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mar, 13 lug @ 13:14
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IL DEBITO PUBBLICO IN ITALIA: E\' RECORD
Pubblicato in:: Numero752-10
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Il debito pubblico italiano sale a maggio e tocca i 1.827,1 miliardi di euro,
aumentando di 15 miliardi rispetto al mese precedente e raggiungendo un nuovo record
in valori assoluti. Dalla fine del 2009 il valore del debito italiano è salito di
65,8 miliardi, segnando un incremento del 3,7%.
Questo e' un merito di Berlusconi e Tremonti. Hanno saccheggiato le casse dello stato
e regalato miliardi di euro alla banche e ai padroni.
Operai, lo stato captalista in Italia va verso il fallimento. Padroni, Governo e
Partiti borghesi, vogliono fare pagare i debiti a noi operai.
Operai, prepariamoci per espropriare i patrimoni dei padroni, dei politici e dei
sindacalisti.
Operai, padroni, politici e sindacalisti hanno accumulato i loro patrimoni con il
nostro sfruttamento.
Operai, organizziamo il nostro partito

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Pubblicato da :
Operai Contro
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mar, 13 lug @ 09:31
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IL GENERALE GANZER UN TRAFFICANTE DI DROGA?
Pubblicato in:: Numero752-10
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dal corriere: " Il comandante del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei
carabinieri Giampaolo Ganzer è stato condannato per «aver costituito un’associazione
per delinquere finalizzata al traffico di droga, al peculato, al falso e ad altri
reati, alfine di fare una carriera rapida». Davanti ai giudici dell’ottava sezione
penale presieduta da Luigi Capazzo, il pm Luisa Zanetti aveva chiesto 18 condanne tra
i 5 e i 27 anni di reclusione.
La pena più alta era stata chiesta proprio per il generale Ganzer e per Mauro Obinu,
ex ufficiale del Ros poi passato al Sisde. La complessa vicenda giudiziaria che vede
imputato l’attuale capo del Ros fa riferimento a fatti avvenuti tra il 1990 e il
1997, ed era iniziata a Brescia, poi era stata trasferita a Milano per la presenza
tra gli indagati del magistrato Mario Conte (processato da solo e a parte), quindi
andata a Bologna e infine riassegnata dalla Cassazione al capoluogo lombardo quando
erano scaduti tutti i termini per gli accertamenti."
MARONI: «FIDUCIA NEL COMANDANTE DEI ROS» - «Naturalmente ho pieno rispetto e fiducia
nella magistratura, ma altrettanta fiducia ho nell'operato dei carabinieri, del Ros e
del suo comandante». È stato questo il commento del ministro dell'Interno, Roberto
Maroni, alla condanna del comandante del Ros. «Sono fermo sostenitore - ha aggiunto -
del principio della presunzione di innocenza fino a prova contraria. Il gen. Ganzer
ha la mia fiducia». Fiducia a Ganzer è stata espressa anche dal comando generale dei
carabinieri. Il comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, «nel rispetto
della sentenza, è fiducioso - si legge in un comunicato - nel favorevole esito dei
prossimi gradi di giudizio e conferma la piena affidabilità del generale Giampaolo
Ganzer e del Ros».
CAZZO, CAZZO CI INCHINIAMO AI GARANTI
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Pubblicato da :
Operai Contro
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mar, 13 lug @ 09:03
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E\' UNA INDECENZA
Pubblicato in:: Numero752-10
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Questa volta Berlusconi ha ragione: e' una indecenza.
Tutti i suoi ministri indagati per mazzette, tutti i suoi vecchi amici della P2 in
carcere, ma insomma la volete smettere alla sua eta' potrebbe venirgli un attacco
cardiaco.
In ogni caso Berlusconi non ti preoccupare lo scudo Alfano ti protegge.
Non finirai a raccontare barzellette sulle chiavate a Carboni.
dal corriere " nel suo entourage c’è chi scommette ancora nel colpo di scena, nel bel
gesto di un Denis Verdini che—come una settimana fa Aldo Brancher—decide di togliere
il partito dall’imbarazzo, che come la tensione si taglia a fette grosse, e fa il
passo indietro, dando le sue dimissioni da coordinatore del Pdl. Ma comunque finisca
nell’immediato questa intricata vicenda, una cosa è certa: Silvio Berlusconi
considera la storia «tutta una montatura, sulla quale come al solito i giornali fanno
disinformazione».
Di più, una «cosa assurda», perché dove è il reato, dove l’associazione a delinquere
per costituire un’associazione segreta quando dalle carte emergono solo i movimenti
scomposti di «due pensionati che millantavano credito, due ignoti personaggi che
nessuno conosce, ma ci rendiamo conto?». E Flavio Carboni, poi: altro che pericolo
pubblico. La verità, secondo il premier, è che «non si mette in galera uno che ha
settantotto anni» e pure tre by-pass, come raccontano le cronache. Insomma, è
furioso, Berlusconi, per l’ennesimo scandalo che getta «fango» a suon di «menzogne» e
di «operazioni di disinformazione » proprio nel cuore del suo partito."
Ma sto cazzo di Pdl e' per caso una organizzazione a delinquere?
Saluti da un pensionato senza by-pass.
