WWW.OPERAICONTRO.IT
Totale articoli "Numero752-10" : 5085

mar, 13 lug @ 13:14
IL DEBITO PUBBLICO IN ITALIA: E\' RECORD
Pubblicato in:: Numero752-10
Il debito pubblico italiano sale a maggio e tocca i 1.827,1 miliardi di euro,
aumentando di 15 miliardi rispetto al mese precedente e raggiungendo un nuovo record
in valori assoluti. Dalla fine del 2009 il valore del debito italiano è salito di
65,8 miliardi, segnando un incremento del 3,7%.

Questo e' un merito di Berlusconi e Tremonti. Hanno saccheggiato le casse dello stato
e regalato miliardi di euro alla banche e ai padroni.

Operai, lo stato captalista in Italia va verso il fallimento. Padroni, Governo e
Partiti borghesi, vogliono fare pagare i debiti a noi operai.

Operai, prepariamoci per espropriare i patrimoni dei padroni, dei politici e dei
sindacalisti.

Operai, padroni, politici e sindacalisti hanno accumulato i loro patrimoni con il
nostro sfruttamento.

Operai, organizziamo il nostro partito
Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 13 lug @ 09:31
IL GENERALE GANZER UN TRAFFICANTE DI DROGA?
Pubblicato in:: Numero752-10
dal corriere: " Il comandante del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei
carabinieri Giampaolo Ganzer è stato condannato per «aver costituito un’associazione
per delinquere finalizzata al traffico di droga, al peculato, al falso e ad altri
reati, alfine di fare una carriera rapida». Davanti ai giudici dell’ottava sezione
penale presieduta da Luigi Capazzo, il pm Luisa Zanetti aveva chiesto 18 condanne tra
i 5 e i 27 anni di reclusione. 
La pena più alta era stata chiesta proprio per il generale Ganzer e per Mauro Obinu,
ex ufficiale del Ros poi passato al Sisde. La complessa vicenda giudiziaria che vede
imputato l’attuale capo del Ros fa riferimento a fatti avvenuti tra il 1990 e il
1997, ed era iniziata a Brescia, poi era stata trasferita a Milano per la presenza
tra gli indagati del magistrato Mario Conte (processato da solo e a parte), quindi
andata a Bologna e infine riassegnata dalla Cassazione al capoluogo lombardo quando
erano scaduti tutti i termini per gli accertamenti."


MARONI: «FIDUCIA NEL COMANDANTE DEI ROS» - «Naturalmente ho pieno rispetto e fiducia
nella magistratura, ma altrettanta fiducia ho nell'operato dei carabinieri, del Ros e
del suo comandante». È stato questo il commento del ministro dell'Interno, Roberto
Maroni, alla condanna del comandante del Ros. «Sono fermo sostenitore - ha aggiunto -
del principio della presunzione di innocenza fino a prova contraria. Il gen. Ganzer
ha la mia fiducia». Fiducia a Ganzer è stata espressa anche dal comando generale dei
carabinieri. Il comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, «nel rispetto
della sentenza, è fiducioso - si legge in un comunicato - nel favorevole esito dei
prossimi gradi di giudizio e conferma la piena affidabilità del generale Giampaolo
Ganzer e del Ros».

CAZZO, CAZZO CI INCHINIAMO AI GARANTI

Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 13 lug @ 09:03
E\' UNA INDECENZA
Pubblicato in:: Numero752-10
Questa volta Berlusconi ha ragione: e' una indecenza.

Tutti i suoi ministri indagati per mazzette, tutti i suoi vecchi amici della P2 in
carcere, ma insomma la volete smettere alla sua eta' potrebbe venirgli un attacco
cardiaco.

In ogni caso Berlusconi non ti preoccupare lo scudo Alfano ti protegge.

