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Totale articoli "Numero731-10" : 5085

ven, 28 mag @ 22:44
DAL CAMPO DI STERMINIO DI GAZA
Pubblicato in:: Numero731-10
I padroni israeliani vogliono sterminare i palestinesi chiusi nel campo di Gaza.

Se ne accorgono anche i pacifisti.

Meglio tardi che mai

Pubblichiamo all'interno un articolo di Vittorio Arrigoni per Peacereporter

Vittorio Arrigoni e Radmila Stojanovic operano nella Striscia di Gaza per
l'International Solidarity Movement

http://www.youtube.com/watch?v=48LvthLfSpk
Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 28 mag @ 22:30
LA SITUAZIONE ALLA TERIM
Pubblicato in:: Numero731-10
Pubblichiamo questa lettera di un operaio della TERIM perche' e' una denuncia
dell'illusione che spesso i sindacalisti fanno passare tra gli operai.

Nessuna cassa integrazione salva dai licenziamenti.

La lettera

L'anno scorso dopo mesi di scioperi e trattative continue, gli operai della Terim
hanno evitato la chiusura del sito produttivo di Baggiovara (MO), a dispetto di
quelle che erano le intenzioni primarie dell’azienda, che intendeva trasferire tutta
la produzione nello stabilimento di Rubiera(RE). La prima cosa sancita in
quell’accordo è stato il fatto che lo stabilimento avrebbe continuato a svolgere un
ruolo produttivo, la seconda quella di evitare 160 licenziamenti utilizzando gli
ammortizzatori sociali. Detta cosi sembra una vittoria, ma la realtà attuale dimostra
che non è tutto oro quel che luccica.(la lettera continua all'interno)
Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 28 mag @ 22:13
OPERAI CINESI
Pubblicato in:: Numero731-10
elle fabbriche Honda di Zenhcheng, Huangpu, Wuhan e Foshan, gli operai sono in
sciopero, rivendicano salari piu' alti e condizioni di lavoro meno massacranti.
I dirigenti della casa giapponese cercano il negoziato con la mediazione del regime
cinese che questa volta ha deciso di non intervenire con la forza. E' una protesta
che sembra stare estendendosi da fabbrica a fabbrica.

Una protesta che corre accanto alla sconcertante catena di suicidi che sta colpendo
la città-fabbrica della Foxconn a Longhua: la cittadella-paradiso delle componenti
elettroniche che servono alle produzioni di Sony, Samsung, Hewlett-Packard, Dell,
Nokia e Apple. Un inferno alienante per 420'000 giovani operai costretti a turni di
lavoro massacranti e alloggiati in dormitori adiacenti le fabbriche. Per arginare il
fenomeno dei suicidi degli operai, la Foxconn ha iniziato a montare qualcosa come 1,5
milioni di metri quadrati di reti protettive, con lo scopo di impedire la morte di
chi si getta nel vuoto dai tetti delle fabbriche e delle abitazioni.

La Cina di oggi comincia ad assomigliare all'Inghilterra di un paio di secoli fa,
quando i primi movimenti operai diedero vita alle prime battaglie sindacali di
fabbrica.

Gli operai cinesi non hanno diritto di voto, come non lo avevano gli operati inglesi
delle prime grandi fabbriche. Gli scioperi sono mal tollerati e spesso repressi nel
sangue, esattamente come accadeva nell'Inghilterra del Casato di Hannover ed in epoca
vittoriana.

In quell'Inghilterra dominavano i Re e l'aristocrazia dei proprietari terrieri. Nella
Cina di oggi domina il regime nominalmente comunista di Pechino con le sue
partnership con i colossi dell'industria mondiale, felici di poter sfruttare una
manodopera asservita ed a basso costo.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 28 mag @ 12:43
PARTITO OPERAIO
Pubblicato in:: Numero731-10
Pubblichiamo in allegato il documento di un gruppo di operai per costruire il loro
partito.

La costruzione del Partito Operaio e' l'unico strumento che puo' portare ad una
decisa lotta contro i padroni.

