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dom, 01 ago @ 20:57
AUTO, LA CRISI E\' FINITA
Pubblicato in:: Numero763-10
 Ancora un flop del mercato dell'auto che a luglio "consuntiverà un altro -26%".

Lo anticipa Federauto, l'associazione dei concessionari d'auto, alla vigilia dei dati
ufficiali che saranno resi noti domani. 

Per il presidente Filippo Pavan Bernacchi, che chiede un intervento del governo, si
tratta di "un vero disastro per tutti. Questo dato si avvicina molto alla realtà
perché - dice - sembra che i principali costruttori abbiamo finalmente tolto il piede
dalle kilometri zero. 

Questo perché non si può continuare all'infinito ad autoimmatricolarsi vetture per
dimostrare dati di quota non veritieri. E infatti il mercato a privati, quello non
inquinabile da autoimmatricolazioni, vede una flessione attorno al -30%. E si
continua così oramai da qualche mese nell'indifferenza del Governo".

La crisi non e' finita.




Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 01 ago @ 20:36
LA PAURA DI BOSSI
Pubblicato in:: Numero763-10
La strizza di Bossi ovvero: “20 milioni di uomini pronti a battersi”

Caro Operai Contro
La Padania il giornale della Lega  titola in prima pagina: “Finalmente chiusa la
parentesi Fini. Governo più forte”.
La Lega ostenta sicurezza, in realtà teme che col governo possa saltare tutto il
baraccone del federalismo, perciò Bossi ha la strizza e delira quando dice che “ci
sono 20 milioni di uomini pronti a battersi”.
Con il ministro del lavoro Sacconi, pronto ad estendere il “modello Pomigliano”, non
saranno certo gli operai a dolersi delle sorti del governo Berlusconi.
Bossi fin dall’inizio di questa legislatura, ha ottenuto da Berlusconi ciò che voleva
nel disegnare il federalismo, ed ora che si dovrebbe cominciare a metterlo in
pratica, se si dovesse aprire la crisi di governo rischia di saltare tutto,
Berlusconi le ha concesse tutte a Bossi, in cambio del sostegno della Lega alla
politica del governo, vissuta in modo conflittuale con la componente finiana. Ora i
voti della Lega non potrebbero più bastare a salvare il governo, Bossi ha finito di
ricattare Berlusconi e se salta il governo, difficilmente riuscirà poi a riprendere
in mano le redini di quella follia che va sotto il nome di federalismo, anche in
considerazione che nelle ultime elezioni la Lega ha perso 150 mila voti. Che prosegua
o meno la fase calante della Lega, non cambierà nulla per gli operai, i borghesi e i
loro Partiti trovano sempre la soluzione per mettere in piedi un governo che regga un
sistema sociale basato sullo sfruttamento degli operai.
Sono perciò d’accordo che gli operai debbano lavorare per un proprio Partito.
Saluti da San Donato Milanese

Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 01 ago @ 14:36
BOSSI: VENTIMILIONI DI BAIONETTE
Pubblicato in:: Numero763-10
La crisi del Governo Berlusconi pone la lega in difficolta’.

Bossi e’ ormai abituato a Roma ladrona.

Bossi minaccia che lui ha pronti 20 milioni di uomini a scendere in campo in difesa
del governo.

Operai, non ci lasciamo impressionare dalle cazzate del re dei bottegai lombardi.

Operai, Bossi raccoglie piccoli industriali, macellai, bottegai della  Lombardia.

Operai, le squadracce di Bossi non ci fanno paura.

I borghesi organizzano le loro squadre di combattimento.

Operai, organizziamo il partito operaio.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 01 ago @ 09:01
BOLOGNA, AGOSTO 1980
Pubblicato in:: Numero763-10
Le stragi del terrorismo di stato restano impunite
Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 01 ago @ 08:48
FIAT CNH MODENA
Pubblicato in:: Numero763-10
29 LUGLIO 2010 ORE 9.30 ; MANCATA COMPARIZIONE DEL "DATORE DI LAVORO"  (FIAT CNH
ITALIA S.P.A.) AL DPL MODENA COMMISSIONE LAVORO.
 
SI PRESENTA SOLO L'OPERAIO ( E VIENE MESSO A VERBALE).
 