Non finirai a raccontare barzellette sulle chiavate a Carboni.

dal corriere " nel suo entourage c’è chi scommette ancora nel colpo di scena, nel bel
gesto di un Denis Verdini che—come una settimana fa Aldo Brancher—decide di togliere
il partito dall’imbarazzo, che come la tensione si taglia a fette grosse, e fa il
passo indietro, dando le sue dimissioni da coordinatore del Pdl. Ma comunque finisca
nell’immediato questa intricata vicenda, una cosa è certa: Silvio Berlusconi
considera la storia «tutta una montatura, sulla quale come al solito i giornali fanno
disinformazione».
Di più, una «cosa assurda», perché dove è il reato, dove l’associazione a delinquere
per costituire un’associazione segreta quando dalle carte emergono solo i movimenti
scomposti di «due pensionati che millantavano credito, due ignoti personaggi che
nessuno conosce, ma ci rendiamo conto?». E Flavio Carboni, poi: altro che pericolo
pubblico. La verità, secondo il premier, è che «non si mette in galera uno che ha
settantotto anni» e pure tre by-pass, come raccontano le cronache. Insomma, è
furioso, Berlusconi, per l’ennesimo scandalo che getta «fango» a suon di «menzogne» e
di «operazioni di disinformazione » proprio nel cuore del suo partito."

Ma sto cazzo di Pdl e' per caso una organizzazione a delinquere?

Saluti da un pensionato senza by-pass.

Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 13 lug @ 08:49
LA FACCIA COME IL CULO
Pubblicato in:: Numero752-10
Tempestati da valanghe di balle, i proletari possono avere qualche difficoltà a
capire quanto sta cadendo sulla loro testa. Ma la crisi lavora con metodo.
Alan Greenspan, ex capo della Federal Reserve, è uno dei maggiori artefici della
speculazione finanziaria, che ha innescato il crasch economico. In altri tempi, uno
come lui sarebbe stato zitto, cercando di farsi dimenticare. Oggi no!
Nel giugno 2009, l’arzillo vecchietto disse di vedere una favilla nel tunnel della
crisi, e riprese a sparar cazzate. Sicuro di avere audience tra i suoi compari, che
di balle (e di bolle) vivono. I proletari, no, sprofondati come sono nell’abisso
della crisi.
Le dichiarazioni di Greenspan si sono subito rivelate null’altro che balle.
Fa sempre bene rinfrescare la memoria: leggiamo cosa scriveva in merito Paolo
Giussani. Se non fosse una tragedia, ci sarebbe da ridere.
d.
Pubblicato da : Operai Contro  |  Allegato:Il vestito nuovo del capitalismo, P. G.pdf
mar, 13 lug @ 08:42
FIAT DI MELFI, CRONACHE OPERAIE 3
Pubblicato in:: Numero752-10
Dopo la pausa del fine settimana a fabbrica chiusa, oggi, lunedì 12 luglio, è
ripresa prepotente la lotta di noi operai a Melfi. Alle 15.00 è fissato l’incontro
presso la sede della Confindustria di Potenza, tra gli operai sospesi, i loro
rappresentanti sindacali e la Fiat. Venerdì si è già deciso di non lasciare soli gli
operai minacciati di licenziamento e di presidiare in massa in questa occasione la
sede dell’organizzazione padronale. Il turno di mattina (che adesso tocca al turno C)
sciopera con alte percentuali nelle ultime due ore. Il turno pomeridiano (che
coinvolge adesso il turno A, cui appartengono gli operai sospesi) sciopera invece da
inizio orario. L’adesione è quasi totale nel montaggio. Molti partono con i pullman
verso Potenza, altri vi si recano direttamente. Il presidio è folto e combattivo. I
tre operai, uno alla volta, salgono a presentare le loro ragioni. Per ognuno di loro
l’«udienza» dura quasi un’ora. Fra noi operai del presidio cresce il nervosismo, che
diviene rabbia vera quando ci viene detto che in tutti e tre i casi la Fiat si è
limitata a dire che valuterà i fatti sulla base degli aspetti tecnico-giuridici. Che
cosa vuol dire? Le procedure di licenziamento avviate contro i nostri tre compagni
sono una carognata, una provocazione orchestrata dalla Fiat, una rappresaglia.
L’unica cosa che la Fiat avrebbe dovuto fare era il ritiro dei provvedimenti
disciplinari. Si svolge fra gli operai del presidio una breve assemblea. C’è chi
vuole andare a protestare alla Regione e chi invece vuole tornare a Melfi per
bloccare i cancelli. Optiamo per fare entrambe le cose.
Arrivati in corteo alla Regione, due dirigenti Fiom salgono a parlare col presidente.
Il resto del corteo non aspetta l’esito dell’incontro, si sa già che è inutile, e
decide di andare a Melfi a bloccare i cancelli. Il blocco non è rigido. I lavoratori
che vogliono possono entrare. Al montaggio l’adesione è però totale. A mezzanotte gli
operai del turno B (che adesso è impegnato nel turno di notte) rientrano in fabbrica
ma partono con un corteo interno. La lotta non si è arrestata

