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ven, 10 set @ 08:40
IL ROGO DEL CORANO
Pubblicato in:: Numero784-10
Il pastore protestante della Florida Terry Jones, che minacciava di bruciare il
Corano sabato prossimo per l'anniversario dell'11/9, non ha ancora rinunciato al suo
progetto, nonostante le condanne arrivate da tutto il mondo (compresa quella di
Obama). 

Ma le condanne non riguardano il fatto che bruciare un libro di religione e' una
stronzata.

Le condanne dei politici cristiani sono relative al fatto che il rogo e' un favore ad
Al Qaida.

Tra poco Obama dira' che il rogo e' una provvocazione di Al Qaida"


Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 10 set @ 08:25
SCIOPERO DEL SETTORE PUBBLICO IN SUDAFRICA
Pubblicato in:: Numero784-10
Alla redazione di Operai Contro

La recente ondata di scioperi di lavoratori del settore pubblico in Sudafrica ha
attratto l'attenzione dei media in tutto il mondo. L'estenuante contrattazione tra i
leader delle varie componenti sindacali raccolte sotto la sigla del COSATU (Congress
of South African Trade Unions) e i dirigenti dell'African National Congress (ANC)
durata circa 3 settimane si è conclusa con risultati positivi in termini di
miglioramento delle condizioni salariali  (7,5% di incremento in busta paga più un
bonus di 800 rand - 80 euro circa - per la casa) per circa 1.300.000 lavoratori
dell'impiego pubblico.
Tuttavia dietro quella che rappresenta sicuramente una vittoria per la componente dei
lavoratori dell'impiego pubblico della società sudafricana si celano contraddizioni
incipienti nella direzione politica e nella prassi di lottaall'interno l'intrera
lettera)
Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 10 set @ 08:19
LE ILLUSIONI DELLA FLMU
Pubblicato in:: Numero784-10
La FLMU insiste sui nuovi piani di sviluppo in alternativa a quelli di Marchionne,
e lo andrà a dire anche all’assemblea annuale degli azionisti FIAT. 
Questo sindacato è partito per essere l’alternativa alla FIOM, voleva diventare il
“quarto sindacato”. Contro la ricerca costante della “compatibilità economica” della
FIOM, l’FLMU voleva l’indipendenza degli interessi degli operai rispetto a quelli del
padrone. Oggi ha fatto un altro passo avanti: vuole insegnare al padrone come si fa
quel mestiere. 
Ammesso che vi sia un altro modo per sfruttare gli operai, come pensa l’FLMU, ci
chiediamo: perché i padroni italiani non lo adottano? Perché si incanagliscono a
immiserirci, rischiando tra l’altro una nostra reazione, invece di sfruttarci “in
tranquillità”, senza farci male e senza farci imbestialire? Perché sono cattivi e
sadici? Oppure semplicemente incapaci?
La realtà è che chi poco capisce sono i dirigenti dell’FLMU. Credono sul serio che
sia possibile distribuire il poco di lavoro che c’è tra tutti gli stabilimenti a
parità di salario e occupazione senza far fallire immediatamente tutte le aziende
interessate?
Come credono veramente che rendendo pubbliche le aziende decotte queste si salvino?
Verrebbero semplicemente ristrutturate come avviene con quelle private con
licenziamenti e maggiore lavoro, altrimenti sarebbero fuori mercato e costrette a
chiudere.
Ci portano poi costantemente l’esempio tedesco, come modo alternativo di produrre. In
Germania hanno attuato il socialismo forse. Comandano lì gli operai? Non esiste più
lo sfruttamento? Niente di tutto questo. Semplicemente la Germania sta beneficiando
di una struttura produttiva sicuramente più competitiva degli altri in Europa e sta
vendendo di più a scapito delle altre economie europee, ma all’estero, perché in
patria i consumi languono come dappertutto in Europa. Inoltre con l’euro debole è
avvantaggiata sulle esportazioni come sta avvenendo, in misura molto minore, anche
agli altri paesi europei. (il motivo della ripresina che tanto rende ottimisti
Tremonti e Draghi). Questo forse salva un po’ di occupazione in Germania, ma
sicuramente non abbassa il livello di sfruttamento degli operai tedeschi.
L’FLMU oltre a fare grossolani errori di analisi, fa un danno serio agli operai,
perché fa intravvedere la possibilità di risolvere i problemi nel capitalismo senza
danni per loro. Invece non è così. Fermo restando l’attuale sistema economico la
crisi può essere superata solo con l’immiserimento degli operai, il loro maggior
sfruttamento e lo scontro sempre più cruento tra produttori capitalistici a livello
internazionale.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 10 set @ 08:15
IL DIRITTTO DIVENTA ROVESCIO
Pubblicato in:: Numero784-10