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Operai Contro
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mar, 13 lug @ 08:49
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LA FACCIA COME IL CULO
Pubblicato in:: Numero752-10
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Tempestati da valanghe di balle, i proletari possono avere qualche difficoltà a
capire quanto sta cadendo sulla loro testa. Ma la crisi lavora con metodo.
Alan Greenspan, ex capo della Federal Reserve, è uno dei maggiori artefici della
speculazione finanziaria, che ha innescato il crasch economico. In altri tempi, uno
come lui sarebbe stato zitto, cercando di farsi dimenticare. Oggi no!
Nel giugno 2009, l’arzillo vecchietto disse di vedere una favilla nel tunnel della
crisi, e riprese a sparar cazzate. Sicuro di avere audience tra i suoi compari, che
di balle (e di bolle) vivono. I proletari, no, sprofondati come sono nell’abisso
della crisi.
Le dichiarazioni di Greenspan si sono subito rivelate null’altro che balle.
Fa sempre bene rinfrescare la memoria: leggiamo cosa scriveva in merito Paolo
Giussani. Se non fosse una tragedia, ci sarebbe da ridere.
d.

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Operai Contro
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Allegato:Il vestito nuovo del capitalismo, P. G.pdf
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mar, 13 lug @ 08:42
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FIAT DI MELFI, CRONACHE OPERAIE 3
Pubblicato in:: Numero752-10
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Dopo la pausa del fine settimana a fabbrica chiusa, oggi, lunedì 12 luglio, è
ripresa prepotente la lotta di noi operai a Melfi. Alle 15.00 è fissato l’incontro
presso la sede della Confindustria di Potenza, tra gli operai sospesi, i loro
rappresentanti sindacali e la Fiat. Venerdì si è già deciso di non lasciare soli gli
operai minacciati di licenziamento e di presidiare in massa in questa occasione la
sede dell’organizzazione padronale. Il turno di mattina (che adesso tocca al turno C)
sciopera con alte percentuali nelle ultime due ore. Il turno pomeridiano (che
coinvolge adesso il turno A, cui appartengono gli operai sospesi) sciopera invece da
inizio orario. L’adesione è quasi totale nel montaggio. Molti partono con i pullman
verso Potenza, altri vi si recano direttamente. Il presidio è folto e combattivo. I
tre operai, uno alla volta, salgono a presentare le loro ragioni. Per ognuno di loro
l’«udienza» dura quasi un’ora. Fra noi operai del presidio cresce il nervosismo, che
diviene rabbia vera quando ci viene detto che in tutti e tre i casi la Fiat si è
limitata a dire che valuterà i fatti sulla base degli aspetti tecnico-giuridici. Che
cosa vuol dire? Le procedure di licenziamento avviate contro i nostri tre compagni
sono una carognata, una provocazione orchestrata dalla Fiat, una rappresaglia.
L’unica cosa che la Fiat avrebbe dovuto fare era il ritiro dei provvedimenti
disciplinari. Si svolge fra gli operai del presidio una breve assemblea. C’è chi
vuole andare a protestare alla Regione e chi invece vuole tornare a Melfi per
bloccare i cancelli. Optiamo per fare entrambe le cose.
Arrivati in corteo alla Regione, due dirigenti Fiom salgono a parlare col presidente.
Il resto del corteo non aspetta l’esito dell’incontro, si sa già che è inutile, e
decide di andare a Melfi a bloccare i cancelli. Il blocco non è rigido. I lavoratori
che vogliono possono entrare. Al montaggio l’adesione è però totale. A mezzanotte gli
operai del turno B (che adesso è impegnato nel turno di notte) rientrano in fabbrica
ma partono con un corteo interno. La lotta non si è arrestata
Un operaio della Fiat-Sata di Melfi
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Operai Contro
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mar, 13 lug @ 08:32
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432 EURO,LA TASSA FEDERALISTA COMUNALE
Pubblicato in:: Numero752-10
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Egregio Direttore
Costerà 432 euro per ogni cittadino. Questa la media dai 704 euro della Val D’Aosta,
ai 274 euro del Molise.
La Repubblica del 12 luglio pubblica gli studi fatti dalla Cgia di Mestre.
La prima tassa federalista a livello comunale, è in via di approvazione in
Parlamento, ingloberà tasse già esistenti, ritoccate verso l’alto, quindi di per sé
sarà più salata ed inoltre, ogni comune potrà aumentarla a piacere sia per saldare i
vecchi debiti che per far fronte alla spesa corrente.
La nuova tassa municipale detta anche “Service tax”, sarà chiesta a tutti i
possessori di qualsiasi immobile sul territorio comunale, esclusa la prima casa, ma
poiché ingloba anche la tassa sui rifiuti, la dovranno in proporzione pagare tutti.
Complessivamente i sindaci dovranno raccogliere con le tasse e gestire 30 miliardi di
euro, contro i 10 miliardi che raccoglievano con l’ICI. Ma chi sborserà questi 20
miliardi in più?
Le tasse inglobate nella “Service tax”, non saranno più prelevate centralmente o in
parte saranno ancora prelevate?
Saluti da Sesto San Giovanni (Mi)
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Operai Contro
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