Maflow, occhio a Montagnoli, Terminator delle fabbriche
Questa sera 28 luglio 2010 sul TG3, il Terminator delle fabbriche del nord del
sindacato alternativo Walter Montagnoli ha sparato le sue bordate contro gli operai
della Maflow.
Nel momento in cui appare un compratore che però vuole solo un quarto degli operai,
il sindacalista della CUB, intervistato, fa la sua proposta.
Chiede un sito produttivo più adeguato, e l'assunzione di 200 su 300 operai, perché
altrimenti non avrebbe senso la produzione.
Il suo futuro è segnato, si sta aprendo la strada come altri sindacalisti
collaborazionisti verso il nuovo lavoro che andrà a fare; consulente presso i
padroni.
Nello stesso modo come alla Mangiarotti, questi sindacalisti, al posto di difendere
gli operai, cercano soluzioni per un buon sito e per una buona produzione, si danno
da fare per trovare soluzioni convenienti al padrone.
Ma c'era bisogno dell'ennesimo sindacato mascherato da alternativo?
Sul sito del CUB si può vedere come presentano l'accordo fatto alla Esab per chiudere
la fabbrica nel settembre 2009.
Loro non firmano, fanno firmare alle RSA, e poi firmano invece tre giorni dopo la
cassa integrazione speciale.
Che miseria, prima li spingono a firmare, poi li abbandonano per non sporcarsi di
sangue.
In definitiva la ESAB è stata chiusa con l'avallo della CUB che aveva la maggioranza
all'interno della RSA e con Montagnoli presente alla votazione che incitava gli
operai a votare SI all'accordo che chiuderà per sempre la fabbrica.
Il bello che sul loro sito, presentano la cosa pensando che gli operai siano stupidi.
I mezzi sono gli stessi dei confederali, praticamente non cercano soluzioni per la
piena occupazione, e con la scusa ridicola che appoggiano le decisioni degli operai,
fanno passare l'accordo per chiudere la fabbrica, senza prospettare nessuna
soluzione, e quindi facendo risultare come la più conveniente quella della cassa
integrazione, mobilità e poi chiusura, il tutto farcito con le solite balle sui nuovi
siti industriali.
Operai, occhio, Montagnoli ha già fatto chiudere la ESAB, meglio prendere in mano le
redini della lotta, solo in questo modo, confederali e alternativi saranno costretti
a venirvi dietro sull'unica cosa per cui è necessaria la lotta; la piena
occupazione.
Alla INNSE Montagnoli non ha avuto neanche il coraggio di farsi vedere, l'avremmo
fatto correre con le sue proposte al ribasso.
C'è solo un esempio nel panorama delle vertenze, quello della INNSE.
Partiti e sindacati se vogliono farsi vedere devono venire dietro al carrozzone degli
operai, dove non esistono soluzioni a energie alternative, nuovi siti produttivi,
cassa integrazione.
Dalla gru di quel famoso agosto del 2009 il sindacato ha fatto da portalettere tra i
"gruisti" e Camozzi fino all'accordo finale, senza condizioni e scritto dall'alto
della gru.
Operai della Maflow non fatevi fregare, buttate giù dalla torre tutti quelli che
parlano al posto vostro.
Un sostenitore della lotta dell'INNSE
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