Totale articoli: 5098
|
mer, 25 ago @ 00:51
|
LETTERA DI UN OPERAIO FIAT A NAPOLITANO
Pubblicato in:: Numero773-10
|
COME OPERAIO VORREI FARE 2 OSSERVAZIONI A NAPOLITANO E COMPAGNIA CANTANTE;
Sig. Presidente Napolitano, lei e' un politico abile, di lunga data, ha il piu' alto
grado di potere in questa martoriata Repubblica, non le sembra di abdicare e/o di
essere ondivago, di astenersi dal suo ruolo quando consiglia meramente di "rimettersi
all'attivita' giudiziaria" agli operai, senza neanche dare un monito ai prepotenti
della Fiat?.
Mi scusi sig. presidente, Mi presento, Sono Un Operaio tra i tanti di una fabbrica
del gruppo Fiat ubicata nel nord del paese. Chi Le parla ha vissuto di persona una
odissea giudiaziaria con Fiat, e Le posso dire che, come ben sa' in quanto Avvocato,
ci sono 3 gradi di giudizio, il processo civile ( ma anche quello penale) puo' durare
anni e Le posso assicurare che e' durato anni per tanti operai licenziati
ingiustamente (nel mio caso i 3 gradi di giudizio hanno totalizzato 8 anni).
Sa' cosa succede? nel Tempo i ricatti economici di chi ha potere e soldi aumentano a
dismisura gli operai si trovano sempre con pochi mezzi, spesso soli a "cercar
giustizia" nelle aule di tribunale.
Nel frattempo In fabbrica per non parlare della societa' poi, la solidarieta' si
dirada, perche' inevitabilmente prevale la dimensione di lotta quotidiana, che per
gli operai in special modo e' particolarmente pesante.
Per rendergliela veramente concreta; Gli operai di melfi si appellavano a lei, al suo
ruolo, per sollecitare il reintegro immediato degli stessi sul posto di lavoro
censurando il comportamento inaccettabile degli alti papaveri di fiat, questo era
l'invito che le era rivolto, chi si schiarasse a favore del piu' debole che ha sete
di dignita' e giustizia sociale, proprio perche' continuamente privati, nella realta'
di tutti i giorni.
MA DI TUTTO QUESTO NEL SUO BREVE TELEGRAMMA NON VI E' "SFORTUNATAMENTE" TRACCIA.
ANZI CONCLUDE IL SUO RISICATO COMUNICATO PRENDENDO A CUORE "L'ASPRA CONCORRENZA CHE
DEVE AFFRONTARE L'AZIENDA", COSA FRA L'ALTRO CHE NON PUO' ENTRARE E NON E' STATO
PRESO NEANCHE IN ESAME COME ARGOMENTO GIUSTIFICATIVO IN NESSUN MODO, NE NEL PROCESSO
DI MERITO NE' NEL MERITO EFFETTIVO CONSIDERANDO ANCHE CHE FIAT OPERA IN REGIME DI
MONOPOLIO IN ITALIA (CON FINANZIAMENTI A PIOGGIA ANCHE OGGI A FINE 2009 HA PRESO
ALTRI 400 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI AL POSTO DEI SOLDI 2008
SULLA ROTTAMAZIONE).
Riguardo poi alle dichiarazioni dei politici posso solo affermare che la ruffianeria
in italia non ha limiti, il pensiero critico e' sempre meno utilizzato, e fare
apprezzamento sul "non detto" e' semplicemnte puerile.
La saluto Cordiamente sig. Presidente.
Un Operaio Fiat
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
mer, 25 ago @ 00:39
|
CRONACHE DALLA SATA DI MELFI – 23/08/2010
Pubblicato in:: Numero773-10
|
I tre operai licenziati alla Fiat di Melfi e reintegrati dal giudice del tribunale
di Melfi non riescono ad entrare in fabbrica e vengono bloccati nel gabbiotto dei
vigilanti.
La Fiat pretende che gli operai licenziati debbano al massimo stare nella saletta
sindacale.
Scatta immediatamente lo sciopero di due ore e mezza degli operai.
