Totale articoli "Numero730-10" : 5098
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mar, 25 mag @ 00:06
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LA LEGA CONTRO GLI OPERAI
Pubblicato in:: Numero730-10
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Caro Operai Contro,
nelle fabbriche migliaia di operai sono sull’orlo del licenziamento, per loro stanno
finendo gli ammortizzatori sociali.
La Lega avvalla pienamente questa situazione e va ben oltre! Con un emendamento già
approvato dalla Camera, il governo sta introducendo il licenziamento a voce per i
precari. Come gli schiavi dell’era pre industriale, ma se può succedere ancora oggi,
vuole proprio dire che noi operai, come schiavi ci dobbiamo liberare.
Invece la Lega col federalismo vuole tenerci sottomessi e legati per sempre agli
interessi dei padroni e della loro economia. Il nazionalista Luca Zaia governatore
leghista della Regione veneto ha dichiarato “dobbiamo salvare l’economia che non è né
di destra né di sinistra”.
Eccoli qui i leghisti al governo, in prima fila a difendere l’economia nazionale:
contro gli operai in fabbrica e massacrando popoli di altri paesi invadendoli
militarmente.
Ecco dove portano le miracolose ricette sul federalismo.
Saluti da Mestre
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Operai Contro
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lun, 24 mag @ 11:04
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GLI OPERAI SONO CARNE DA MACELLO
Pubblicato in:: Numero730-10
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Tempo fa La Russa, ministro della guerra di Berlusconi, aveva dichiarato
pomposamente che avrebbe mandato i militari nei cantieri per verificare il rispetto
delle normative vigenti sul lavoro. Non era vero. Nei cantieri e nelle fabbriche gli
operai hanno continuato a morire.
Non solo non abbiamo visto nessun militare in alcun cantiere o fabbrica o campo
agricolo. Ma vediamo, l'affollarsi delle istituzioni e delle alte cariche dello Stato
ai funerali dei soldati che loro stessi hanno mandato a morire, e lì piangere lacrime
di coccodrillo.
L'anno 2008 si è chiuso con 874.940 infortuni sul lavoro e 1.120 casi mortali.
Oggi l'Italia è una repubblica che affonda nelle fosse degli operai entro le quali
vengono ogni giorno calate tre bare e mezzo.
Nessuna alta carica dello Stato va ai funerali degli operai.
Per i politici e i padroni gli operai non sono eroi della patria, ma carne da
macello.
Operai ricordiamolo
Riportiamo una tabella: gli infortuni e i morti sono diminuiti solo grazie ai
licenziamenti e la cassa integrazione

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Pubblicato da :
Operai Contro
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lun, 24 mag @ 10:39
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CHINA BLUES. VIAGGIO NEL PAESE DELL’ARMONIA PRECARIA
Pubblicato in:: Numero730-10
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LETTURE DI CLASSE
CHINA BLUES. VIAGGIO NEL PAESE DELL’ARMONIA PRECARIA
HSUAN-WOU HSI E CHARLES REEVE
Vita e Pensiero, Milano, 2010
Pagine: 240
€ 18,00
«Si lavora troppo e si guadagna sempre meno… Dopo le riforme, l’assistenza sociale e
i premi sono spariti, le ore di straordinario non vengono più pagate, la corruzione è
aumentata. Qualche mese fa abbiamo scioperato. I media non ne hanno fatto cenno. Non
abbiamo ottenuto niente… È chiaro che le riforme non procedono nella giusta
direzione: in alto hanno favorito la corruzione dei funzionari del Partito, mentre in
basso hanno approfondito le disuguaglianze e aumentato le difficoltà della vita».
Chi parla è un’operaia di Shanghai, che riassume in pochi, efficaci tratti la
situazione attuale del ‘laboratorio del mondo’, quella Cina che aspirava a essere un
modello di riferimento per il ‘socialismo di mercato’ e che invece si rivela come
modello per il capitalismo ‘prossimo venturo’.
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Operai Contro
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Allegato:China Blues.pdf
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lun, 24 mag @ 07:02
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DAL CAMPO ROM DI VIA TRIBONIANO
Pubblicato in:: Numero730-10
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Milano, 24 maggio 2010
A tre giorni dalla sommossa, domenica 23 maggio la polizia ha circondato ancora il
campo rom di via Triboniano, a Milano.