Non c’è tempo da perdere
La crisi li sta travolgendo
Fabbriche ferme ed operai verso la miseria
Il sistema fondato sul profitto fa bancarotta, l’occasione per superarlo può essere
messo all’ordine del giorno.

 Se non ora quando?

Coloro che sono stati sfruttati fino alla morte per spingere la produzione alle
estreme conseguenze ora dovrebbero morire di fame perché le stesse merci prodotte e i
capitali accumulati non trovano più mercati per essere assorbiti a livelli di
profitto adeguati. Una spirale maledetta che va spezzata. Chi lo potrà fare se non
gli operai stessi?

Distribuite il documento nelle fabbriche e nei cantieri.



Pubblicato da : Operai Contro  |  Allegato:partito_operaio.pdf
ven, 28 mag @ 12:38
LA GUERRA CIVILE IN PAKISTAN
Pubblicato in:: Numero731-10
I leccaculo dei giornali italiani hanno paura a parlare della guerra civile che
infuria in Pakistan.

Durante la preghiera del venerdì due moschee sono state attaccate in Pakistan, a
Lahore. Secondo quanto riferiscono le tv pachistane, il primo attacco si è verificato
nel quartiere di Garhi Shahu, dove duemila fedeli sarebbero bloccati, e l'altra nella
zona conosciuta come Model Town, contro cui sarebbero state lanciate bombe a mano.

A rivendicare l'attacco è stata una branca del Punjab del Tehrik-i-Taliban Pakistan
(Ttp), movimento armato clandestino in contrasto con il governo centrale di
Islamabad.

Il criminale di guerra Obama gode per l'espandersi della guerra.

Gli USA si preparano alla prossima guerra mondiale
Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 28 mag @ 08:46
MARCEGAGLIA E\' D\'ACCORDO CON I SACRIFICI
Pubblicato in:: Numero731-10
Il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia e' d'accordo con la manovra del
governo.

Emma Marcegaglia chiede solo un piccolo sacrificio agli operai: aumentare la
produttività.

Operai, i padroni ci sbattono in cassa integrazione e ci licenziano.

Operai, aumentiamo ancora la produttività per produrre merci che i padroni non
riescono a vendere.

Operai, non e' forse giunta l'ora di eliminare i padroni?

Operai, organizziamo il nostro partito
Pubblicato da : Operai Contro  | 
ven, 28 mag @ 08:29
IL POTERE IN ITALIA CE LO HANNO I GERARCHI
Pubblicato in:: Numero731-10
Cazzo, Berlusconi è incazzato.

Ha imposto da anni sacrifici a operai e lavoratori,

Ha regalato miliardi di euro ai padroni e alle banche.

Ha difeso il portafoglio dei padroni, non ha mai preteso da loro il pagamento delle
tasse.

Cazzo, e dopo tutto questo il gradimento e' al 60%.

Il Cavaliere, per spiegare il limiti che ha il capo del governo in Italia, cita
Benito Mussolini. Colui che era ritenuto un "grande dittatore", ma che però aveva
solo la facoltà di "ordinare al suo cavallo di andare a destra o sinistra". 

Una frase tratta dai Diari del Duce che il Cavaliere cita per intero: "Dicono che ho
potere - è il brano scelto - non è vero, forse ce lo hanno i gerarchi ma non lo so.
Io so che posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o di andare a
sinistra e di questo posso essere contento". Un esempio per far capire alla platea
internazionale che "il potere se esiste non esiste addosso a coloro che reggono le
sorti dei governi". Un tema, quello dei pochi poteri nelle mani del capo
dell'Esecutivo, caro a Berlusconi che ci tiene a mettere in evidenza come nella sua
posizione lui sia "al servizio di tutto e tutti" ricevendo "critiche e insulti". Il
premier rincara quindi la dose nel lamentarsi dei pochi poteri:'"Chi è nella
posizione di capo del governo di potere vero non ne ha praticamente nulla". Come
primo ministro- spiega - non ho mai avuto la sensazione di avere del potere, forse
come imprenditore qualche volta, guidando un'azienda di 56.000 persone".