Lo si fa con lo stomaco in mano, ma qualcosa bisogna pur dire ai pennivendoli di
Panorama.
La settimana scorsa hanno dedicato la prima pagina ai tre operai di Melfi licenziati,
reintegrati dalla magistratura e a cui è stato vietato dalla FIAT il rientro in
fabbrica.
Per Panorama erano “eroi bugiardi” perché il licenziamento se lo meritavano e avevano
“sabotato” effettivamente la produzione bloccando per “più di mezz’ora” i carrelli di
approvvigionamento dei materiali alle linee. A parte il fatto che gli operai devono
sempre e comunque rivendicare il diritto di bloccare la produzione nell’ambito di una
iniziativa sindacale, rimanendo ai fatti di Melfi, le affermazioni di Panorama si
basavano su nuovi elementi, su documenti finora sconosciuti? Niente di tutto questo.
Il grande scoop di Panorama si basava sulle testimonianze anonime di tre crumiri filo
aziendali: due sindacalisti non FIOM, evidentemente fra quelli che si sono impegnati
a fianco della FIAT per non concedere alla FIOM l’assemblea sindacale del 31 agosto,
e di un quadro. Tutti coperti dall’anonimato, questi tre eroi, affermavano che i tre
licenziati erano effettivamente davanti ai carrelli.
Allora il giudice aveva sbagliato a reintegrarli e avrebbe fatto bene la
magistratura, al riesame, a emettere un verdetto di colpevolezza nei confronti di
questi operai “bugiardi”, ci diceva Panorama.( all'interno l'intero articolo)
Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 10 set @ 08:08
UN\' APPELLO
Pubblicato in:: Numero784-10
All'interno riportiamo un appello delle realtà che hanno sostenuto e condotto le
lotte delle cooperative nel milanese.

E' un appello contro i 15 licenziamenti di rappresaglia fatti dalla COOP PAPAVERO.

All'interno l'appello
Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 10 set @ 07:56
BOSSI FA PERNACCHIE, HA PERSO LA PAROLA
Pubblicato in:: Numero784-10
Egregio Direttore
Bossi fa la pernacchia a Fini, non osa dargli dello stronzo come ha fatto con Casini,
in questo caso la pernacchia è segno che Bossi si morde la lingua per non dire ciò
che pensa di Fini.
Soffocata in una pernacchia la mancata esternazione, Bossi non trattiene la
strafottenza dichiarando che la Lega potrebbe votare la sfiducia a Berlusconi e far
cadere il governo.
Bossi è ancora convinto insieme ai bottegai della Val Suonata, che si andrebbe alle
elezioni in caso cada il governo. Ma ci suono buone probabilità che Napolitano affidi
l’incarico per un governo tecnico che cambi la legge elettorale. Proprio i finiani
hanno più volte ribadito la disponibilità a continuare la legislatura con chi ci sta
nell’arco parlamentare, dall’Udc all’Mpa, a singoli parlamentari, financo al PD.
Berlusconi che ha paura delle elezioni, è disposto a continuare la legislatura anche
lui come Fini con chi ci sta.
Bossi schiamazza, fa pernacchie, minaccia la sfiducia al suo stesso governo, in
realtà se la sta facendo sotto perché i finiani restando nel governo, hanno già fatto
saltare il sodalizio tra lui e Berlusconi e ne devastano la convivenza giorno dopo
giorno. 
Saluti da Mestre 

 
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 09 set @ 22:52
AFGHANISTAN, SOLDATI USA UCCIDEVANO PER GIOCO
Pubblicato in:: Numero783-10
"Uccidevano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei". Cinque
soldati statunitensi di stanza in Afghanistan sono finiti sotto corte marziale perché
uccidevano civili afghani senza alcuna raigone se non il divertimento personale. La
notizia, uscita sul Guardian, riprende un servizio del quotidiano dell'esercito Usa
Army Times. Il sergente Calvin Gibbs, 25 anni e altri quattro complici avrebbero
costituito il cosiddetto "kill team". Ora rischiano la pena di morte per aver ucciso
tre uomini afghani per puro divertimento in distinte «esecuzioni a casaccio» nel
corso di quest'anno.