Questa volta il cordone di celerini non serve per tenere i rom lontani dalla città,
esclusi ed invisibili. Serve per non fare entrare la città dentro al campo.
E già, perché domenica pomeriggio era prevista l’assemblea pubblica che avrebbe
dovuto fare incontrare i rom in lotta di Triboniano con tutti quelli che, all’esterno
dei campi, pensano che la loro lotta sia una lotta importante per tutti, per mille
buone ragioni.
Del resto il vicesindaco De Corato l’altra sera l’aveva annunciato: nessuna assemblea
al campo sarebbe stata permessa. E pure Maroni ci aveva messo del suo, sostenendo da
Varese che rom e rivolta sono un binomio assolutamente
«intollerabile».
[allegato l'articolo)
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Operai Contro
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Allegato:Dal campo rom di via Triboniano.pdf
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lun, 24 mag @ 06:40
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BOSSI IL GUERRAFONDAIO
Pubblicato in:: Numero730-10
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Caro Operai Contro,
Noi operai non ci facciamo certo incantare dalle storielle della Lega.
Calderoni finge sdegno:”verificare se la nostra presenza in Afghanistan serve”. La
Lega temendo l’impopolarità dopo i 2 soldati morti, finge di interrogarsi sul
conflitto afghano, dopo esserne stati a capo dell’invasione armata di quel paese.
I guerrafondai al governo, compresi i capi della Lega, hanno inviato sul posto
dell’attacco una squadra di “investigatori” italiani. C’è la guerra ma loro giocano a
Sherlock Holmes, tentano sempre di interdire e sviare l’opinione pubblica parlando di
attentati terroristici e di una “strategia contro l’italia”, tutte bugie per
alimentare il nazionalismo guerrafondaio.
I 2 soldati italiani morti, erano in un convoglio di 130 mezzi, con 189 soldati
italiani e molti altri della Nato. Era una grande manovra di guerra.
Se 2 soldati sono stati uccisi – dice il governo – entro fine anno ne manderemo altri
mille, il contingente italiano arriverà quindi a 4 mila soldati.
“Andarsene adesso sarebbe una fuga” ripete Bossi, riconfermando che dietro il
federalismo c’è il nazionalismo più bieco e guerrafondaio.
Saluto da Riva Trigoso (Ge)
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Operai Contro
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lun, 24 mag @ 06:34
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A MARCHIONNE DICIAMO NO!!!
Pubblicato in:: Numero730-10
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Marchionne e' il piu' grande illusionista e venditore di fumo della storia Fiat,
non che in precedenza ci fossero dei mammasantissima, basta vedere cio' che ha fatto
Romiti ai suoi tempi e Valletta precedentemente, sfruttamento e miseria operaia e
fondi neri e bonus alla gerarchia piccola e grande. Marchionne continua nel solco; e
i sindacati oppotunisticamente lasciano fare...
Proprio nel momento che Marchionne ci chiedeva i 18 turni e' saltato fuori che nelle
fabbriche fiat, a capi e capetti, sono stati erogati a discrezione bonus aziendali
molto alti, si parla dai 2000 a 6000 euro, come premio per la loro zelante
sorveglianza stretta sulla produzione degli operai.
Marchionne quando si trova in italia dice che negli u.s.a, i sindacati e gli operai
lo osannano come salvatore, e quando e' negli stati uniti di fronte a critiche si fa'
scudo dicendo che in italia i sindacati credono nel suo piano, delle due l'una, in
realta' piu' si scava nel suo piano e piu' e limpido il baratro di licenziamenti,
miseria, sfruttamento che riserva per gli operai in tutto il globo.
(all'interno articolo)
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Operai Contro
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lun, 24 mag @ 06:26
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LA DURA LEZIONE DEGLI OPERAI TERIM-MODENA NELLA CRISI
Pubblicato in:: Numero730-10
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Dopo i fatti dell'aprile 2009 a cui e' seguito accordo sindacale con integrazione
salariale per gli operai (100 euro in piu' di mancia al mese oltre alla CIG), la
situazione venutasi a creare e' la seguente; 50 operai e capetti permangono al
lavoro nello stabilimento di Baggiovara (mo), senza essere toccati minimamente dalla
cosiddetta ristrutturazione aziendale sul quale il padrone aveva ventilato esuberi,
senza subire cassa-integrazione. Altri 40 sono sotto "contratto di solidarieta'" nei
reparti stampaggio e incollaggio, cosi' li chiamano sindacati e padroni, si tratta di
una permanenza in fabbrica per 2 settimane al lavoro e 2 a casa, non arrivano a 1000
euro, solidarieta' col padrone, diciamo noi.