Operai, espropriare il patrimonio a Berlusconi.

Operai, lasciamogli solo il cavallo
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 27 mag @ 22:54
COFINDUSTRIA MONZA E BRIANZA SOTTO PRESIDIO
Pubblicato in:: Numero731-10
COMUNICATO STAMPA


Oggetto: COFINDUSTRIA MONZA E BRIANZA SOTTO PRESIDIO 

Monza 27 maggio 2010

Oggi giovedì 27 maggio 2010, una cinquantina di lavoratori in cassaintegrazione della
Carlo Colombo Spa hanno presidiato, con un gazebo gli uffici della sede di
Cofindustria Monza e Brianza, di Viale Tetrarca 10, Monza, per protestare contro La
Cofindustria, principale firmatari di accordi, con il sindacato,che poi non vengono
rispettati, rendendole dei accordi truffa in confronto dei lavoratori.
Sono ancora in attesa, dal primo gennaio 2009 sino ad oggi. che venga rispettato il
accordo che prevede la ricollocazione de gli esuberi e il accesso al trattamento
pensionistico, ecc.
I lavoratori prevedono altri giorni di mobilitazione, e altre modalità.
( all'interno il resto del comunicato)

Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 27 mag @ 11:13
L\'OCSE E LA RIPRESA IN ITALIA
Pubblicato in:: Numero731-10
dal blog di Grillo

Se Totò Riina e Bernardo Provenzano aprissero un'agenzia di rating sullo sviluppo
della criminalità in Italia che risultati produrrebbe? Outlook criminalità zero. Una
tripla A per l'Italia, il massimo del punteggio per un Paese civile. Lo stesso
avviene per l'OCSE, l' Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il
cavaliere bianco di ogni crisi economica italiana.
Nel suo "Economic Outlook" l'OCSE spiega che in Italia "la recessione è finita a metà
del 2009", notizia che rasserena gli animi degli italiani turbati dalla Grecia
prossima ventura. L'OCSE è finanziata da 31 Paesi, tra cui l'Italia che è uno dei
maggiori contribuenti. Ha sede a Parigi, 2.500 DIPENDENTI e un budget faraonico di
320 milioni di euro annui (dati 2009). L'OCSE è un inno alla politica economica di
Tremorti: " La politica del Governo ha aiutato a contenere la disoccupazione, che
continuerà comunque a crescere lentamente nel 2011 (quindi cresce anche nel 2010, ndr
) ". L'OCSE valuta con ottimismo la disoccupazione italiana senza però tenere conto
degli scoraggiati (chi non cerca più lavoro perché ha perso ogni speranza) e le
rilevazioni a campione farlocche che considerano occupati anche coloro che hanno
lavorato pochi giorni durante l'ultimo semestre: "Il tasso di disoccupazione italiano
resta comunque inferiore a quello complessivo della zona euro e a quello degli Stati
Uniti ".  E' un inno all'Italia che riesce a "mantenere un basso deficit primario,
all'interno dei livelli stabiliti( ? ) " e al governo che " è riuscito a mantenere
insolitamente bassa la crescita della spesa complessiva per il 2009", ma l'OCSE non
rileva che l'Italia ha accumulato circa 100 miliardi di euro di debito pubblico nel
2009 e una trentina da inizio anno ("crescita insolitamente bassa della spesa", e di
quanto, allora, doveva crescere per essere insolitamente alta ? ).
Gli stipendi italiani sono i più bassi d'Europa e ora, dopo il congelamento delle
retribuzioni degli statali di Tremorti per il prossimo triennio, spesso cifre di poco
superiori a 1.000 euro al mese, gli stipendi si avviano a essere i più bassi del
Mediterraneo. In compenso l'Italia ha la tassazione che resta comunque superiore a
quella complessiva della zona euro e a quello degli Stati Uniti.
L'Italia, secondo l'OCSE. va, piano, ma va (ma dove va ? ) . L'Italia che paga parte
dei suoi 2.500 dipendenti. L'OCSE, tra gli enti inutili è il più dannoso (dov'era
prima del crack economico del 2008, del fallimento della Grecia (Paese membro).
Tremorti tolga il finanziamento all'OCSE, lui e lo psiconano non hanno bisogno di
aiuto, a raccontare palle sono inarrivabili.

