Totale articoli "Numero742-10" : 5085
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dom, 20 giu @ 17:14
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ALLA THYSSEN SI CONTINUA A MORIRE
Pubblicato in:: Numero742-10
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Leonardo Ippoliti non ce l’ha fatta e dopo 22 giorni di agonia si è spento in un
letto del Policlinico Umberto I di Roma, troppo gravi le ferite che aveva riportato
la notte del 28 maggio mentre era al lavoro nel reparto Pix 1 della Thyssen Krupp
Acciai speciali di Terni. Leonardo aveva 29 anni e venerdì sera è morto aggiungendo
il suo nome alla drammatica lista delle vittime degli incidenti sul lavoro. Così,
quando ieri la notizia del decesso si è diffusa dietro ai cancelli dello stabilimento
ternano, i suoi colleghi hanno immediatamente incrociato le braccia per uno sciopero
proclamato dalle Rsu dello stabilimento. Hanno iniziato alle 12 i lavoratori del
primo turno, gli ultimi quelli della notte i colleghi che lavoravano con Leonardo e
che erano con lui la sera del 28 maggio nel reparto Pix 1 dove si produce l’acciaio
inossidabile.
E così Leonardo è morto, come sei mesi fa era morto anche Diego Bianchina, di appena
due anni più vecchio di Ippoliti. Diego, a cui gli amici continuano a lasciare
messaggi sulla sua bacheca Facebook, era stato stroncato il primo dicembre dalle
esalazioni dell’acido cloridirico che stava travasando all’interno dell’impianto Pix
2 nell’area “emulsione acidi”. Andò meglio a due colleghi che erano rimasti privi di
sensi nel tentativo di aiutarlo. Anche in quell’occasione gli operai della Terni
incrociarono le braccia organizzando blocchi stradali per denunciare come, spiegò
Paola Agnello Modica della Cgil, «la situazione delle condizioni concrete di lavoro
alla Thyssen sono ben lungi dall’essere quanto meno accettabili». Passano sei mesi e
di nuovo le stesse scene, lo stesso dolore.
Alla Thyssen gli operai continuano a morire.
La magistratura non fa assolutamente niente e i oadroni sono liberi di ammazzare

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Operai Contro
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dom, 20 giu @ 09:38
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LA PADANIA NON ESISTE
Pubblicato in:: Numero742-10
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Caro Operai Contro,
La padania non esiste. Basta con le pagliacciate antioperaie.
Mentre Bossi si appresta alla sceneggiata federal nazionalista a Pontida, è arrivato
l’ennesima conferma scientifica che la padania non esiste.
La conferma arriva stavolta dagli studiosi della Società geografica italiana, che
boccia solennemente l’idea di una “nazione padana”, in quanto “non esiste come spazio
etno – culturale omogeneo”.
Tutte buffonate quelle di Bossi, che però adesso fanno comodo non solo ai piccoli e
medi padroni, ma anche al grande capitale (si veda Fiat) che vogliono una classe
politica sempre più asservita ai loro profitti, una classe politica ancora più
scaltra e antioperaia.
Basta con le adunate nazional populiste e antioperaie della Lega.
Saluti da Palazzago.
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Operai Contro
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dom, 20 giu @ 09:17
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SPERANDO VERSO LA CATASTROFE
Pubblicato in:: Numero742-10
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Il sole 24 ore, giornale della Confindustria, ha aperto un "grande" dibattito:
1. I tagli alla spesa pubblica porteranno i capitalisti fuori della crisi
2. I tagli della spesa pubblica si tradurranno in un ulteriore impoverimento della
societa'
Con questi ultimi si schiera senza esitazioni Giovanni Mazzetti, uno dei 100
firmatari della Lettera degli economisti e professore associato di economia politica
all'università della Calabria. «Credo che le prospettive future siano molto peggiori
del "double-dip"» afferma ponedosi su posizioni ancora più estreme e pessimistiche di
quelle espresse nella lettera sottoscritta insieme a un centinaio di altri colleghi.
«Considero i tagli di spesa non come causa dei problemi futuri - afferma Mazzetti -
ma solo come sintomo di una situazione ormai indirizzata verso la catastrofe.
L'attività produttiva è sostenuta dalla spesa pubblica e questa si può tagliare solo
se c'è la certezza che subentrerà la spesa privata. Ma chi, oggi, può essere certo di
ciò? Come in una giaculatoria, si fa appello alla crescita per superare la crisi e
risolvere i problemi dei bilanci pubblici. Ma la crescita non si ottiene con pratiche
divinatorie: dipende dalla spesa. Keynes lo aveva detto già 80 anni fa : "La spesa di
un individuo è il reddito di un altro individuo". Senza spesa non c'è la creazione
del lavoro che manca o la riproduzione del lavoro che c'è già».
Di opinione completamente opposta è Francesco Daveri economista de LaVoce.info,
professore ordinario di politica economica all'Università di Parma e docente al
master della Sda Bocconi. «Non sono così pessimista".