Mentre altri 50 invece in cassa a zero ore fino al 30 aprile 2011, sono operai
montatori principalmente utilizzati sulle linee. Una 15ina sono andati in mobilita'
volontaria e prepensionamento.
Dei 3 rsu di fabbrica, 1 e' fuori a zero ore (sinistro sindacale), fiom-cgil, 1 e'
dentro (cameriere fim-cisl) in pianta stabile, e un altro fiom (concertativo) e'
dentro con contratto di solidarieta'. Da notare che 5-6 operai di quelli a zero ore
sono stati richiamati al lavoro in pianta stabile gia' da qualche mese, ci sono 5-6
operai di cooperative esterne che lavorano a Baggiovara, coprendo mansioni che prima
svolgevano gli operai diretti, nel mentre e' continuato l'ostracismo, la
discriminazione, il dimenticatoio verso quella porzione di 50 operai sempre a zero
ore, che naturalmente era la parte viva e combattiva dello stabilimento. Questo il
quadro fattuale.
I sindacati in questi mesi raccontavano agli operai in cassa che era necessaria una
richiesta di maggiore "rotazione tra gli operai attivi-inattivi", facendo finta di
non sapere che tale richiesta e' nei fatti inesigibile, per il semplice motivo che
delle 2 linee di montaggio rimaste a Baggiovara, una e' ferma perche' la produzione
E' STATA trasferita subdolamente in uno stabilimento sito a Rubiera (stabilimento
nuovo RE), e l'altra produce a pieno ritmo, ma agli operai e' stato motivata la
mancanza di lavoro con "mancanza di ordinativi". Ma al di la' di false rotazioni e
piani industriali farlocchi, cio' che veramente conta e' il ritorno
all'organizzazione e alla lotta per gli operai Terim fino a qui tenuti a casa
frammentati, tra mille false promesse e finte rivendicazioni.
Proprio in questi giorni si e' tenuta (in una sola ora) un assemblea generale di
fabbrica a Baggiovara nel quale le segreterie sindacali illustravano lo stato
dell'arte col padrone a un anno dall'inizio della CIGS PER CRISI (allegati qui sotto
nell'articolo della gazzetta di modena 17 maggio 2010 i termini del nuovo accordo
stipulato).
Nonostante si sono potute esprimere critiche e osservazioni di parte operaia, e molti
mal di pancia, l'accordo coi padroni ha tenuto, facendo votare "democraticamente"
anche quei lavoratori che non sono stati interessati dalla cassa-integrazione. Sta'
agli Operai Terim piu' coscienti lavorare per ribaltare una china molto pericolosa
per le nostre sorti, non e' piu' accettabile rimanere in compartimenti-stagni fra
operai. Tutti gli operai terim al di la' delle sigle devono riunificare il fronte
della battaglia. Lo spezzatino e' sempre piu' indigesto, bisogna contestare coi fatti
accordi truffa, "evoluzioni di accordi" che ci sbattono solo fuori dai cancelli col
beneplacito degli opportunisti, dei ruffiani e dei mangiapane a tradimento sindacali
sul quale si fa' scudo il padrone. Per ora quest'accordo e' solo ESEMPLARE per gli
interessi di profitto del padrone, non certo per gli Operai.
23 maggio 2010 OPERAI CONTRO SEZ. MODENA[/b
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Operai Contro
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dom, 23 mag @ 17:21
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IL PARTITO OPERAIO
Pubblicato in:: Numero730-10
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Pubblichiamo in allegato il documento di un gruppo di operai per costruire il loro
partito.
La costruzione del Partito Operaio e' l'unico strumento che puo' portare ad una
decisa lotta contro i padroni.
Non c’è tempo da perdere
La crisi li sta travolgendo
Fabbriche ferme ed operai verso la miseria
Il sistema fondato sul profitto fa bancarotta, l’occasione per superarlo può essere
messa all’ordine del giorno. Se non ora quando? Coloro che sono stati sfruttati fino
alla morte per spingere la produzione alle estreme conseguenze ora dovrebbero morire
di fame perché le stesse merci prodotte e i capitali accumulati non trovano più
mercati per essere assorbiti a livelli di profitto adeguati. Una spirale maledetta
che va spezzata. Chi lo potrà fare se non gli operai stessi?