i compari
http://www.youtube.com/watch?v=zKkPeMY-ST4
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 27 mag @ 10:00
IL PARTITO OPERAIO E I SACRIFICI
Pubblicato in:: Numero731-10
Per scorgere la natura classista e devastante della manovra economica e' opportuno
rivelare cio' che ha detto l'avvocato firmatutto Napolitano dagli u.s.a ; "il paese
ha vissuto al di sopra delle sue possibilita'" come no, napolitanuccio si dimentica i
60 miliardi che ci costano solo il giro di mazzette fra
politici-imprenditori-banchieri e commessi vari e i 120 miliardi di euro di evasione
fiscale all'anno sul quale LUI ha contribuito FIRMANDO, di fronte ad entrate calanti
dal fisco il  micidiale scudo fiscale di Berlusconi-bossi e Tremonti che fa' pagare
al massimo nell'anonimato il 5% degli importi di capitali nascosti al fisco, che sia
s.marino o in singapore non importa al "difensore nazionale, capo di stato di guerra
che si commuove per i militari "in missione" (per i loro conto-correnti) morti in
afghanistan, mentre per i 1000 morti sul lavoro tuttalpiu' fa' scrivere 2 note di
condoglianza ai suoi commessi per poi ripartire con altri argomenti ben piu'
"nazionali". 
 
Ebbene il firmaiuolo Napolitano sui 24 miliardi di tegli reali a contratti, sanita'
scuola, ecc ha dichiarato; "manovra necessaria per rimettere a posto i conti" (dello
stato dei padroni) "dovra' avere contenuti equi, di solidarieta' nazionale, tali di
coinvolgere l'opposizione" (equa per i padroni, ossia che non faccia pagare nulla a
loro) ecco di cosa si preoccupa napolitano che stiano tutti abbarbicati al loro
privilegio, poltrona, potere, compresa l'opposizione diversamente concorde, e fa'
bene a preoccuparsi Napolitano, certamente non di questa falsa opposizione, ma che
essa non riesca piu' a trattenere il fiume lavico che si riversera' dal basso della
societa', fra gli operai e i lavoratori italiani di basso strato che pagano duramente
su tutto il fronte i tagli governativi dei suoi degni compari berlusconi e tremonti.

(la lettera continua all'interno)
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 27 mag @ 09:00
LA FABBRICA DELLA MORTE
Pubblicato in:: Numero731-10
In fabbrica gli operai sono uccisi in molti modi. I terrificanti ritmi di lavoro
possono portare al suicidio.

Dieci suicidi e due tentativi andati a vuoto si sono verificati nell'ultimo anno,
tutti nello stabilimento di Shenzhen e tutti nello stesso modo: lancio da piani
altissimi degli edifici 

«Giuro che non mi suiciderò». Potrebbe suonare più o meno così l'impegno, verbale e
scritto, chiesto dai vertici del gruppo taiwanese Foxconn ai propri dipendenti dopo
l'ondata di suicidi nel gigantesco stabilimento di Shenzhen, nel sud della Cina,
finito sui giornali di tutto il mondo anche perché la società, partner di Apple,
assembla l'arcinoto iPad.

 Il quotidiano Southern Metropolis Daily ha pubblicato la foto di un uomo che mostra
una lettera, su carta intestata della Foxconn, quella che gli operai hanno dovuto
firmare. L'impegno che viene chiesto è di non farsi del male e a denunciare ai propri
superiori eventuali difficoltà o problemi. Gli impiegati devono anche autorizzare la
società a sottoporre coloro che abbiano un «comportamento mentale anormale» a
trattamenti medici. 
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 27 mag @ 08:29
LA GUERRA CIVILE
Pubblicato in:: Numero731-10
Cazzo occorre risparmiare.