Il Responsabile Risorse Umane di Fiat cnh italia s.p.a. a partire da quell' 11
gennaio 2010 forse pensava di aver gioco facile continuando ad infierire sull'
operaio di saldatura come mezzo per "dividere & terrorizzare" tutti gli operai. E' un
gioco non nuovo che sfrutta le "indecisioni" e le "distrazioni" del sindacato.
 
Cosi' piano piano il r.r.u di fiat e' diventato un moderno  sceriffo di nottingham
(e' stato per anni in england il figuro) messo su' da Marchionne per fare quello che
sta'  facendo; terrore. Un terrore funzionale all'accumulazione di profitto estorto
al lavoro operaio e al posto delle scudisciate e delle macchine rudimentali di
tortura usa i "provvedimenti disciplinari" provocatori, a chi "ostacola" i piani
produttivi.
 
Ma lo stesso personaggio non saprebbe descrivere il lavoro di nessun operaio, forse
anche per questo che non si e' presentato, non gli piace essere messo in
contraddizzione...
 
Lui comanda l'impero della carta, sentenze interne (anche per far carriera mostrando
lo scalpo ai suoi capi a Torino e Detroit) ad uso interno alla fiat, senza nessuna
cura degli operai...
 
Ma appena si e' andato a vedere con riscontri oggettivi la reale condizione nel quale
sono costretti a lavorare, e nel caso specifico nel quale era costretto a sgobbare
questo saldatore ( allego relazione degli ispettori usl 3 maggio 2010 in saldatura
modena) , e' cambiata la solfa di un bel po'
 
...; per farla breve:

 

L'OPERAIO LAVORA IN CONDIZIONI CAPESTRO, DEGRADANTI, E PERICOLOSE.


 