Un operaio della Fiat-Sata di Melfi

Pubblicato da : Operai Contro  | 
mar, 13 lug @ 08:32
432 EURO,LA TASSA FEDERALISTA COMUNALE
Pubblicato in:: Numero752-10
Egregio Direttore
Costerà 432 euro per ogni cittadino. Questa la media dai 704 euro della Val D’Aosta,
ai 274 euro del Molise.
La Repubblica del 12 luglio pubblica gli studi fatti dalla Cgia di Mestre.
La prima tassa federalista a livello comunale, è in via di approvazione in
Parlamento, ingloberà tasse già esistenti, ritoccate verso l’alto, quindi di per sé
sarà più salata ed inoltre, ogni comune potrà aumentarla a piacere sia per saldare i
vecchi debiti che per far fronte alla spesa corrente.
La nuova tassa municipale detta anche “Service tax”, sarà chiesta a tutti i
possessori di qualsiasi immobile sul territorio comunale, esclusa la prima casa, ma
poiché ingloba anche la tassa sui rifiuti, la dovranno in proporzione pagare tutti.
Complessivamente i sindaci dovranno raccogliere con le tasse e gestire 30 miliardi di
euro, contro i 10 miliardi che raccoglievano con l’ICI. Ma chi sborserà questi 20
miliardi in più?
Le tasse inglobate nella “Service tax”, non saranno più prelevate centralmente o in
parte saranno ancora prelevate?
Saluti da Sesto San Giovanni (Mi)