La prima vittima è stata Gul Mudin. I soldati l'avrebbero ferito con una granata e
poi finito a colpi di fucile in un campo di papaveri vicino al villaggio di La
Mohammed Kalay. Marach Agha è invece stato ucciso in febbraio. Due mesi dopo toccò a
Mullah Adahdad.

Oltre al "kill team" ci sarebbero altri sette soldati che avrebbero coperto gli
omicidi e malmenato una recluta che voleva denunciare tutto. Secondo il Guardian le
accuse di crimini di guerra contro Gibbs e i compagni sarebbero le più gravi
dall'inizio del conflitto nel 2001. Secondo il giornale inglese Gibbs avrebbe
iniziato a parlare degli omicidi a novembre e si sarebbe anche vantato di averla
fatta franca in Iraq in una situazione simile. Gibbs e gli altri quattro soldati,
Jeremy Morlock, Michael Wagon, Adam Winfield e Andrew Holmes, negano ogni
accusa.
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 09 set @ 22:47
TOTALE ACCORDO
Pubblicato in:: Numero783-10
Carissimi di Operai contro, sono totalmente d'accordo con l'estensore della
lettera.
Purtroppo, come il nostro comune maestro Antonio Gramsci aveva messo in luce molte
volte, la storia non segue un cammino lineare. Il suo cammino è spesso tortuoso,
irrazionale, contraddittorio e non di rado, sbagliato.
E così tante, troppe volte sono anche gli uomini che pure, dovrebbero difendere i
lavoratori.
Anche quegli uomini che come Gramsci dovrebbero dare la vita, per  la democrazia e
per il socialismo, tantissime volte finiscono per arrendersi a logiche ed interessi
che con la democrazia ed il socialismo non hanno assolutamente niente a che fare.
Le incredibili vicende di Pomigliano e di Melfi dimostrano come i diritti possano
essere calpestati, talvolta anche con l'avallo di sindacalisti che considerano
"moderno" un approccio economico-sociale che altro non è se non quello padronale.
Ed oltre che padronale, quell'approccio è non moderno bensì antico, antichissimo...
di un'antichità che oggi vien spacciata per modernità.
E' L'ANTICHITA', appunto: quella nel corso della quale prima i faraoni, poi i
feudatari, i vari nobili, gli schiavisti d'ogni epoca e Paese, l'alto clero quindi la
classe borghese applicava ai lavoratori la legge dell'"usa e getta."
Ed oggi, chi vuol difendere i diritti dei lavoratori, peraltro riconosciuti dalla
Costituzione, passa per fanatico o nostalgico.
Un vero e proprio rovesciamento dei valori, della logica e della verità storica.
Ma come diceva S. Agostino nella "Città di Dio", gli Stati privi di giustizia sono
solo "magna latrocinia", grandi associazioni di delinquenti.
Fraterni saluti
Riccardo Uccheddu, scrittore ed insegnante disoccupato 
  
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 09 set @ 22:43
LA CRISI BANCARIA IRLANDESE
Pubblicato in:: Numero783-10
Lunedì si è tenuto l'incontro a Brusseles tra i ministri delle finanze della
comunità europea per parlare della crisi finanziaria. Il ministro irlandese doveva
riferire circa la situazione della Anglo Irish Bank.

La banca in questione ha già pesato sulle tasche degli irlandesi per 25 miliardi di
euro.