I paraculi si sgolano a dire che diminuiranno le spese della politica.

E' tutta una presa per il culo.

Le province non vanno abolite afferma il truffatore Tremonti.

Come potrebbero foraggiare tanti politici i partiti dal Pdl al Pd.

Altro che risparmio

Bossi minaccia la guerra civile se si toccano le province

 
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 27 mag @ 08:17
OPERAI FIAT CNH DI IMOLA
Pubblicato in:: Numero731-10
Per quasi un anno della FIAT CNH di Imola non si è piu' parlato.

500 operai finirono in cassa integrazione.

Ora restano in 300 e la cassa finisce ad Agosto.

I sindacati chiedono la cassa integrazione in deroga prima del licenziamento.

Ecco quello che succede agli operai quando non sono organizzati e non lottano con
decisione contro il padrone
Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 27 mag @ 07:57
BOSSI, HA LE MUTANDE CON LE TASCHE
Pubblicato in:: Numero731-10
Certo agli operai “non mettono le mani in tasca”. Con il setaccio delle
ristrutturazioni siamo già in mutande che non hanno tasche, mentre quelle di Bossi
sì, da quando s’è arricchito se le fa confezionare in sartoria con le tasche (per
metterci le mance dei padroni) e il sole delle alpi sulle palle.
Con la manovra Bossi – Tremonti, i tagli alle Regioni e agli enti locali significano
aumento di prezzi e ticket nella sanità, nel trasporto pubblico, licenziamenti nel
pubblico impiego e una scuola ancora più scadente.
Bossi dichiara a caratteri cubitali sulla “Padania” la “piena fiducia alla manovra” e
subito sotto come a volersi giustificare, “ma tutta l’Europa tira la cinghia”. 
Ohibò, che modi sono questi? Ora Bossi guarda all’Europa?! 
Ma non era il “territorio” padano il faro del futuro?! Non era il “localismo
identitario” condito col dialetto che doveva sfondare i mercati?! Non era con il
federalismo che l’eletta padania potea illuminar le Genti e librarle dal giogo di
Roma Ladrona?!
Bossi pensa che la tragica politica del federalismo renda immuni i campanili dalla
crisi, invece non fa che appesantirne i costi, ed al capo del Carroccio non è rimasto
altro che rincorrere ed esaltare l’euro: “Non possiamo perdere anche l’euro. Con che
cosa paghiamo dopo?”
Ora che con i soldi dei padroni Bossi e la cricca sono ricchi sfondati, si
preoccupano di tenere a galla l’euro, ormai sono in famiglia, questa è la loro
“solidarietà”.
In nome del nazionalismo, vorrebbero che accettassimo supinamente ancora sacrifici,
perché loro possano galleggiare nell’opulenza mentre noi diventiamo sempre più
poveri, con salari resicati e il licenziamento dietro l’angolo.
Bossi e la cricca si sbagliano.
Saluti operai.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
gio, 27 mag @ 07:50
BERLUSCONI, SIAMO TUTTI NELLA STESSA BARCA?
Pubblicato in:: Numero731-10
Il comico del Bagaglino e' un uomo spudorato.

Per due anni ha ripetuto fino alla noia che grazie a lui la crisi era superata e ora
riattacca con una nuova barzelletta:C'è una crisi «provocata dalla speculazione» e
tutti i Paesi europei, Italia compresa, «hanno vissuto al di sopra delle loro
possibilità». Una manovra «che ci viene chiesta dall'Europa» perchè «salvare l'Euro
significa salvare le famgilie e le imprese e in tutta Europa non c'è diversità di
obiettivi». i qui i nuovi provvedimenti annunciati dal governo, che per il presidente
del Consiglio sono al tempo stesso «equilibrati» e «inevitabili»: equilibrati perché
si chiede di più a chi può di più e a chi ha evaso maggiormente; e inevitabili perché
fino ad oggi si è andati avanti spendendo più delle proprie risorse appesantendo così
il debito. E con una spesa sociale, ha evidenziato il Cavaliere, che nel tempo si è
trasformata in spesa assistenziale.

