Totale articoli "Numero744-10" : 5085
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ven, 25 giu @ 16:43
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SOLIDARIETA\' DAGLI OPERAI DELLA FERRARI
Pubblicato in:: Numero744-10
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Forse non tutti sanno che da diversi mesi, gli operai della saldatura alla CNH di
Modena sono sottoposti ad un attacco forsennato da parte della direzione Fiat, in
particolare questi attacchi con provvedimenti disciplinari multipli all 'operaio
Ficiara' Francesco (il primo giorno di lavoro di ritorno dalla cassa-integrazione di
quest'anno gli e' stato contestato, con condanna, un provvedimento, perche' si
rifiuto' di essere trasferito in altro reparto arbitrariamente, cioe' senza nessuna
motivazione produttiva, e da quell' 11 gennaio 2010 la Fiat non si e' piu' fermata
tartassando costantemente il soggetto...).
Ad Oggi all' operaio sono state rifilate 14 sanzioni disciplinari. In generale nel
reparto e nello stabilimento piu' di una 20ina gli operai coinvolti in multe e
provvedimenti vari, come fuoco di sbarramento. E' palese che l'obiettivo di Fiat e'
concentrato su quest'operaio sempre in prima fila negli scioperi e nella difesa della
condizione operaia, che organizza la resistenza all' aumento dello sfruttamento dal
suo reparto di appartenenza, senza essere ne RSU, ne militante di una sigla sindacale
tradizionale.
Va' aggiunto che il giorno 3 maggio su richiesta dell'operaio e' avvenuta un
ispezione dell' USL in saldatura che ha rilevato gravi mancanze riguardanti la salute
e la sicurezza nelle postazioni (mancanza assoluta di ventilazione & mancanza di
paranco, con conseguente aggravio di lavoro e fatica nella postazione nel quale
l'operaio e' stato confinato per anni, e dove permane attualmente).
NON E' PIU' TOLLERABILE STARE IN SILENZIO, VOLTANDO LO SGUARDO, DERUBRICANDONE IL
CASO E MINIMIZZANDO LA PORTATA, DA PARTE DI TUTTE QUELLE FORZE CHE SI PROCLAMANO
DALLA PARTE DEGLI OPERAI, VERSO QUESTO STILLICIDIO CHE STA' SUBENDO QUESTO OPERAIO
RIBELLE DELLA FIAT (GIA' REINTEGRATO NEL 2002 CON SENTENZA DI CASSAZIONE NEL 2005).
Chiediamo agli operai e delegati sottoscrittori una forte presa di posizione e di
iniziativa concreta e visibile nella difesa di Ficiara', e di tutti gli operai
combattivi che senza nessun indugio continuano la loro lotta di resistenza alla
jungla schiavista che vogliono imporre i Padroni nelle fabbriche Fiat. Jungla
funzionale come apripista a condizioni ancor piu' capestro per tutti gli operai nella
crisi.
Adorni Michele
RSU FIOM FERRARI
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Operai Contro
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ven, 25 giu @ 16:32
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ROMANIA ASSALTO AL PALAZZO PRESIDENZIALE
Pubblicato in:: Numero744-10
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Il premier Boc vuole tagliare del 25 percento i salari e del 15 percento le
pensioni
Centinaia di romeni hanno tentato di prendere d'assalto oggi il palazzo presidenziale
durante una protesta contro i tagli gia' approvati dall'esecutivo che colpiscono
salari pubblici e pensioni.
I manifestanti chiedono al presidente Traian Basescu di non firmare la legge, che
prevede un taglio del 25 percento dei salari e del 15 percento delle pensioni.
La polizia antisommossa ha respinto un'ondata di circa 600 persone che tentava di
scavalcare la barricata di fronte al palazzo.

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Operai Contro
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ven, 25 giu @ 15:14
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NONOSTANTE EPIFANI E BERSANI
Pubblicato in:: Numero744-10
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Oggi si e' svolto lo sciopero generale indetto dalla CGIL.
Epifani ha programmato la processione molto bene. Il controllo sugli operai e sui
lavoratori e' stato militare. Le processioni dovevano svolgersi senza incidenti.
Epifani e' lo stesso sindacalista che aveva invitato gli operai di Pomigliano a
votare SI al ricatto della FIAT.
A Milano la processione ha visto la sorpresa della presenza del cadavere Bersani.
Operai dobbiamo cacciare Epifani e gli altri corrotti servi del padrone dalla CGIL.
Operai occorre costruire il nostro Partito