 
Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 01 ago @ 08:40
AFGHANISTAN
Pubblicato in:: Numero763-10
Ad un giorno dalle denunce di WikiLeaks dei crimini di guerra Usa – Il Congresso
ratifica l’escalation di Obama della guerra in Afghanistan
Patrick Martin
-  A poco più di 24 ore dalla pubblicazione di 91mila documenti che denunciano le
atrocità americane in Afghanistan, (gennaio 2004-dicembre 2009, da parte di
WikiLeaks)
-  la Camera Usa, a controllo democratico,  ha approvato, 308 SÍ contro 114 NO,
finanziamenti aggiuntivi per $60MD., già approvati dal senato, per la guerra in
Afghanistan,
Il nuovo finanziamento non sarebbe passato, con la necessaria maggioranza di 2/3, se
vi si fossero opposti gli stessi 162 Democratici che ad inizio mese avevano votato
per una risoluzione che impegna l’Amministrazione Obama ad iniziare il ritiro delle
truppe per il luglio 2011.
●    I documenti WikiLeaks pubblicati - una piccola selezione di milioni di
file acquisiti nei database WikiLeaks -  confermano la violenta repressione Nato;
●    secondo la stessa classificazione dei militari americani la documentazione
comprende 13 734 rapporti di “azioni amiche” delle forze Usa-Nato;
●    il numero degli attacchi afghani – riferite 27 078 “azioni nemiche” e 23
082 “incidenti esplosivi” – contraddicono le pretese per cui la resistenza afghana
sarebbe il frutto di alcuni terroristi al-Qaeda.
●    Riferite 237 manifestazioni popolari contro l’occupazione Usa, o contro le
autorità afghane fantoccio.
●    Frazioni dell’establishment politico Usa premono per utilizzare il
materiale WikiLeaks per attuare un cambiamento tattico nella politica bellica
Usa-Nato verso Afghanistan e Pakistan.
●    La pubblicazione dei documenti è stata accompagnata da una campagna della
stampa americana di denuncia dell’appoggio dato dal governo pakistano alle fazioni
afghane dei signori della guerra oppositori del regime.
o    Le accuse al Pakistan, riconosciuto come uno dei principali alleati, rivelano
come per gli Usa la guerra non è contro l’islamismo radicale o il terrorismo, ma per
la difesa dei  propri interessi strategici e il mantenimento dell’equilibrio di
potenza in Asia.
●    Gli Usa non sono riusciti a raggiungere un accordo tra le fazioni
appoggiate dai pakistani attorno a Hekmatyar, Haqqani e i talebani da una parte, e
dall’altra le forze della Alleanza del Nord che sostengono il regime di Karzai,
o   quest’ultime storicamente appoggiate dai rivali regionali del Pakistan, India e
Russia.
●    Una giravolta dell’imperialismo Usa contro il Pakistan comporta rischi
enormi, in particolare uno scontro con la Cina, il più potente alleato del Pakistan
nella regione.
Pubblicato da : Operai Contro  | 
dom, 01 ago @ 08:33
PAVIA, MAFIA E POLITICA
Pubblicato in:: Numero763-10
La politica pavese scopre la mafia solo dopo il suo conclamato radicamento. Oggi
sabato 31 luglio è il movimento neofascista "Forza Nuova" a proporre la mobilitazione
militante, la settimana scorsa è stato il turno della sinistra democratico-borghese e
legalitaria. Entrambi spingono per colloquiare con il Prefetto per sciogliere la
giunta guidata da Cattaneo.
Peccato che, sia destra che sinistra senza alcuna distinzione peraltro fittizia, non
abbiano speso una parola sull'argomento negli anni passati, fatte salve le
documentate e faticose inchieste condotte da Campari (ex-consigliere comunale),
Giovannetti e pochi altri. Troppo impegnata nel vaniloquio più sterile, la politica
locale dall'opportunistica croce celtica alla sedata falce e martello si è scordata
colpevolmente di determinate problematiche. Proprio come nella Cinisi di Giuseppe
Impastato, quando il PCI glissava e addirittura ostacolava determinate iniziative.
Anzichè pensare alla prossima uscita editoriale con numeri speciali sulla mafia al
nord, sarebbe bene che sedicenti compagni e camerati si concentrassero
sull'assordante silenzio di questi anni. Soprattutto riferito a chi, sostenendo
qualche anno fa la candidatura della Capitelli, "non si è accorto" del radicamento di
certi fenomeni nel nostro territorio. Per la "sinistra" la mafia a Pavia è arrivata
con Cattaneo e consociati, per i neofascisti i fatti delle ultime settimane sono
unicamente l'ennesimo fenomeno da cavalcare. Anzichè inseguire fino sotto casa
antifascisti indipendenti sarebbe bene che i cmaerati indaghino sul curriculum del
loro segretario, o duce. La piena trasparenza non appartiene alla politica
rappresentativa e governista: ogni giocattolo ha dimostrato di avere il suo
marchingegno. Che la politica pensi ai suoi affari, ai problemi occupazionali e
salariali ci pensiamo noi operai. Gente che va a lavorare ogni mattina senza
medaglie, gettoni di presenza e/o poltrone.

Gruppo operaio Pavia e Sud Milano

Pubblicato da : Operai Contro  | 
sab, 31 lug @ 16:33
IL CRIMINALE E IL TERRORISTA
Pubblicato in:: Numero763-10
Il criminale Obama e il terrorista Marchionne si sono incontrati a Detroit nello
stabilimento della Chrysler.

I due criminali si sono scambiati baci e abbracci e si sono fatti i complimenti.

Oggi gli operai giovani assunti alla Chrysler hanno un salario ridotto al 50%.

Oggi alla Chrysler e' vietato lo sciopero.

In prima fila i sindacalisti della Chrysler hanno applaudito i due criminali.

Operai fino a quando durera' la pacchia dei padroni?
Pubblicato da : Operai Contro  | 
sab, 31 lug @ 16:11
AFGHANISTAN LA GUERRA DEI PADRONI ITALIANI
Pubblicato in:: Numero763-10
Ieri altri due soldati delle truppe di occupazione italiane  sono morti in
Afghanistan. 

Saltati in aria mentre cercavano di disinnescare un ordigno esplosivo collocato ai
bordi di una strada. Due giorni prima Wikileaks ha pubblicato un corposo dossier in
cui, tra le altre cose, si dice (fonte Esercito degli Stati Uniti) che gran parte
degli ordigni esplosivi usati dai talebani sono costruiti utilizzando delle mine
anticarro di produzione italiana riadattate. Nessuno ci dirà mai se questi due
ragazzi morti in Afghanistan (e gli altri uccisi negli anni scorsi) siano stati
colpiti dal made in Italy. Da quanto si legge, almeno uno dei Lince è stato colpito
con mine italiane.