Il comico si rivela come tutti i borghesi un ignorante e un racconta balle.

La crisi e' la crisi del sistema capitalistico.

Noi operai da sempre viviamo sopravvivendo. Negli ultimi due anni cassa integrazione
e licenziamenti ci stanno riducendo alla fame.

La CGIL di Epifani forse fara' uno sciopero.

Operai, espropriare i patrimoni dei politici e dei padroni.

Operai, iniziamo dal patrimonio di Berlusconi.

Operai, prendiamo a calci nel culo il comico del Bagaglino e i suoi compari.

Operai non siamo nella stessa barca con Berlusconi

i compari
Pubblicato da : Operai Contro  | 
mer, 26 mag @ 10:15
AGILE EX EUTELIA
Pubblicato in:: Numero731-10
COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!

E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega

Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è
Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte. Siamo una realtà di
quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone
coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle
maggiori città italiane (Roma – Siena Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea --
Bari -- Napoli – Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono
INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura NAZIONALE si è
occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola
d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.

==> Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono
PRESIDIATE con assemblee permanenti <==

Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia
*GRAZIE*
Pubblicato da : Operai Contro  | 
mer, 26 mag @ 07:16
LA LEGA SUL TRONO CON I LADRONI
Pubblicato in:: Numero731-10
Egregio Direttore di Operai Contro,
ho notato che ultimamente tra le lettere che riceve molte riguardano l’operato della
Lega. 
Voglio anch’io esprimermi ancora esterrefatto, di come possa aver attecchito un
Partito simile e soprattutto con che faccia Bossi e gli altri dirigenti girano in
mezzo alla gente come se niente fosse, proprio loro la cui ascesa politica era
improntata a cacciare “Roma ladrona”.
Segnalo qui di seguito alcune considerazioni di S. Rizzo, in un articolo ben più
lungo sul Corriere della Sera del 25 maggio 2010.
Ad ogni tornata elettorale ai Partiti vengono “rimborsati” 5 euro per ogni cittadino
avente diritto al voto. Complessivamente lo Stato sborsa 200 milioni l’anno per tutti
gli anni della legislatura. 
I rimborsi annuali proseguono anche in caso di fine anticipata della legislatura e si
sovrappongono a quelli nuovi. Così i rimborsi annui del triennio che si chiude nel
2011 non sono di 200 milioni l’anno ma di 300 milioni l’anno!
Ammesso e non concesso che ai Partiti sia dovuto il rimborso per le spese elettorali,
 è comunque possibile vedere dai bilanci dei Partiti che sono pubblici, l’importo
delle spese elettorali sostenute e fare la differenza con la somma che incassano
dallo Stato.
Riporto due esempi riguardo le elezioni del 2008. 
Il PDL al netto delle spese elettorali dichiarate a bilancio, incassa un “utile” di
oltre 138 milioni di euro!
Il PD anch’esso al netto delle spese elettorali a bilancio, incassa un “utile” di
oltre 161 milioni di euro!
Ma dove siamo finiti?
Ed ora non sanno dove prendere i soldi per la manovra correttiva?
Saluti da un impiegato furibondo!

L'erede al trono
Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 25 mag @ 23:37
BORSE A PICCO NELLA MERDA
Pubblicato in:: Numero731-10
I politici borghesi hanno regalato miliardi di euro ai padroni e alle banche
ricevendo generose mazzette.

Ma non e' servito a niente.

Fabbriche chiuse e borse a picco nella merda.

I borghesi hanno paura, i sacrifici che hanno imposto agli operai non sono serviti a
salvare il capitalismo dalla crisi.