Pubblicato da : Operai Contro  | 
lun, 12 lug @ 21:27
RISPOSTA A MARCHIONNE DA UN OPERAIO DELLA SATA DI MELFI
Pubblicato in:: Numero752-10
Ho saputo casualmente che il signor Marchionne ha indirizzato una lettera a tutti
noi operai del gruppo Fiat.
Dove lavoro, alla SATA di Melfi, la lettera non è stata ancora consegnata e sono
andata a cercarla su internet.
Dopo averla letta, a primo impatto ho pensato: cosa penseranno i lavoratori quando la
leggeranno?
Sembra scritta da un uomo pacato, da un dirigente della Fiat che ci tiene ai
lavoratori, che rassicura. 
Le quasi due pagine della lettera e i contenuti non mi sono però rimasti impressi
nella mente e ho fatto un ragionamento: sono un operaio che non è andato a scuola,
come invece ha fatto Marchionne, ho bisogno di rileggerla, magari evidenziare alcuni
passi più significativi. Così ho fatto.
La cosa che più mi colpisce e mi inquieta è quando in un passaggio Lei signor
Marchionne dice: "Quando , come adesso, si tratta di costruire insieme il futuro che
vogliamo, non può esistere nessuna logica di contrapposizione interna. Questa è una
sfida tra noi e il resto del mondo".
La sfida è un sinonimo di duello e il duello è sinonimo di scontro.
Sono un operaio, non penserei nemmeno lontanamente di sfidare un altro operaio che
vive le mie stesse condizioni, anche se si trova in un'altra parte del mondo.
Mi sono chiesto: è possibile che Lei, un uomo presentato dalla stampa come un mite,
che incontra autorità che promuovono la pace e la fraternità, poi lanci un simile e
per me grave segnale?
Lei che ha vissuto all'estero per la maggior parte dei suoi anni, che probabilmente
ha utilizzato tante cose fatte dagli operai degli altri paesi, pensa veramente che
tanti operai come me accetteranno di battersi insieme a Lei contro questi operai per
avere ipoteticamente, come Lei dice, un futuro migliore?
Non credo assolutamente che Lei signor Marchionne pensi che gli operai più combattivi
si siano bevuti il cervello e possano accettare supinamente la sua “sfida”.
E non credo che possa pensare che questo messaggio possa trovare terreno fertile
nelle loro teste. 
Penso però che il suo messaggio sia molto pericoloso per dove può portarci.
Potrebbe trovare il sostegno di molti lavoratori.
La sua lettera signor Marchionne sembra chiedere a noi operai maggiori sacrifici in
cambio dei suoi immaginari futuri migliori per noi. Chiede inoltre alla massa di
operai, lavoratori, dirigenti e azionisti Fiat Italiani che ci stanno, una sorta di
alleanza da mettere in campo contro un'altra massa, "gli Altri" che si trovano da
un'altra parte. 
Se gli operai che riuscisse a convincere assecondassero il suo progetto signor
Marchionne e vincessero insieme a Lei la sfida, cosa ne ricaverebbero in cambio?
Potrebbero continuare a mantenere loro e la loro famiglia con un salario sempre più
misero e lavorando sicuramente di più, con la speranza di non ammalarsi per le pause
sempre più ridotte e per il continuo aumento dei ritmi.
Noi sempre più miserabili e sfruttati, mentre Lei, grazie a queste “sfide” vinte,
continuerebbe a prendere una barca di soldi e a fare la bella vita.
Intanto molti altri operai, che come dice Lei fanno parte del resto del mondo,
battuti, soccomberebbero. 
Questo non è il futuro che io come altri operai vogliamo!
Lei dice che "Le regole della competizione internazionale non le abbiamo scelte noi e
nessuno di noi ha la possibilità di cambiarle, anche se non ci piacciono". Parla al
plurale, come se Lei non c'entrasse nulla, ma è la pelle di noi operai che viene
consumata sulle linee di montaggio in base alle regole delle competizioni
internazionali. Le regole e le competizioni di cui Lei parla, non sono parole senza
senso a Melfi. Lì sono stati sospesi due delegati RSU della Fiom e un operaio, per
essere stati accusati di avere bloccato dei carrellini che alimentavano la linea,
proprio perché protestavano contro il continuo aumento dei ritmi e quelle che Lei
definisce regole delle competizioni internazionali.
La sospensione e l'allontanamento dell'operaio e di due delegati della Fiom è servito
anche per cercare di schiacciare la protesta dei lavoratori. I suoi sottoposti per il
momento non ci sono riusciti.
A Melfi sono migliaia gli operai che soffrono di problemi di tendiniti, ernia al
disco, protusioni e dolori muscolo-articolari. Frutto dei continui aumenti dei ritmi
e dei carichi di lavoro. Per questo nessun dirigente è stato mai sospeso o
licenziato. Eppure gli operai, questo sì, se potessero lo farebbero sicuramente.
Lei parla nella lettera di tutela dei nostri diritti, ma solo chi lavora in uno
stabilimento Fiat conosce il clima di vessazione che si instaura in un sistema che
pretende di regolare al secondo le operazioni lavorative e gli stessi nostri bisogni
fisiologici. Lei si rivolge a noi come persone ma quotidianamente ci tratta come
cose, come ingranaggi delle macchine, da spremere il più possibile. Per chi tenta di
resistere, la sua “Fabbrica Italia” offre solo provvedimenti disciplinari e
licenziamenti. Si è forse dimenticato dei tre operai di Melfi licenziati solo per
aver ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta contro l’eversione,
accusa già caduta un mese dopo, mentre la Fiat li ha reintegrati solo dopo quasi due
anni grazie alle sentenze della magistratura? Crede forse che non sia chiaro a tutti
che questi tre operai sono stati licenziati perché alla testa degli scioperi di quei
giorni e non per l’avviso di garanzia (se non sbaglio un suo predecessore, Romiti, è
stato addirittura condannato per falso in bilancio, senza nessun provvedimento da
parte della Fiat)?
Parla di diritti e di libertà, ma conosce solo la politica di tagliare le teste.
Lei signor Marchionne scrive: "L'unica cosa che possiamo scegliere è se stare dentro
o fuori dal gioco". Perché non prova ad andare a lavorare non una giornata, ma anche
solo qualche ora, alla Fiat di Melfi, su una postazione di lavoro scelta magari dagli
operai che sono stati sospesi. 
Sono sicuro che anche Lei uscirebbe dalla linea gettando alle ortiche la sua
filosofia immaginaria secondo cui non può esistere nessuna logica di
contrapposizione.