Distribuite il documento nelle fabbriche e nei cantieri.
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Operai Contro
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Allegato:partito_operaio.pdf
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dom, 23 mag @ 17:16
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LA GUERRA CIVILE IN PAKISTAN
Pubblicato in:: Numero730-10
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La grave situazione in cui versa Karachi fotografa un Paese a rischio implosione.
Nella metropoli, le tensioni interetniche che covavano sotta la cenere sono esplose.
In quattro giorni, gli scontri tra urdu e pashtun hanno lasciato sul terreno 37
persone.
Le forze di sicurezza hanno arrestato 200 persone sospettate di aver participato ai
disordini.
In palio c'è il controllo su una città che non è soltanto il principale centro
finanziario e industriale del Pakistan, ma anche il porto per cui transita l'85
percento dei rifornimenti americani per l'Afghanistan.
La sua importanza strategica è enorme. La violenza che la consuma in questi giorni è
un piccolo assaggio di quella che potrebbe sconvolgere il Pakistan e accompagnarne il
collasso politico, ipotesi che avrebbe ricadute drammatiche sull'intero quadro
geo-politico.

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Operai Contro
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dom, 23 mag @ 17:04
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LADRI E AFFAMATORI
Pubblicato in:: Numero730-10
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I parlamentari borghesi predicano sacrifici e sono degli sperperatori.
I giornalisti italiani leccaculo dei loro padroni borghesi pubblicano solo le veline
del governo e dei padroni.
Spesso sono i giornalisti degli altri paesi a denunciare gli sprechi.
Il Sunday Times critica fortemente il progetto dell'Ufficio di Presidenza del
Parlamento europeo, denominato «It mobility», di stanziare cinque milioni di euro per
rendere «più informatizzati» i 736 membri dell'Assemblea legislativa continentale.
Secondo il progetto, a ogni rappresentante sarà elargito un iPad, il celebre tablet
della Apple che arriverà sul mercato europeo e italiano il prossimo 28 maggio.
Secondo il Sunday Times i parlamentari continentali però già usufruiscono di nuovi
computer portatili Hewlett-Packard e in un periodo di crisi una spese simile (ogni
iPad costerebbe circa 575 euro) si potrebbe evitare.
li attacchi del Sunday Times non finiscono qui. Nel secondo articolo, con un stile
più ironico, ma altrettanto scettico, il domenicale afferma che mercoledì scorso,
all'indomani del deprezzamento più ragguardevole dell'euro negli ultimi quattro anni,
Jean-Claude Trichet, il presidente della Banca Centrale Europea, ha dato la sua
definitiva benedizione al nuovo quartier generale della Bce, posando la prima pietra.
L’edificio, che sorgerà nel sito del vecchio mercato ortofrutticolo di Francoforte,
sulle sponde del fiume Meno, sarà composto da due torri di 185 metri collegate fra
loro e costerà ben 850 milioni di euro: «È sbalorditivo che la Banca centrale europea
continui a portare avanti un progetto così costoso - dichiara Mats Persson direttore
del think tank «Open Europe» -. Solo poche settimane fa la stessa istituzione ha
chiesto ai contribuenti continentali di sborsare 500 miliardi di euro per salvare
l'eurozona».
Operai e lavoratori costretti alla fame. Padroni e parlamentari nel lusso.
ladro e affamatore
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Operai Contro
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dom, 23 mag @ 10:04
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LA LEGA LADRONA
Pubblicato in:: Numero730-10
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Caro Operai Contro,
Sono un operaio del lodigiano. Da quel che ho capito la Lega se ne strafotte degli
operai. Vuole più potere locale, per gestire ciò che lo Stato dei padroni finora ha
gestito centralmente. Noi andiamo di male in peggio, le fabbriche chiudono, il
partito operaio si sente proprio come una necessità.