Gli operai sono appena tornati dalle ferie, l'adesione non è altissima, ma è il primo
segnale.
I delegati RSU licenziati decidono insieme ai vertici del sindacato e ai legali di
uscire fuori dal perimetro della fabbrica.
Sarebbe stato meglio rimanere all'interno per poi successivamente recarsi all'interno
dei reparti di lavoro.
Sul turno di notte non succede nulla, i delegati RSU che dovrebbero promuovere e
proclamare sciopero in alcuni reparti non si fanno neanche vedere.
E' il secondo errore, la Fiat ne approfitta per prendere tempo e senza la protesta
degli operai le sarà sicuramente più facile fare rientrare il più tardi possibile i
tre operai licenziati.
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
mar, 24 ago @ 14:13
|
AFGHANISTAN: MANIFESTAZIONE CONTRO LE TRUPPE DI OCCUPAZIONE
Pubblicato in:: Numero772-10
|
Le manifestazioni contro le truppe di occupazione in Afghanistan diventano sempre
piu' frequenti.
E sempre piu' frequenti sono le sparatorie dei soldati delle democrazie occidentali
contro i civili che manifestano.
Le truppe statunitensi hanno sparato in aria diversi colpi di avvertimento per
disperdere unamanifestazione di protesta nell'Afghanistan orientale in seguito
all'arresto di un leader religioso sospettato di aver organizzato un attacco
missilistico contro le truppe della Nato.
Il comando della coalizione ha affermato che comunque non sono stati registrati
ferimenti o uccisioni nel corso della protesta che ha avuto luogo ieri, ma il
generale Faqir Ahmad, vice capo della polizia della provincia di Parwan, ha invece
riferito che un civile è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da una fonte
sconosciuta.
La Nato ha riferito che una folla di circa 300 persone ha circondato una pattuglia e
diversi veicoli attaccandoli con pietre e sbarre di ferro poco fuori la grande base
aerea di Bagram, nella provincia di Parwan.
"Dopo diversi tentativi di fermare l'attacco e disperdere la folla, le truppe della
coalizione hanno sparato dei colpi di avvertimento", riferisce la Nato in un
comunicato stampa.
L'uomo arrestato dalla polizia afghana lunedì è un insegnante di religione sospettato
di aver partecipato a un attacco missilistico contro una pattuglia della coalizione
due settimane fa. Circa 50 studenti della locale scuola coranica hanno dato avvio
alla protesta che ha poi coinvolto circa duemila abitanti del villaggio.
Si avvicina il momento in cui il popolo Afghano fara' giustizia delle truppe di
occupazione

|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
mar, 24 ago @ 13:47
|
IL TERRORISTA MARCHIONNE E I PARACULI DELLA UIL E CISL
Pubblicato in:: Numero772-10
|
I tre operai della FIAT Sata, Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco
Pignatelli hanno deciso anche oggi di andare allo stabilimento al cambio turno,
intorno alle 13.30.
La polizia privata della FIAT ieri li ha bloccati.
La legge dello Stato in fabbrica non vale.
Intanto continua il balletto dei paraculi del terrorista Marchionne.
Il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni fa un "appello a Marchionne affinché non
cada nella trappola tesa dalla Fiom".
Evita di pronunciarsi sul merito della vicenda dei tre operai il ministro del Lavoro,
Maurizio Sacconi, che si limita invece a condividere la proposta rivolta dal leader
della Cisl all'ad del Lingotto per una partecipazione dei lavoratori agli utili
dell'azienda.
"Con la Cisl, ci sarà un accordo per creare un segmento del contratto nazionale dei
metalmeccanici che riguardi il settore auto, come già avviene per la siderurgia", fa
sapere il numero uno della Uil, Luigi Angeletti.
Marchionne fa il terrorista: Sacconi, Angeletti e Bonanno gli fanno da scudo.
Hanno fatto bene gli operai di Melfi ha richiedere l'intervento di Napolitano.
Napolitano e' il capo della magistratura. Napolitano dica da quale parte sta.