Un operaio della Fiat-Sata di Melfi


 
Pubblicato da : Operai Contro  | 
lun, 12 lug @ 10:24
IL VESTITO NUOVO DEL CAPITALISMO
Pubblicato in:: Numero752-10
Pubblichiamo in allegato per il dibattito 

Un articolo di Paolo Giussani, che sviluppa il concetto di declino del modo di
produzione capitalistico. Le premesse risiedono nell’inarrestabile caduta del saggio
di profitto che, dalla metà degli anni Settanta, ha visto crescenti masse di capitale
spostarsi dalla produzione alla speculazione. Questa tendenza si è imposta, si è resa
autonoma e ha finito per connotare l’intera vita economica. Di conseguenza, a
tutt’oggi, le misure attuate dai governi per «uscire dalla crisi» sono rimedi
peggiori del male, dal momento che non fanno altro che dare nuova linfa alla
speculazione. La crisi si avvita su se stessa, fino a quando?

Pubblicato da : Operai Contro  |  Allegato:Il vestito nuovo del capitalismo, P. G.pdf
lun, 12 lug @ 07:01
SREBRENICA, MASSACRATI 8 MILA MUSSULMANI
Pubblicato in:: Numero752-10
A quindici anni di distanza dal massacro di Srebrenica, la cerimonia di
commemorazione di oggi vedrà un nuovo funerale. Quello di 775 persone, rimaste per
anni in fosse comuni e i cui resti sono stati identificati solo nel corso di
quest'anno. Nel corso della commemorazione del genocidio, quando nel luglio 1995 le
truppe serbe in cinque giorni trucidarono oltre ottomila musulmani, i resti delle
oltre settecento vittime identificate col test del Dna verranno inumati nel cimitero
di Potocari, alla periferia di Srebrenica, accanto alle 3.749 vittime identificate e
sepolte negli anni passati. Trasferite dall'obitorio di Visoko, presso Sarajevo, le
spoglie sono oggi custodite nella ex fabbrica di Potocari dove nel 1995 si trovava la
base dei caschi blu olandesi e dove ebbe inizio il massacro.

L'ONU lascio' fare, erano solo mussulmani
Pubblicato da : Operai Contro  | 
lun, 12 lug @ 06:51
TANTO RUMORE PER NIENTE
Pubblicato in:: Numero752-10
Volevano far passare Errani del PD e Formigoni del Pdl come pronti alle barricate
contro i tagli di Berlusconi e Tremonti.

Era la solita velina dell'OVRA di Berlusconi. Non era vero niente.


«Leggo sui giornali - ha poi specificato Errani - di ipotesi di riduzioni dei tagli
alle Regioni di cui parlano alcuni ministri: se c'è sostanza divengano proposte
concrete e le valuteremo come sempre con grande attenzione». Una posizione
sostanzialmente in linea con quella espressa da Roberto Formigoni. «Nessuno ha mai
proposto alle Regioni la riduzione di un miliardo di euro dei tagli contenuti nella
manovra finanziaria» ha detto il governatore lombardo replicando al leader della Lega
Nord, Umberto Bossi, che sabato sera in un comizio aveva spiegato di aver raggiunto
con il ministro Giulio Tremonti un accordo in questo senso. «Comunque - ha aggiunto
Formigoni - se questa proposta è valida, siamo pronti a venire a Roma domani per
firmare"

Le regioni, i comuni, le province sono pronti ai tagli per conto del Governo.

Noi operai rilanciamo la nostra proposta: esproprio dei patrimoni di padroni,
politici di destra e sinistra, sindacalisti di ogni colore.
Pubblicato da : Operai Contro  | 
lun, 12 lug @ 06:31
INDESIT LICENZIA, LA LEGA COL PADRONE
Pubblicato in:: Numero752-10
Caro Operai Contro
Alla Indesit di Brembate erano arrivati Calderoli e altri capi leghisti, promettendo
cha la fabbrica non avrebbe chiuso e i 430 posti di lavoro sarebbero stati salvati. 
Dopo più di un mese cosa è cambiato? Il padrone oltre a riconfermare la chiusura
della Indesit di Brembate (Bg), e di Refrontolo, 90 licenziamenti (Treviso), pretende
di applicare nelle altre fabbriche Indesit in Italia, nuove regole restrittive in
produzione simili a quelle volute da Marchionne alla Fiat: mano libera sugli orari,
taglio della pausa da 30 a 20 minuti, disdetta degli accordi interni sull’indennità
turnistica.
Come se ciò non bastasse proprio a Brembate dove avevano sfilato gli alti papaveri
leghisti, il padrone per far togliere il presidio della fabbrica ha deciso di
slittare 2 settimane la cassa integrazione che doveva partire il 19 luglio, far
rientrare tutti a lavorare per queste 2 settimane, in modo di smontare il presidio, e
poi tutti a casa nell’anticamera del licenziamento, soli, isolati in santa pace senza
più disturbare i piani del signor padrone.
Al padrone Indesit il presidio da fastidio e le studia tutte per farlo togliere. Le
operaie e gli operai finora hanno risposto picche, e lo hanno riconfermato anche
nell’assemblea dell’altro giorno.
Il sindacato farebbe bene a non lasciare sola questa fabbrica, ma chiamare a turni
altre fabbriche in lotta di solidarietà con le operaie e gli operai della Indesit che
stanno resistendo. 
I capi leghisti dopo l’apparizione e le promesse propagandistiche, non si son più né
visti né sentiti, men che meno Calderoli spesso impegnato con qualche damigiana.
Saluti da Bonate Sotto (Bg)