Tra qualche giorno, il 2 o il 3 agosto, il Senato della Repubblica italiana approverà
(ne siamo certi) il rifinanziamento della missione militare in quel Paese. Una
missione che da quasi dieci anni tutte le forze politiche hanno contribuito a
sostenere, salvo i ripensamenti di quest'ultima ora. Andremo a spendere, nei prossimi
sei mesi, circa 65 milioni di euro al mese. Dal 2004 gli italiani uccisi sono 29. In
totale i miitari stranieri uccisi sono quasi 2000.

Tutto per servire i padroni italiani.

Noi operai siamo contro la guerra che i padroni italiani hanno scatenato contro il
popolo Afghano.

Noi operai siamo contro l'occupazione dell'Afghanistan


Pubblicato da : Operai Contro  | 
sab, 31 lug @ 15:58
GRECIA, PROSEGUONO LE PROTESTE
Pubblicato in:: Numero763-10
Grecia, camionisti in sciopero ignorano la precettazione del governo

Gli autotrasportatori che da cinque giorni hanno incrociato le braccia non hanno
ancora revocato lo sciopero paralizzando il Paese
I camionisti che da cinque giorni stanno scioperando in Grecia hanno ignorato
l'ordine di precettazione emesso dal governo che, tempo 24 ore dal provvedimento,
intimava la sospensione dell'astensione dal lavoro, pena la perdita delle licenze.
L'agitazione degli autotrasportatori è scoppiata dopo che il governo ha deciso di
liberalizzare le licenze dei camion, in osservanza al piano di risanamento economico
voluto dal Fondo Monetario Internazionale, in accordo con l'Unione Europea, che
prevede, tra le altre cose, una riduzione del prezzo di partenza delle licenze,
attualmente di trecentomila euro. Oltre a questo provvedimento, l'aiuto economico di
110 miliardi di euro da parte delle istituzioni prevede anche la liberalizzazione di
diverse categorie professionali. Dall'avvio delle riforme stabilite dal pacchetto di
aiuti dipende l'autorizzazione al pagamento della seconda rata del prestito
internazionale. Oggi un direttivo dei camionisti si riunirà per decidere se
proseguire o meno con lo sciopero che sta paralizzando il Paese privandolo di benzina
e altri beni di prima necessità.
Pubblicato da : Operai Contro  | 
sab, 31 lug @ 15:20
BOSSI E TREMONTI BOTTEGAI
Pubblicato in:: Numero763-10
Caro Operai Contro
La Lega e il governo avevano presentato il “federalismo demaniale” come una riforma.

Regalando ai comuni beni del Demanio, questi possono far cassa vendendoli o
affittandoli. La somma ricavata verrebbe poi scalata dai trasferimenti del governo
centrale. Si da il caso però che buona parte di questi beni, non siano proprio quei
gran gioielli di famiglia da ricavarci grandi affari. Bensì per le loro
caratteristiche sono inutilizzabili e sarebbero solo debiti per i comuni, per
sistemarli, mettere in sicurezza e mantenerli in stato decente.
Bossi e Tremonti sono come bottegai che vogliono liberarsi dei fondi di magazzino
spacciandoli per prodotti nuovi in saldo. I Comuni non ci stanno a essere “puffati” e
tramite l’Anci, (Associazione nazionale comuni italiani) stanno dicendo al governo di
tenersi la su fuffa. Tra i primi comuni a farsi sentire ci sono Milano e Torino, ma
siamo solo all’inizio per ora l’elenco dei beni che lo Stato cederebbe ai comuni è
parziale, si completerà entro il 22 dicembre 2010, dopodiché i comuni avranno 60
giorni per valutare se l’offerta è un bidone o meno. Dalle prime avvisaglie i
bottegai Bossi e Tremonti si direbbe che hanno sottovalutato la clientela.
Un affezionata lettrice della Val Seriana vi saluta

il bottegaio
Pubblicato da : Operai Contro  | 
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