARRIVANO GLI ASSASSINI
Pubblicato in:: Numero755-10
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da peacereporter
Nonostante la posizione sfavorevole , Piombo Fuso non ha macinato vittime nella
famiglia Abu Said. Il massacro si è tuttavia perpetrato quattro giorni fa
Gli Abu Said sono beduini, e da quarant'anni vivono dei frutti della loro terra in
una fattoria isolata nei pressi di Johr el-Diek, davanti al confine a Est di Gaza
City, e per quarant'anni dichiarano di non avere avuto grossi problemi con il
bellicoso vicinato israeliano. In realtà, approfondendo il discorso con il
capofamiglia, dopo la prima intifada, la seconda intifada e l'inizio dell'assedio,
sotto la minaccia delle armi hanno dovuto progressivamente arretrare di molto le loro
coltivazioni, se vent'anni aravano a ridosso al confine ora sono retrocessi di 400
metri, con perdite rilevanti: dei bei frutteti che una volta prosperavano carichi di
frutta non sono rimaste neanche le radici.
Nonostante la posizione sfavorevole , Piombo Fuso non ha macinato vittime nella
famiglia Abu Said. Il massacro si è tuttavia perpetrato quattro giorni fa.
E' martedì sera, sono circa le ore 20:45, alcune donne stanno prendendo il fresco nel
cortile dinnanzi a casa, quando odono un colpo sordo seguito subito dopo da un'altro
e da un forte ronzio, come di una migliaia di insetti sparati a tutta forza contro di
loro. Lo sciame di api metalliche inizia a infierire sulla facciata dell'abitazione,
riducendola presto un colabrodo, poi con il loro pungiglione di acciaio attaccano
fameliche la carne delle beduine.
Senza nessuna ragione per giustificare un attacco, un carro armato israeliano ha
sparato due colpi di artiglieria: Amira Jaber Abu Said, 30 anni, è colpita e ferita
alla spalla da schegge di esplosivo e frecce di acciaio, mentre la cognata
ventiseienne Sanaa Ahmed Abu Said perde sangue da un piede. Si rifugiano in preda la
panico all'interno dell'abitazione e chiamano un'ambulanza, mentre dalla torretta
militare sotto la quale staziona il blindato israeliano, una mitragliatrice spara
verso di loro ininterrottamente per dieci minuti.
Le ambulanze raggiungono la zona dopo un quarto d'ora, ma sono costrette a tornare
indietro: le Forze di Occupazione Israeliana non concedono loro il coordinamento per
passare e minacciano di fare fuoco anche contro i paramedici.
Dopo circa un'ora di apparente quiete, Nema Abu Said, trentatreenne madre di cinque
bambini, si accorge disperata che il suo figlio più piccolo Nader, dorme ancora
all'esterno della casa inconsapevole del pericolo che sta correndo. Si getta fuori
per raccoglierlo, quando si ode un altro corpo sordo e l'ennesimo sciame di frecce
assassine la colpisce. Nema muore all'istante. Suo cognato, Jaber Abu Said, 65 anni,
è ferito dalle schegge del proiettile alla coscia destra.
La famiglia ha continuato a chiamare i soccorsi invano: un'ambulanza della mezza luna
rossa ottiene il permesso israeliano per arrivare sul posto solo dopo due ore, e
raccoglie 3 feriti e una donna ormai cadavere.
Al termine dell'operazione militare "Piombo Fuso", che a ha causato più di 1400
vittime, la stragrande maggioranza civili, fra i quali 300 bambini, Amnesty
International ha documentato i tipi di armi utilizzate dalle forze di occupazione
israeliane contro la popolazione di Gaza.
Fra queste le freccette, che sono piccoli dardi metallici dalla punta acuminata,
lunghi 4 cm e provvisti di 4 alette nella parte posteriore, con cui vengono caricati
i proiettili da 120 mm dei carri armati. Quando il proiettile esplode in aria, a 30
metri dal suolo, disperde uno sciame di 5mila-8mila freccette in un raggio conico,
investendo un'area larga 300 m e lunga 100.