Pubblicato da : Operai Contro  | 
lun, 12 lug @ 06:22
LA \"LOTTA\" ALLA MANGIAROTTI
Pubblicato in:: Numero752-10
Caro Operai Contro,

Gli operai della Mangiarotti, come tutti gli operai chiedono di essere reintegrati al
lavoro, ma i loro rappresentanti sindacali NO!!!!!!!!!
Bisogna scriverlo a chiare lettere.
La RSU della Mangiarotti, a parte una minoranza non legata ai Cobas, sta cercando un
accordo con il padrone per una reintegrazione di 50 operai in un'altro sito.
Questa è la realtà.
Il motivo? Il solito motivo che una volta usavano solo i sindacati confederali, ed
oggi invece usano anche quelli alternativi. In buona sostanza, sostengono che non ci
sono le condizioni per una ripresa della produzione come prima, ed è un ottimo
risultato ottenere, o vari incentivi, la mobilità e la cassa integrazione, 
oppure una riduzione del personale, prospettando per gli altri i soliti incentivi.
Il parallelo con la lotta dell'INNSE è completamente fuori luogo.
Mai in 17 mesi di vero presidio fatto dagli operai, e non da Cobas, 
Rifondazione, ecc, presidio di 24 ore al giorno, festivi compresi, 
Natale, capodanno e Pasqua, si è cercata una soluzione alternativa al rientro della
totalità dei 50 operai nella fabbrica storica.
Mai si è cercato un accordo per spostare la fabbrica, per integrare solo una parte
degli operai.
Alla Mangiarotti, si sta trattando col padrone e con le istituzioni, 
per trovare una soluzione ai bassi profitti attuali del capitale, 
una soluzione sostenibile sul territorio, una soluzione sulle energie alternative,
come se queste fossero gli interessi della classe operaia, oltre che far credere ad
una possibile occupazione sfruttando le energie ecocompatibili.
Come se il problema non fosse la crisi del capitale, ma il tipo di energia o il
territorio attuale non conforme con i bisogni della società attuale.
Gli operai sono avvisati, se non prendono in mano le redini della lotta, 
il loro destino sarà come quello degli operai dell'ESAB e delle altre fabbriche dove
il sindacato collaborazionista (sia confederale che alternativo) ha sottoscritto
accordi per la chiusura, o nei casi migliori accordi al ribasso.
L'esempio dell'INNSE dovrebbe insegnare agli operai che il sindacato va portato
sull'unica strada utile, quella del reintegro di tutti gli operai.
Il resto, le cazzate sulle energie alternative o la ricerca insieme al padrone delle
merci da produrre e il territorio dove insediare la fabbrica, lasciamolo fare al
padrone stesso ed ai suoi lacché.

Un operaio della Mangiarotti
Pubblicato da : Operai Contro  | 

« Sep 2010 »
S M T W T F S
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

Ultimi 10 articoli

LA FESTA DEL PD: UNA SCAZZOTTATA OGNI SERA..
SUL PARTITO OPERAIO..
ESPORTATORI DI MISERIA ..
LETTERA APERTA ALLA CGIL DI BOLOGNA..
SUDAFRICA, IN SCIOPERO I MINATORI..
ARCOTRONICS, OPERAI IN CASSA E DIRIGENTI IN PREMIO..
AFGHANISTAN: 4 SOLDATI NATO UCCISI..
FRANCIA,SCIOPERO..
ARRIVA BOSSI E PIOVE MERDA..
NAPOLITANO, ULTIMO SOSTEGNO DEL GOVERNO..
EROI IN LIQUIDAZIONE..