Lunedì la proposta del governo irlandese era la chiusura della banca in 10 anni
garantendo i depositi di ogni entità in modo da evitare conseguenze economiche
disastrose per la già dissestata economia irlandese, ipotizzando in tal modo il costo
finale di tale operazione il più contenuto tra quelli possibili. Di diverso parere
era invece il capo esecutivo dell'istituto finanziario in questione Mike Aynsley, che
sarebbe per una chiusura nel più breve tempo possibile sostenendo che la banca merita
la chiusura. Questa posizione è davvero ridicola perchè nessuno può credere a questa
slancio moralista, la verità celata in tale posizione è che il banchiere in questo
modo riuscirebbe a tirarsi fuori limitando i danni economici ed evitando il
risarcimento dei soldi ricevuti dallo stato. Il capo dell'istituto Alan Dukes invece
ha proposto la scorporazione della banca in due istituti uno "buono" e uno "cattivo".
Costituendo quello buono usando gli assets finanziari buoni e riponendo tutti i
debiti in quello da far fallire. Quest'ultima ipotesi sembra prevalere, ma è ancora
in attesa di approvazione da parte della comunità europea.

Al di la dei tempi e delle modalità questo fallimento che si sta via via delineando
sarà disastroso per l'Irlanda e probabilmente per l'intera comunità europea. In
termini di prodotto interno lordo si tratterebbe senza dubbio del più grosso
fallimento su scala globale. La banca ha reso nota la perdita di 8,2 miliardi di euro
in riferimento al primo semestre del 2010.

Secondo Standard & Poor's il costo per i contribuenti sarà di 35 miliardi di euro
contro i 25 inizialmente stimati, ma c'è qualche politico che prevede costi
addirittura doppi.

Per tutti i più importanti giornali finanziari mondiali la Anglo Irish Bank è un
cadavere ambulante.

Gli incontri tra i ministri continueranno per tutta la settimana e nel frattempo si
delineerà il destino della banca.

Operai la crisi è solo all'inizio anche questa è una prova di ciò. I padroni vorranno
far pagare la crisi agli operai come hanno sempre fatto, l'unico modo per evitare
questa situazione è organizzarsi.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 09 set @ 22:35
LA CRISI E LA DECADENZA DEGLI USA
Pubblicato in:: Numero783-10
Il sistema capitalista è in crisi e gli USA suoi maggiori rappresentanti nel mondo
sono in decadenza. Gli USA subiscono così un ulteriore declassamento dopo quello
dello scorso anno dal Forum Economico di Davos, scivolando dal secondo al quarto
posto dietro a Svizzera Svezia e Singapore.

Di fatto nel resoconto sulla situazione finanziaria Statunitense viene riconosciuta
ancora una forza economica considerevole minata però dalla carente stabilità
macroeconomica precaria per altro già prima della crisi e ora ancor di più. La
competitività delle imprese è minata dal debito del governo che non permette: di
rispondere alle crisi, di creare nuove infrastrutture e di investire per spingere la
futura produttività.

Questa situazione secondo il relatore può anche portare ad un innalzamento dei tassi
di interesse con ulteriori negative conseguenze.

Nel resoconto si nota anche il declassamento di Grecia Irlanda e Spagna per le
recenti vicissitudini economiche e l' emergere di nuovi paesi.

Anche in questo caso si chiede a Europa e USA di sostenere la ripresa economica e
l'occupazione riducendo il debito pubblico; una favola che si sente menzionare sempre
più spesso e che è una vera e propria utopia a meno che cio non avvenga aumentando
ulteriormente lo sfruttamento degli operai diminuendi i salari e aumentando le ore
sotto la minaccia della perdita del posto di lavoro.

La crisi ogni giorno ci mostra l' attuale debolezza del sistema economico e
rappresenta allo stesso tempo: una opportunità da cogliere organizzandosi e lottando
contro i padroni, oppure il preludio ad un peggioramento delle condizioni di vita,
con l'avvento di guerre morte e miseria, qualora l'organizzazione del partito operaio
non si dovesse concretizzare.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 09 set @ 08:28
33 MINATORI SEPOLTI VIVI
Pubblicato in:: Numero783-10
E' piu' di un mese che i 33 minatori Cileni sono stati sepolti vivi.

Le autorità cilene cercano in tutti i modi di rendere la  sepoltura nella miniera più
sopportabile; l'ultimo "regalo" ai minatori è stato quello di vedere in tv la partita
di calcio della nazionale cilena contro l'Ucraina. 

Ma quanto tempo ci vorrà per vederli fuori dalla miniera e far ritorno alle proprie
case? 

E' iniziata la lotteria
Pubblicato da : Operai Contro  | 
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