Utilizzate e poi bandite dall'esercito statunitense in Vietnam, essendo un'arma
antipersona, l'uso delle freccette dovrebbe essere vietato in aeree abitate. Dal 2001
a oggi, a Gaza come in Libano Israele non lesina il suo illegale utilizzo.
Il 5 gennaio 2009 a Beit Hanoun, Nord della Striscia, numerosi proiettili carichi di
freccette furono sparati sulla strada principale , uccidendo due civili: Wafa' Nabil
Abu Jarad, giovane madre di 21 anni incinta di due gemelli, e il sedicenne Islam
Jaber Abd-al-Dayem, colpito da una freccetta al collo. Un anno prima, il 16 aprile
2008 fu ucciso dalle freccette il giovane cameraman della Reuters Fadel Shana; sempre
a Johr el-Diek, a poche centinaia di metri dalla fattoria della famiglia Abu
Said.

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Pubblicato da :
Operai Contro
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sab, 17 lug @ 09:13
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I PADRONI NON LO CONOSCONO
Pubblicato in:: Numero755-10
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"Mio figlio lavorava con la società che gestisce l'albergo dallo scorso 3 giugno
ed aveva un contratto part time a tempo determinato. Aveva già lavorato l'estate
dell'anno scorso nella stessa struttura che conosceva bene. Non capisco come sia
morto e come mai sia stato mandato a quell'ora a controllare l'impianto". Lo dice,
affranto, Filippo Spadaro il padre di Riccardo, 20 anni, trovato morto la notte
scorsa nel vano motori della piscina del "Silvanetta Palace Hotel". In un primo
momento alcuni dipendenti hanno detto che il giovane perito meccanico, che d'estate
lavorava nell'albergo per intascare qualche soldo, sarebbe caduto accidentalmente nel
vano sbattendo con la testa nel motore. Versione non confermata comunque dagli
inquirenti e dal magistrato che sta coordinando le indagini. L'amministratore dell'
hotel non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
Ma come si fa a negare pure l'evidenza?
Questo povero ragazzo è morto a soli 20 anni, per
guadagnare due soldi per mantenersi e i
proprietari dell'Hotel negano di conoscerlo.
E' proprio vero, non c'è mai limite alla vergogna!!!
La vita di un lavoratore non conta nulla, e
questa tragedia ne è la dimostrazione.
Saluti.
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
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Pubblicato da :
Operai Contro
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sab, 17 lug @ 09:02
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LEGA E PDL CI FANNO MORIRE PRIMA DELLA PENSIONE
Pubblicato in:: Numero755-10
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Egregio Direttore
Con la manovra finanziaria approvata l’altro giorno al Senato col voto di fiducia, è
passata fra le tante fregature volute dalla Lega, anche quella che Calderoli chiama
“riforma delle pensioni”.
Calderoli ministro delle Semplificazioni, con l’aiutino del barbera più che
semplificare delira, ma al governo va bene così. Dal 2011 è abolito l’attuale sistema
delle finestre di pensionamento: 4 all’anno per le pensioni di vecchiaia e 2 per
quelle di invalidità. Debutta la “ finestra mobile”, con questa operai e lavoratori
dipendenti andranno in pensione dopo 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti,
gli autonomi dopo 18 mesi, non cambia nulla invece per il personale della scuola.
Nel 2012 anche le donne del pubblico impiego andranno in pensione non più a 61 anni
ma a 65.
Dal 2015 scatterà l’adeguamento dei requisiti legato alle speranze di vita calcolate
dall’Istat. La solita media che accomuna banchieri e operai, benestanti e
professionisti che campano di più perché dediti a lavori e professioni salubri,
accumunati in una media con chi è costretto a lavori nocivi, stressanti e logoranti,
il tutto per alzare l’età della pensione e ridurre al lumicino il tempo che resterà
da campare agli operai che arriveranno alla pensione. Padroni ricchi e borghesi
escono premiati dalla manovra finanziaria, ringraziano la Lega e la cricca di
governo.
Per noi operai un’altra riconferma che senza un nostro partito, continueremo a
soccombere.
Saluti operai da Riva Trigoso (Ge)
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Pubblicato da :
Operai Contro
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