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Operai Contro
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ven, 25 giu @ 15:02
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PARTITO OPERAIO
Pubblicato in:: Numero744-10
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Pubblichiamo in allegato il documento di un gruppo di operai per costruire il loro
partito.
La costruzione del Partito Operaio e' l'unico strumento che puo' portare ad una
decisa lotta contro i padroni.
Non c’è tempo da perdere. La crisi li sta travolgendo
Fabbriche ferme ed operai verso la miseria
Il sistema fondato sul profitto fa bancarotta, l’occasione per superarlo può essere
messo all’ordine del giorno.
Se non ora quando?
Coloro che sono stati sfruttati fino alla morte per spingere la produzione alle
estreme conseguenze ora dovrebbero morire di fame perché le stesse merci prodotte e i
capitali accumulati non trovano più mercati per essere assorbiti a livelli di
profitto adeguati. Una spirale maledetta che va spezzata. Chi lo potrà fare se non
gli operai stessi?
Distribuite il documento nelle fabbriche e nei cantieri.
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Operai Contro
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Allegato:partito_operaio.pdf
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ven, 25 giu @ 14:35
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LA GRECIA VERSO IL FALLIMENTO
Pubblicato in:: Numero744-10
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Atene torna a far tremare i mercati a causa di un nuovo pesante strappo dei Credit
default swap sul debito greco che hanno segnato un record a 966,7 punti indicando un
rischio d'insolvenza sempre più alto nella percezione dei mercati.
I capitalisti cantavano vittoria: il pericolo era scongiurato.
Non era scongiurato niente, dietro la Grecia ci sono tutti i paesi europei

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Operai Contro
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ven, 25 giu @ 12:08
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ERGO UAS LA NUOVA METRICA DELLA FIAT
Pubblicato in:: Numero744-10
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COSA E’ L’ERGO UAS, LA NUOVA METRICA “ERGONOMICA”, CHE LA FIAT STA INTRODUCENDO IN
OGNI STABILIMENTO? TUTELA DELLA SALUTE O AUMENTO DELLO SFRUTTAMENTO DEGLI OPERAI?
Il piano Marchionne fa da battistrada.
Passa a Pomigliano, ma viene generalizzato in ogni stabilimento, non solo FIAT.
Ci devono far lavorare di più e per meno soldi. Dobbiamo diventare tutti operai
“cinesi”, solo così gli industriali pensano di uscire dalla crisi. In tutti i paesi
economicamente avanzati succede la stessa cosa, in una spirale senza fine verso la
miseria.
Alla FIAT, l’aumento dei ritmi e il taglio dei tempi, avverrà con l’applicazione di
una nuova metrica, l’ERGO UAS, che viene presentato come un metodo di lavoro nuovo,
“ergonomico”, più attento alla nostra salute.
Niente di tutto questo. Come il TMC1 e il TMC2, anche l’ERGO UAS servirà a renderci
ancora di più “plasmati” alle macchine, al loro ritmo, per produrre più pezzi con
minor tempo.
Un esempio? A Pomigliano, ancora prima di rendere le postazioni “ergonomiche”, già si
tagliano le pause da 40 a 30 minuti!
SABATO 26/06/2010 ALLE ore 10,00 SI TERRA’ UN’ASSEMBLEA PUBBLICA
presso la sala consiliare di PIEDIMONTE SAN GERMANO
8ALL'INTERNO IL VOLANTINO
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Operai Contro
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Allegato:Vol Cassino 21-6-10.pdf
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ven, 25 giu @ 11:58
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SCIOPERO 25 GIUGNO 2010
Pubblicato in:: Numero744-10
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I padroni per superare la crisi vogliono tornare agli anni cinquanta: ritmi
bestiali e nessun diritto. “In Cina, in Polonia, in Brasile si produce tanto e con
bassi salari. Se gli operai europei vogliono continuare a lavorare si devono
adeguare”. Questa è la filosofia del padronato italiano.
Dobbiamo diventare “cinesi”? Con 150 euro di salario al mese? Questo è il futuro?
E mentre noi facciamo la fame, gli industriali, i banchieri, i commercianti e tutto
il ceto medio che sta bene, devono continuare a vivere nel paese dei balocchi,
facendo la bella vita?
Marchionne, alla FIAT di Pomigliano, ha inaugurato il nuovo corso del padronato
italiano. Ha obbligato gli operai a scegliere tra la fame della disoccupazione e la
schiavitù senza diritti sulle linee di montaggio. Si sono mobilitati tutti per
convincere gli operai che quella era “l’unica strada”. I politici di destra e di
sinistra, Sacconi e Scalfari. I sindacalisti della UIL, della CISL, del Fismic,
dell’UGL. Anche la CGIL, con Epifani, si è schierata con Marchionne. I giornalisti di
ogni testata e di ogni TV. Perfino la chiesa con le dichiarazioni a favore
dell’“accordo”, da parte del vescovo di Nola.
Nonostante questa martellante pressione, una parte consistente degli operai di
Pomigliano ha resistito.
Tenendo presente che gli impiegati hanno votato in massa per il SI all’accordo, visto
che loro non sono sulle linee, tra gli operai, quelli che hanno votato NO e quelli
che si sono piegati al ricatto, alla fine quasi pareggiano.
Il giorno del referendum di Pomigliano è una data storica. Tutte le classi si sono
schierate in base ai loro interessi. Chi vive del lavoro non pagato degli operai si è
dichiarata a favore di Marchionne, indipendentemente dallo schieramento politico in
cui milita, ma solo in base ai suoi interessi di classe. E, per la prima volta in
Italia, un settore consistente di operai ha preso una posizione indipendente e ha
detto chiaramente di non essere disponibile a fare da carne di macello per i padroni.
In futuro ricordiamo quello che è successo. Ricordiamo chi si è schierato con gli
operai e chi contro. Ricordiamo chi ha firmato gli accordi separati. Ricordiamo anche
a UIL, CISL, Fismic e UGL che questo è già successo in passato e gli operai alla fine
reagirono con le manifestazioni di piazza Statuto a Torino nel 1962 e da allora, per
anni non si sono più avuti accordi separati.
Operai, padroni e ceti medi per continuare a fare la bella vita vogliono affamarci!
Per sconfiggerli il sindacato non basta, ci vuole un nostro partito, il Partito
Operaio. E’ il momento. Senza un’organizzazione determinata e generale degli operai
non possiamo rispondere agli attacchi del padrone. ( IN ALLEGATO IL VOLANTINO)