CERCA

CONTATTACI

CATEGORIE

Numero783-10

Numero782-10

Numero781-10

Numero780-10

Numero779-10

Numero778-10

Numero777-10

Numero776-10

Numero775-10

Numero774-10

Numero773-10

Numero772-10

Numero771-10

Numero770-10

Numero769-10

Numero768-10

Numero767-10

Numero766-10

Numero765-10

Numero764-10

Numero763-10

Numero762-10

Numero761-10

Numero760-10

Numero759-10

Numero758-10

Numero757-10

Numero756-10

Numero755-10

Numero754-10

Numero753-10

Numero752-10

Numero751-10

Numero750-10

Numero749-10

Numero748-10

Numero747-10

Numero746-10

Numero745-10

Numero744-10

Numero743-10

Numero742-10

Numero741-10

Numero740-10

Numero739-10

Numero738-10

Numero737-10

Numero736-10

Numero735-10

Numero734-10

Numero733-10

Numero732-10

Numero731-10

Numero730-10

Numero729-10

Numero728-10

Numero727-10

Numero726-10

Numero725-10

Numero724-10

Numero723-10

Numero722-10

Numero721-10

Numero720-10

Numero719-10

Numero718-10

Numero 717-10

Numero716-10

Numero715-10

Numero714-10

Numero713-10

Numero712-10

Numero711-10

Numero710-10

Numero709-10

Numero708-10

Numero707-10

Numero706-10

Numero705-10

Numero704-10

Numero703-10

Numero702-10

Numero701-10

Numero700-10

Numero699-10

Numero698-10

Numero697-10

Numero696-10

Numero695-10

Numero694-10

Numero693-10

Numero692-10

Numero691-10

Numero690-10

Numero689-10

Numero688-10

Numero687-10

Numero686-10

Numero685-10

Numero684-10

Numero683-10

Numero682-10

Numero681-10

Numero680-10

Numero679-10

Numero678-10

Numero677-10

Numero676-10

Numero675-10

Numero674-10

Numero673-10

Numero672-10

Numero671-10

Numero670-10

Numero669-10

Numero668-10

Numero667-10

Numero666-10

Numero665-10

Numero664-10

Numero663-10

Numero662-10

Numero661-10

Numero660-10

Numero659-10

Numero658-10

Numero657-10

Nemero656-10

Numero655-10

Numero654-10

Numero652-09

Numero651-09

Numero650-09

Numero649-09

Numero648-09

Numero647-09

Numero646-09

Numero645-09

Numero644-09

Numero643-09

Numero642-09

Numero 641-09

Numero640-09

Numero639-09

Numero638-09

Numero637-09

Numero636-09

Numero635-09

Numero634-09

Numero633-09

Numero632-09

Numero631-09

Numero630-09

Numero629-09

Numero628-09

Numero627-09

Numeo626-09

Numero625-09

Numero624-09

Numero623-09

Numero622-09

Numero621-09

Numero620-09

Numero619-09

Numero618-09

Numero617-09

Numero616-09

Numero615-09

Numero614-09

Numero613-09

Numero612-09

Numero611-09

Numero610-09

Numero609-09

Numero608-09

Numero607-09

Numero606-09

Numero605-09

Numero 604-09

Numero603-09

Numero602-09

Numero601-09

Numero600-09

Numero599-09

Numero598-09

Numero 597-09

Numero596-09

Numero595-09

Numero594-09

Numero593-09

Numero592-09

Numero 591-09

Numero590-09

Numero589-09

Numero 588-09

Numero587-09

Numero586-09

Numero585-09

Numero584-09

Numero583-09

Numero582-09

Numero581-09

Numero 580-09

Numero579-09

Numero578-09

Numero 577-09

Numero 576-09

Numero 575-09

Numero 574-09

Numero 573-09

Numero 572-09

Numero 571-09

Numero570-09

Numero 569-09

Numero 568-09

Numero 567-09

Numero 566-09

Numero 565-09

Numero564-09

Numero563-09

Numero 562-09

Numero 561-09

Numero 560-09

Numero 559-09

Numero 558-09

Numero 557-09

Numero 556-09

Numero 555-09

Numero 554-09