Gli operai della FIAT SATA di Melfi sapranno come rispondere al padrone
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
mar, 24 ago @ 09:36
|
400 MILA NUOVI LICENZIATI
Pubblicato in:: Numero772-10
|
Quattrocentomila…proviamo a chiamarli con nome e cognome e vediamo che effetto vi
fa. Sono i 700 in carne e ossa della Ixfin di Caserta, i 350 della Nokia-Siemens e i
1400 della Ex-Jabil entrambe in Lombardia, i mille della Finmek divisi tra il Veneto,
l’Abruzzo e la Campania, i 220 della Ritel di Rieti e gli 800 della Micron ad
Avezzano. Più o meno 4.500 che lavorano nel settore “apparecchiature elettriche”.
Lavorano? Ieri sì, oggi forse, domani forse no: sono tutti dipendenti di aziende a
rischio chiusura.
Già stufi dell’elenco? Fatevene una ragione: è un rosario lunghissimo, sgranarne ogni
grano sarà anche una penitenza. Ma una penitenza dovuta, se si vuole conoscere un po’
di verità. Settore “Prodotti per la casa”: rischiano il psoto e lo stipendio i 120
della Cesame a Catania, i 550 della Nicoletti a Matera, i 450 della Saint Gobain a
Savigliano in Piemonte, i 650 della Ideal Standard a Brescia e in Friuli, i 1500
della Natuzzi a Bari. Settore della chimica: rischiano lo stipendio i 400 della
Portovesme a Cagliari, gli 800 della Ineos Vinils in Veneto, Romagna e Sardegna, i
300 della Montefibre a Venezia, i 450 della Nuova Pansac veneta, i 200 della Basell a
Terni, gli 80 della Krotongres a Crotone.
Stanchi di numeri e nomi di gente che non sa se arriva a Natale legando il pranzo con
la cena? Peggio per voi. Ecco i 4.000 della Merloni in Emilia, Umbria e Marche, i 500
della Electrolux in Veneto, i 150 della Riello a Lecco, i 150 della San Giorgio a La
Spezia, i 900 della Siltal in Piemonte, Veneto e Campania, gli 800 della Indesit in
Piemonte, Lombardia e Veneto. Ed è solo il settore “elettrodomestici”. E i 450 della
Grimeca a Rovigo, i 1646 della Tirrenia, i 200 della Manuli, i 200 della Astigiana
Ammortizzatori, i 400 della Rieter, i 250 della Sogefi, i 1200 della Oerlikon
Graziano, i 200 della Cantieri Apuania, i 300 della Eaton, i 300 della Fincantieri di
Castellammare di Stabia, i 500 della Atr. Era l’elenco, non completo del settore
trasporti. E nella “Moda”, i 1500 della Mariella Burani, i 1500 della Ittierre, i
1200 della Legler, i 350 della Golden Lady. E altri 1500 nella siderurgia, tra Ilva,
Lucchini ed Euroallumina.
Chiediamo scusa a tutti gli altri, gli altri dei 400mila che non abbiamo chiamato con
nome e cognome, con il nome della loro azienda che forse chiude e forse no. L’elenco
completo è stato fornito dal ministero dello Sviluppo economico, quello senza
ministro. Elenco che parla di ottanta aziende “malate gravi”. Elenco che è stato
pubblicato dal Sole24ore, il quotidiano della Confindustria. Non un segreto, elenco
ufficiale. Eppure quei 400mila sono uno dei “segreti” meglio custoditi dai
telegiornali. Quattrocentomila non valgono un titolo in sette tg moltiplicati per
ogni sera di agosto. Quattrocentomila “orfani” di dichiarazioni politiche,
quattrocentomila “cristiani” per cui non si celebra nessuna “messa”, nessun rito,
neanche quello dell’attenzione. Non fanno “notizia”, nel nostro piccolo proviamo a
porre minimo riparo.

|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
mar, 24 ago @ 09:19
|
LA GRECIA DIMENTICATA
Pubblicato in:: Numero772-10
|
"E' meglio un Tremorti in casa che la Grecia all'uscio". La Grecia è scomparsa dai
media per paura del contagio.