Ribasso del 3,06% di Tokyo. A Milano alla fine il Ftse All Share chiude cedendo il
3,31% mentre il Ftse Mib perde il 3,4% dopo aver ceduto oltre il 5%. E la Borsa
milanese ritorna sui minimi dello scorso luglio. È il titolo Unicredit a segnare il
ribasso percentuale maggiore (-7,75%), ma il tonfo interessa anche Saipem (-5,30%) e
la "galassia" Agnelli: Fiat perde il 5,65%, mentre Exor lascia sul terreno il 4,87%.
Perdita percentuale superiore al 5% per Stmicroelectronics, in rosso anche l'intero
comparto bancario: Intesa Sanpaolo (-4,40%), Banca Popolare Milano (-4,30%),
Mediobanca (-4,33%), Ubi Banca (-2,94%), Banco Popolare (-2,74%).

Apertura in ribasso anche per Wall Street dove l'indice Dow Jones scende sotto quota
10mila punti. Un valore toccato anche tre giorni fa. A pochi minuti dall'apertura il
Dow Jones segna un ribasso del 2,15% a 9.850 punti. Attualmente il Dow Jones perde
l'1,80%, mentre il Nasdaq cede il 2,01%.

Un anno fa il comico del Bagaglino predicava l'ottimismo, profettizzava che le banche
non sarebbero fallite. Imbeccillità di un comico consumatore di escort.

Operai: espropriare i patrimoni dei politici e dei padroni.

Operai per prima cosa occorre espropriare il patrimonio di Berlusconi.

Non ci rompano il cazzo sui sacrifici per tutti. Noi operai i sacrifici li facciamo
da anni, ora tocca ai padroni e ai politici.

Operai, occorre un forte partito operaio per vincere la guerra contro i padroni
Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 25 mag @ 08:58
I SACRIFICI IN ITALIA
Pubblicato in:: Numero731-10
Gianni Letta, consigliere del comico del Bagaglino afferma: "E' una manovra
straordinaria che ci chiede l'Europa. Ci saranno sacrifici molto pesanti, molto duri
che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria per salvare il nostro
Paese dal rischio Grecia. Capiamolo così e ci capiamo tutti". Parole che lasciano
poco spazio all'immaginazione. 

L'appello di Giorgio Napolitano "i sacrifi siano ripartiti equamente". E si augura
che "le decisioni siano prese responsabilmente dalla maggioranza e siano condivise
dalle forze di opposizione in Parlamento, nel comune interesse".

Operai, il truffatore Tremonti e il suo degno compare Berlusconi si preparano ad
affamarci due volte.

Operai, rifacciamo la nostra proposta: esproprio dei patrimoni dei
politici e dei padroni.

Operai, il patrimonio dei politici e dei padroni e' stato fatto con il sangue degli
operai.

Operai, i sacrifici li stiamo facendo da anni: bassi salari, cassa integrazione e
licenziamenti.

Operai diciamo basta e prepariamoci costruendo il nostro partito

noto truffatore
Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 25 mag @ 08:01
I SACRIFICI IN GRECIA
Pubblicato in:: Numero731-10
La crisi economica colpisce duro e i poveri aumentano: alla fondazione del
municipio di Atene per i senzatetto (l'Athenian Municipal Solidarity Center) in Via
Sofocleou, a pochi passi dalla centralissima Piazza Omonia, i pasti caldi gratuiti
sono passati da 1.500 dell'anno scorso ai 4mila attuali. «La situazione sociale è
sempre più allarmante - spiega Feni Hatziathanassiadou, una volontaria del centro che
nella vita fa l'avvocato -. Serviamo tre pasti al giorno: alle 12, 15, e 18, e se un
tempo immigrati e drogati erano la maggioranza ora sono i greci, gente comune che
semplicemente non ce la fa più, a bussare alla nostra porta».
I nuovi poveri metropolitani, frutto di una crisi violenta che sta tagliando salari e
pensioni, hanno fatto allungare le code per un pasto caldo. «Diamo la possibilità, –
dice Feni – a 200 famiglie bisognose di far la spesa presso il nostro minimarket
sociale dove distribuiamo generi di prima necessità. C'è anche una piccola farmacia e
ogni notte ospitiamo gratuitamente fino a 180 persone nei nostri due ostelli». Queste
le prime drammatiche istantanee sui costi sociali della crisi alla periferia
dell'Eurozona.
Pubblicato da : Operai Contro  | 

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