Numero 553-09

Numero 552-09

Numero 551-09

Numero 550-09

Numero 549-09

Numero 548 -09

Numero 547 -09

Numero 546 -09

Numero 545 -09

Numero 544 -09

Numero 543-09

Numero 542-09

Numero 541-09

Numero 540-09

Numero 539-09

Numero 538-09

Numero 537-09

Numero 536-09

Numero 535-09

Numero 534-09

Numero 533-09

Numero 532-09

Numero 531-09

Numero 530-09

Numero 529-09

Numero 528-09

Numero 527-09

Numero 526-09

Numero 525-09

Numero 524-09

Numero 523-09

Numero 522-09

Numero 521-09

Numero 520-09

Numero 519-09

Numero 518-09

Numero 517-09

Numero 516-09

Numero 515-09

Numero 514-09

Numero 513-09

Numero 512-09

Numero 511-09

Numero 510-09

Numero 509-09

Numero 508-09

Numero 507-09

Numero 506-09

Numero 505-09

Numero 504-09

Numero 503-09

Numero 502-09

Numero 501-09

Numero 500-09

Numero 499-09

Numero 498-09

Numero 497-09

Numero 496-09

Numero 495-09

Numero 494-09

Numero 493-09

Numero 492-09

Numero 491-09

Numero 490-09

Numero 489-09

Numero 488-09

Numero 487-09

Numero 486-09

Numero 485-09

Numero 484-09

Numero 483-09

Numero 482-09

Numero 481-09

Numero 480-09

Numero 479-09

Numero 478-09

Numero 477-09

Numero 476-09

Numero 475-09

Numero 474-09

Numero 473-09

Numero 472-09

Numero 471-09

Numero 470-09

Numero 469-09

Numero 468-09

Numero 467-09

Numero 466-09

Numero 465-09

Numero 464-09

Numero 463-09

Numero 462-09

Numero 461-09

Numero 460-09

Numero 459-09

Numero 458-09

Numero 457-09

Numero 456-09

Numero 455-09

Numero 454-09

Numero 453-09

Numero 452-09

Numero 451-09

Numero 450-09

Numero 449-09

Numero 448-09

Numero 447-09

Numero 446-09

Numero 445-09

Numero 444-09

Numero 443-09

Numero 442-09

Numero 441

Numero 440

Numero 439

Numero 438

Numero 437

Numero 436

Numero 435

Numero 434

Numero 433

Numero 432

Numero 431

Numero 430

Numero 429

Numero 428

Numero 427

Numero 426

Numero 425

Numero 424

Numero 423

Numero 422

Numero 421

Numero 420

Numero 419

Numero 418

Numero 417

Numero 416

Numero 415

Numero 414

Numero 413

Numero 412

Numero 411

Numero 410

Numero 409

Numero 408

Numero 407

Numero 406

Numero 405

Numero 404

Numero 403

Numero 402

Numero 401

Numero 400

Numero 399

Numero 398

Numero 397

Numero 396

Numero 395

Numero 394

Numero 393

Numero 392

Numero 391

Numero 390

Numero 389

Numero 388

Numero 387

Numero 386

Numero 385

Numero 384

Numero 383

Numero 382

Numero 381

Numero 380

Numero 379

Numero 378

Numero 377

Numero 376

Numero 375

Numero 374

Numero 373

Numero 372

Numero 371

Numero 370

Numero 369

Numero 368

Numero 367

Numero 366

Numero 365

Numero 364

Numero 363

Numero 362

Numero 361

Numero 360

Numero 359

Numero 358

Numero 357

Numero 356

Numero 355

Numero 354

Numero 353

Numero 352

Numero 351

Numero 350

Numero 349

Numero 348

Numero 347

Numero 346

Numero 345

Numero 344

Numero 343

Numero 342

Numero 341

Numero 340

Numero 339

Numero 338

Numero 337

Numero 336

Numero 335

Numero 334

Numero 333

Numero 332

Numero 331

Numero 330

Numero 329

Numero 328

Numero 327

Numero 326

Numero 325

Numero 324

Numero 323

Numero 322

Numero 321

Numero 320

Links

VAI ALL'ASLO

OPERAIEDITORIA

OPERAI.NET

RONDE OPERAIE

Powered by bMachine Hosting by Argomedia.it