Di fronte al possibile default ci vuole ottimismo e panzane in libertà.
"In Grecia la situazione è difficilissima e rischia di diventare esplosiva.
I negozi stanno chiudendo, le entrate fiscali sono in calo e la disoccupazione in
certi casi raggiunge un incredibile 70%.
Le draconiane misure di austerità hanno ridotto la spesa pubblica del 10%. Il potere
d’acquisto è in diminuzione, il consumo è in picchiata e il numero dei fallimenti e
dei disoccupati è in aumento.
Il sindacato greco GSEE ritiene che il tasso di disoccupazione raggiungerà per il
2011 il 20%, come nel 1960, quando centinaia di migliaia di greci furono costretti ad
emigrare. Quanto alla BCE, essa si compiace delle misure prese dal governo greco per
il contenimento del deficit........no comment...... (da un articolo pubblicato sulla
rivista tedesca Der Spiegel)." Alina F., Varese
http://www.youtube.com/watch?v=4vPn-tXpcEM
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
mar, 24 ago @ 08:32
|
BOSSI: \" CASINI E\' UNO STRONZO\"
Pubblicato in:: Numero772-10
|
Bossi, il re dei bottegai della lombardia, ha paura di perdere il posto a tavola
di "Roma ladrona" e attacca il concorrente: «Casini è uno stronzo. Casini è come
quelli che non potendo avere meriti e qualità insultano gli altri. Casini - ha
aggiunto - è quel che rimane dei democristiani, di quei furfanti e farabutti che
tradivano il nord».
Bossi aveva definitito Casini un «trafficone» e per tutta risposta si era sentito
dare del «trafficante in banche e quote latte».
Bossi vuole votare.
Se Casini " e' uno stronzo" , Bossi cos'e'?
Gli operai della INDESIT di Brembate (Bergamo), in lotta contro i licenziamenti,
sanno bene che e' peggio di Casini.
Bossi e Casini, guerra tra stronzi.
Saluti da Brembate

|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
mar, 24 ago @ 08:06
|
APPELLO DAL PRESIDIO INDESIT DI BREMBATE
Pubblicato in:: Numero772-10
|
"I lavoratori della INDESIT di BREMBATE SOPRA invitano tutti a venire MARTEDI' 24
AGOSTO a dare una mano al presidio di BREMBATE SOPRA-BG, c'è il rischio concreto che
l'azienda intenda forzarlo per fare uscire le lavatrici presenti in magazzino!
I lavoratori sono ben coscienti che il magazzino pieno è il loro principale PUNTO DI
FORZA per difendere il posto di lavoro!"
Operai sosteniamo la resistenza degli operai della INDESIT in lotta contro i
licenziamenti e la chiusura della fabbrica.
Alcuni sostenitori
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
lun, 23 ago @ 19:50
|
CINA - GERMANIA
Pubblicato in:: Numero771-10
|
Asia Times 100729
Robert M Cutler
Ricercatore presso l’Istituto di studi europei, russi ed eurasiatici, università di
Carleton Canada.
● Tesi Asia Times:
o Da circa un anno e mezzo, la cancelliera tedesca Merkel ha aumentato le capacità
di manovra tedesche, riallacciandosi alla politica del XIX secolo centrata su
un’intesa con la Russia; lo spostamento del baricentro di alleanze della Germania è
stato facilitato dalle recenti elezioni parlamentari tedesche.
La Germania, potenza mondiale, deve andare oltre l’alleanza con Russia e Turchia.
- La Merkel interessata a sviluppare le relazioni economiche con la Cina, in
crescente competizione con la Germania per l’import di materie prime dalla Russia, e
per l’export di prodotti finiti in Russia.
La Cina è in concorrenza con la Ue per le esportazioni energetiche dal Kazakistan,
dove ha una forte presenza ed ha investito per quasi un decennio in oleo- e gasdotti
verso la Cina occidentale, e da qui verso il centro e soprattutto le sue regioni
costiere orientali.