I tagli fatti oggi, invece, possono consentire alla zona euro di riconquistare la
fiducia dei mercati finanziari. È vero che la ripresa in questa fase passa
soprattutto dall'export, ma il recupero di fiducia attraverso una gestione più
ordinata dei bilanci pubblici crea senza dubbio un clima favorevole agli
investimenti».
Al solito i leccaculo del sole 24 ore fanno finta di non sapere che per uscire dalla
crisi il capitalismo ha una unica possibilita': sperare in una nuova guerra
mondiale
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Operai Contro
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dom, 20 giu @ 08:55
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AFGHANISTAN, LE IMPRESE DELL\'EROICHE TUPPE NATO
Pubblicato in:: Numero742-10
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Almeno cinque civili, tra cui due bambine di sette e otto anni, sono morti in un
attacco aereo della Nato nella provincia di Khost, nella zona orientale
dell'Afghanistan al confine con il Pakistan.
Le vittime innocenti sarebbero una donna e i suoi quattro figli.
Lo hanno riferito fonti ospedaliere e della polizia afghana. Il bombardamento delle
forze Nato ha preso di mira la roccaforte talebana di Musa Khel.
Seguono le solite dichiarazioni dei criminali assassini: non sappiamo, verificheremo,
forse e' stato un errore, ecc.
I criminale di guerra Obama puo' intanto continuare ad accarezzare le sue figlie
tranquillamente con le mani sporche di sangue

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Operai Contro
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dom, 20 giu @ 08:35
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CORROTTI, CARDINALI E POLITICI
Pubblicato in:: Numero742-10
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Ratzingher, non ti lasciano in pace.
Dopo i preti pedofili, i cardinali corrotti.
"Per il cardinale Sepe, arcivescovo di Napoli, l'indagine riguarda in particolare la
ristrutturazione e la vendita di alcuni immobili di Propaganda Fide nel 2005.
Operazioni nelle quali risulterebbe coinvolto il costruttore Diego Anemone,
considerato personaggio centrale dell'inchiesta sui Grandi eventi. Il sospetto degli
inquirenti perugini è che l'alto prelato abbia ricevuto in cambio dei favori. Anche
per quanto riguarda Lunardi l'accusa fa riferimento alla ristrutturazione e alla
vendita di un immobile. In entrambe le operazioni sarebbe coinvolto l'ex presidente
del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci, tuttora detenuto nell'ambito
dell'inchiesta sulla presunta cricca degli appalti."
Ratzingher il vaticano sembra una scuola di delinquenza.
Sveglia Ratzingher
il cardinale Sepe
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Operai Contro
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dom, 20 giu @ 07:53
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IL FLOP DEI SERVI DELLA FIAT DI POMIGLIANO
Pubblicato in:: Numero742-10
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L’occasione è ghiotta. Ripetere l’esperienza dell’80 a Torino, spezzare ogni
resistenza operaia con la forza di una manifestazione di massa. Capi, impiegati, team
leader dello stabilimento di Pomigliano sono stati convocati dall’azienda con un
ordine preciso: manifestare a favore del diktat di Marchionne. Non basta la
martellante campagna di stampa, in cui tutti, tranne chi lavora veramente alla
catena, chiedono di accettare l’accordo. Bisogna anche dare una prova di forza di
piazza. Eppure l’operazione non riesce. Solo 700/800 persone rispondono all’appello,
tutti quadri e caporali di fabbrica, accompagnati da figli e parenti e scortati da
poliziotti e carabinieri. In testa al corteo un gruppo di delegati RSU, famosi per
non aver mai lavorato e bravissimi nel trascorrere, con la complicità dell’azienda,
le ore di lavoro oziando nelle salette sindacali. Il corteo, partito dallo
stabilimento sotto i riflettori delle televisioni, si avvia stancamente verso il
municipio di Pomigliano. L’unico momento di tensione e di vivacità si ha quando i
manifestanti sono costretti a passare sotto un ponte su cui è stato messo uno
striscione con la scritta: SERVI DEI PADRONI – NO AL PIANO MARCHIONNE. E’
un’iniziativa di un piccolo gruppo di operai dell’Alfa, legato ai Cobas. Un’azione di
minoranza, che è però indicativa del forte malumore degli operai. Il corteo è così
costretto a sfilare sotto il grido di “servi dei servi dei servi”. La processione
voluta dall’azienda non dura neanche a lungo. Una piccola pioggia improvvisa è
l’occasione per la stragrande maggioranza di allontanarsi ed il corteo, quasi
all’improvviso, si scioglie.
Doveva essere un segno di forza della Fiat, è stata invece la dimostrazione di come
la forza padronale poggi su piedi di argilla.
il corteo dei servi
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Operai Contro
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sab, 19 giu @ 15:56
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I PARASSITI IN CORTEO PER LA FIAT
Pubblicato in:: Numero742-10
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Una fiaccolata «per il futuro dello stabilimento Fiat di Pomigliano», è stata
organizzata per oggi, da un gruppo di dirigenti e impiegati della FIAT Pomigliano.