La Lega è nata abbaiando contro Roma ladrona, pretendeva di spacciarsi come forza
innovatrice, invece per difendere padroni e bottegai è peggio degli altri. È
impastata col governo dei padroni e dei truffatori, e ora vuole mettere il bavaglio
alle indagini sul malaffare, capeggiato proprio da ministri e parlamentari. Bloccando
le intercettazioni e le notizie su di esse, la casta vuole l’impunità senza limiti,
non più ad personam per il loro capo Berlusconi. Se si cagano addosso fino a questo
punto è perché sanno di averne combinate di grosse, sempre a spese nostre.
Caro Operai Contro, anche qui nel lodigiano ogni giorno aumentano gli operai che le
fabbriche sganciano. Per un po’ ci sono scarsi sussidi, poi più niente e disoccupati.
Dai col Partito Operaio, io ci sono.
Un abbraccio da un operaio del Lodigiano

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Operai Contro
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dom, 23 mag @ 09:52
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ANDREA GAGLIARDONI OPERAIO DI 23 ANNI
Pubblicato in:: Numero730-10
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Vorrei il vostro aiuto perché a distanza di 4 anni non riesco a dare degna
sepoltura al mio Andrea.
Andrea Gagliardoni aveva 23 anni.
Ogni giorno partiva da Porto Sant’ Elpidio (AP) per recarsi al lavoro.
Il 20 giugno 2006, Andrea si alza alle tre e quarantacinque del mattino per essere
sul posto di lavoro alle cinque. Alle sei e dieci la macchina tampografica comincia a
dare problemi, come già più volte era accaduto.
Allora, mio figlio, cerca di risolvere il problema come facevano anche gli altri
operai. Mette la macchina in “stand-by” (usando il pannello dei comandi che si trova
lontano dal piano di lavoro e deve essere azionato con entrambe le mani) e
controlla.
In quel momento la pressa riparte da sola lasciando ad Andrea il tempo di lanciare un
urlo lancinante e la testa viene colpita da due tamponi che gli spezzano l’ osso del
collo in pochi secondi. L’ hanno trovato così i compagni di lavoro in una pozza di
sangue che usciva copioso da un orecchio.
Tutto ciò è accaduto perché quella macchina assassina era priva di mezzi di
sicurezza.
Sono trascorsi quattro anni da quando il mio angelo se ne è andato. Da quel giorno,
la nostra famiglia è distrutta. Nessun aiuto da parte di nessuno; né dai proprietari
della fabbrica, che io definisco uomini senza cuore né cervello, né da parte delle
istituzioni.
La tragedia è così grande che non si ha la lucidità per pensare, né per riflettere.
Bisogna trovare un loculo per Andrea. Viene proposto da una signora che abita nello
stesso palazzo di tumulare Andrea nel loculo che lei ha comprato qualche anno prima.
Poi arriva la beffa da parte del comune di Porto Sant' Elpidio e in particolare del
sindaco Mario Andrenacci: quando i familiari vanno a chiedere di poter dare degna
sepoltura ad Andrea si sentono rispondere che questo non può avvenire per un
regolamento interno e cioè bisogna aspettare la morte della signora, proprietaria del
loculo, e contestualmente traslare Andrea.
Tutto ciò è irriverente e irrispettoso nei confronti di chi è morto e di chi è
rimasto.
Vi chiedo di aiutarmi perché se dovessi mancare io chi penserà al mio povero Andrea?
Scriviamo tutti al sindaco di Porto Sant’Elpidio (psesindaco@elpinet.it):
“Chiedo degna sepoltura per Andrea Gagliardoni ! ! ! ! “
Graziella Marota, madre di Andrea Gagliardoni
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Pubblicato da :
Operai Contro
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dom, 23 mag @ 09:45
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CRISI
Pubblicato in:: Numero730-10
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Miliardi dalla Bce, miliardi dalla Fed, miliardi dai governi, miliardi dal FMI,
dieci anni fa manovre da decine di miliardi di dollari sembravano cifre incredibili,
oggi per calmare i mercati se non si gettano sul parterre delle borse 750 miliardi di
euro non si è credibili. La crisi industriale ha mandato al tappeto il sistema del
credito che rischia, ogni volta che la fiducia è intaccata, il vero e proprio
collasso. Ma i miliardi degli interventi statali se placano momentaneamente le gole
secche della finanza, aumentano a dismisura il debito e mettono sempre più in
discussione la solvibilità degli stati sovrani. (in allegato l'articolo)

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Pubblicato da :
Operai Contro
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Allegato:RP_02.pdf
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