----------------------
Asia Times 100731
La Cina trova un amico nella Germania
Jian Junbo
Tesi Asia Times:
● Cina e Germania stanno stringendo le relazioni di alleanza, come non
sembrava possibile solo tre anni fa; Pechino potrebbe avvantaggiarsene nei rapporti
di potenza internazionali.
Ottobre 2008, scoppio della crisi finanziaria internazionale à inizia a cambiare
l’atteggiamento della Germania verso la Cina.
La Germania potrebbe essere per la Cina un alleato importante per rafforzare le sue
relazioni con la UE e i suoi paesi membri, diversi dei quali hanno ancora un
atteggiamento antagonistico verso la Cina.
o Berlino sembra più concentrata sulle relazioni economiche: la Cina è il maggior
mercato estero della Germania; la Germania è il maggior partner commerciale cinese in
Europa.
2009/2008: export tedesco in Cina €36,5 MD (+7% - dati Faz); import €55,5 MD; nello
stesso periodo l’export tedesco complessivo - 18%, per crisi globale.
--------------------
Gfp 100714
Verso Oriente!
+ Wsws 100719, La Cancelliera tedesca Merkel in visita in Russia e Asia,
mentre cresce la critica alla politica estera tedesca, Johannes Stern
● Rafforzando le relazioni economiche con la Cina, (l’export verso la Cina
ha consentito alla Germania di superare con minori danni la crisi economica
mondiale), Berlino mira ad evitare il rischio di emarginazione economica sulla scena
mondiale (paventato da esperti per l’Europa).
MA, per non consentire che Pechino rafforzi l’influenza su Mosca a suo discapito,
come paventato da alcuni circoli economici, Berlino vuole accelerare la cooperazione
con la Russia.
● Divergenze interne tedesche sull’asse Berlino-Mosca:
o in opposizione alla linea filo-russa sostenuta dal ex cancelliere ed alleato
Schröder ora a capo del Consiglio di supervisione del consorzio per l’oleodotto del
Baltico, NEGP, che coopera con Gazprom accusata di aver deliberatamente sabotato
Nabucco;
l’ex ministro Esteri Fischer (Alleanza 90/Verdi) - attualmente consulente per il
progetto di oleodotto Nabucco in cui è coinvolto il gruppo tedesco RWE - propugna al
suo posto la cooperazione con la Turchia, in posizione geo-politica ideale per
garantire la sicurezza della UE; senza la Turchia la UE potrebbe far poco o nulla nel
Mediterraneo orientale, Egeo, Balcani occidentali, Caspio, Sud Caucaso, Asia Centrale
e MO.
----------------------------
WSJ 100819
La Cina apprezza le auto tedesche
Mentre gli automobilisti cinesi si accaparrano le esportazioni di lusso della
Germania, Berlino si preoccupa che la sua economia dipenda troppo da un solo
acquirente
VANESSA FUHRMANS
● Per il complesso dell’economia tedesca la Cina riceve il 5% di tutto
l’export tedesco, la metà di quello che va in Francia, maggior mercato per la
Germania. Ma l’importanza della Cina rimane, data la stagnazione che continua in gran
parte dell’Europa e l’incertezza negli USA.
Con la ripresa economica dell’export tedesco, crescono le preoccupazioni per una
eccessiva dipendenza dalla Cina.
o Primo motore di ripresa per molti settori del manifatturiero tedesco: macchine
tessili, compressori, macchine per produrre utensili.
o Per i produttori di macchinari, un pilastro dell’economia tedesca, nel 2009 la
Cina è divenuta il maggior mercato di esportazione (10,2% del totale), superando gli
USA (7,2% del totale). (Nei primi cinque mesi, export macchinari tedeschi in Cina
oltre +11,1%).
Se come previsto la Cina frena la propria crescita (già calata dall’11,9% del primo
trimestre 2010 al 10,3% del secondo), questo causerà contraccolpi sulla Germania
(Ralph Wiechers, capo-economista della federazione della metalmeccanica tedesca
VDMA).
|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
lun, 23 ago @ 19:46
|
CRONACA DA MELFI
Pubblicato in:: Numero771-10
|
Le sentenze della magistratura, quando sono favorevoli agli operai, non valgono
all'interno della fabbrica.