I parassiti si dicono favorevoli all'accordo tra sindacati ed azienda.
Gli organizzatori, in una locandina, sostengono che «è giunta l'ora che tutti i
lavoratori dello stabilimento Giambattista Vico, si uniscano per manifestare il
proprio consenso all'accordo per la produzione della nuova Panda».
Ancora una volta dirigenti e impiegati dimostrano chiaramente quali sono i loro
interessi: gli stessi del padrone.
Il dirigente sindacale Bonanni afferma: bene fiaccolata. «Lo spirito che li muove è
anche il nostro. Scenderanno in piazza i dipendenti che condividono i principi della
Cisl. Parlo sia dei dirigenti che degli impiegati. Siamo tutti d'accordo: occorre
assolutamente approfittare della straordinaria occasione che abbiamo per salvare la
fabbrica di Pomigliano e aprire una nuova pagina nei rapporti tra azienda e
sindacato»
Operai di Pomigliano i nostri interessi sono diversi da quelli dei padroni, dei
dirigenti e degli impiegati
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Operai Contro
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sab, 19 giu @ 12:22
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PKK
Pubblicato in:: Numero742-10
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USA, padroni turchi e Irakeni, pensavano di aver sistemato per sempre i lavoratori
curdi.
La turchia avrebbe continuato ad occupare il suo pezzo di Kudistan.
Il kurdistan Irakeno era stato affidato alla borghesia curda.
Ma avevano fatto i conti senza il PKK /Partito dei lavoratori curdi)
Otto soldati turchi sono morti e 14 loro commilitoni sono rimasti feriti oggi in un
attacco sferrato da ribelli curdi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk)
contro una base militare presso la località di Semdinli, nella provincia di Hakkari,
nella Turchia sud-orientale vicina alla frontiera con l'Iraq.
Come sempre l'aviazione turca ha bombardato i villaggi curdi uccidendo donne e
bambini.
Avevano avuto via libera dal criminale Obama

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Operai Contro
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sab, 19 giu @ 12:07
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L\'ARREMBAGGIO DI LADRI E PARASSITI
Pubblicato in:: Numero742-10
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I padroni sono stati lasciati fuori dai tagli di Tremonti.
E' iniziata la lotta tra le varie fazioni di borghesia e piccola borghesia per non
pagare niente.
Al senato presentati 2.550 emendamenti, quasi metà da maggioranza. Da senatori del
Pdl 1.116 proposte di modifica, 89 da Lega, da Pd 823
Tutti premono sugli operai di Pomigliano perche' accettino i ricatti della FIAT ma
nessun borghese o piccolo borghese vuol rimetterci un euro.
Bersani, dopo l'invito agli operai di Pomigliano ad accettare il ricatto FIAT,
manifesta contro i tagli a regioni, province e comuni.
Sono sul piede di guerra e manifesteranno a Roma il 23 anche i professionisti, i
dirigenti pubblici, i presidi, i medici, i ricercatori, i prefetti, i diplomatici, i
professori universitari.
Operai, tutti questi parassiti vivono benissimo con le briciole estorte dai padroni
agli operai.
Il 23 Giugno scenderanno in campo anche i banditi: presidenti di Provincia,
assessori, consiglieri provinciali, sindaci.
Operai, noi facciamo sacrifici sempre e i sindacati ci svendono ai padroni.
Operai, organizziamo il nostro partito e spazziamo via padroni, politici,
sindacalisti e parassiti vari
il truffatore
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Operai Contro
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sab, 19 giu @ 09:31
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LA LEGA: ALLA INDESIT STESSA STORIA DELLA BIALETTI
Pubblicato in:: Numero742-10
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Caro Operai Contro,
non sarebbe il caso che gli operai domenica vadino a Pontida a fargliela smettere a
Bossi e agli altri cialtroni di prenderci per il culo?
Ho letto nella lettera che hai pubblicato ieri, della sceneggiata fatta dai capi
della Lega alla Indesit di Brembate Sopra.
La stessa cosa era già successa qui in Piemonte alla Bialetti, con il presidente
della Regione Cota, che blaterava mentre la Bialetti chiudeva.
I capi della Lega devono smetterla di prenderci per il culo. I padroni si servono di
loro perché con la tautologia del federalismo, sono un ottimo pretesto per coprire
manovre antioperaie.
Calderoli al pari di Brunetta ha osato dare dei fannulloni agli operai di Pomigliano
che contestano lo schiavistico piano di Marchionne.
Calderoli, Brunetta, andate voi una buona volta a lavorare sulle linee di montaggio!
Politicanti pasciuti e mantenuti, sciacquatevi la bocca prima di parlare di operai!
Ancora da Grugliasco, saluti
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Operai Contro
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