Nella fabbrica capitalista sono i padroni che comandano e giudicano.
I tre operai reintegrati dalla polizia privata della FIAT.
Fuori i carabinieri, dentro i vigilanti.
Operai di Melfi, a Torino la FIAT ha lasciato per anni fuori della fabbrica gli
operai reintegrati dal giudice.
Operai di Melfi, la FIAT a Mirafiori creo' i reparti confino.
Operai di Melfi solo la vostra lotta puo' decidere

|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
|
lun, 23 ago @ 19:24
|
BOSSI E\' IN UN VICOLO CIECO
Pubblicato in:: Numero771-10
|
Caro Operai Contro
Le cronache parlano di un Bossi dai toni incendiari, che tradotto significa gran
sceneggiata propagandistica.
Che si vada o meno ad elezioni anticipate, Bossi è in un vicolo cieco.
O si rimangia ciò che va dicendo contro Casini e accetta l’Udc come alleato di
coalizione.
Oppure si rimangia quanto detto contro il PD e si coalizza con loro, ammesso che il
PD lo voglia.
In ogni caso a questo punto, se i finiani non tornano sui loro passi, e se la Lega
vuole restare nella nidiata di Roma ladrona, Bossi e i capi della Lega qualche culo
lo dovranno leccare, anche gli immigrati potranno vedere le lingue dei capi leghisti
sporche di merda, compresa quella di Borghezio. L’alternativa per la Lega è andare
all’opposizione, lasciando che il cosiddetto federalismo sia manipolato da altri.
Buttiglione dell’Udc ha consigliato Bossi a rassegnarsi, ecco la sua testuale
dichiarazione: “Si rassegni Bossi, il destino della legislatura è nella nostre mani e
non in quelle della Lega. Decideremo noi e non lui se farla sopravvivere”.
Cercasi creduloni alle sceneggiate di Bossi .
Saluti da Padova.

|
|
|
Pubblicato da :
Operai Contro
|
|
Pagine :
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
133
134
135
136
137
138
139
140
141
142
143
144
145
146
147
148
149
150
151
152
153
154
155
156
157
158
159
160
161
162
163
164
165
166
167
168
169
170
171
172
173
174
175
176
177
178
179
180
181
182
183
184
185
186
187
188
189
190
191
192
193
194
195
196
197
198
199
200
201
202
203
204
205
206
207
208
209
210
211
212
213
214
215
216
217
218
219
220
221
222
223
224
225
226
227
228
229
230
231
232
233
234
235
236
237
238
239
240
241
242
243
244
245
246
247
248
249
250
251
252
253
254
255
256
257
258
259
260
261
262
263
264
265
266
267
268
269
270
271
272
273
274
275
276
277
278
279
280
281
282
283
284
285
286
287
288
289
290
291
292
293
294
295
296
297
298
299
300
301
302
303
304
305
306
307
308
309
310
311
312
313
314
315
316
317
318
319
320
321
322
323
324
325
326
327
328
329
330
331
332
333
334
335
336
337
338
339
340
341
342
343
344
345
346
347
348
349
350
351
352
353
354
355
356
357
358
359
360
361
362
363
364
365
366
367
368
369
370
371
372
373
374
375
376
377
378
379
380
381
382
383
384
385
386
387
388
389
390
391
392
393
394
395
396
397
398
399
400
401
402
403
404
405
406
407
408
409
410
411
412
413
414
415
416
417
418
419
420
421
422
423
424
425
426
427
428
429
430
431
432
433
434
435
436
437
438
439
440
441
442
443
444
445
446
447
448
449
450
451
452
453
454
455
456
457
458
459
460
461
462
463
464
465
466
467
468
469
470
471
472
473
474
475
476
477
478
479
480
481
482
483
484
485
486
487
488
489
490
491
492
493
494
495
496
497
498
499
500
501
502
503
504
505
506
507
508
509
510 |