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Pubblicato da :
Operai Contro
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Allegato:Vol_25-06-2010.pdf
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ven, 25 giu @ 08:39
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VASELINA PER L\'ELETTORATO LEGHISTA
Pubblicato in:: Numero744-10
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Caro Operai Contro
“Brancher rinuncia al federalismo” titola il Corriere della Sera, ma non si tratta di
una rinuncia.
Il fatto è che il federalismo a costo zero, invece si comincia a dipanare per quello
che è in realtà: una panacea per curare i mali dello Stato in crisi e vicino alla
bancarotta, un pretesto per drenare fondi appunto in nome del federalismo. Proprio
l’altro ieri Comuni e Regioni hanno manifestato per l’ennesima volta contro i tagli
dello Stato centrale a loro carico. Eccolo servito il trionfo del localismo tanto
sbausciato da Bossi per prendere voti!
Dopo la nomina di Aldo Brancher agli affari del federalismo, Bossi ha chiesto e
ottenuto che questo Ministero almeno nel nome non fosse mischiato col federalismo,
perciò è stato chiamato Ministero per la Sussidiarietà e il Decentramento.
E’ previsto che da questo Ministero arrivino pesanti purghe, Bossi ha ottenuto che
almeno nel nome non compaia la parola federalismo.
Bossi potrà sempre dire che il federalismo è un’altra cosa, che bla, bla, bla.
Pensa di cavarsela sempre con un po’ di vasellina per il suo elettorato, con un
Ministero il cui nome non richiami al federalismo, ma farà ciò che la Lega ha chiesto
in questi anni in nome del federalismo.
Da Padova saluti disincantati.

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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 24 giu @ 14:15
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REFERENDUM POMIGLIANO, LA FIAT E\' DELUSA
Pubblicato in:: Numero744-10
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Il ricattatore Marchionne e' restato scornato dai risultati del referendum.
Il 39% ha votato NO.
Eppure il ricattatore le aveva tentate tutte: volete mangiare votate si, per il bene
dei vostri figli votate si.
Borghesi di destra e sinistra chiedevano la ragionevolezza agli operai di
Pomigliano.
Niente il 39% degli operai ha respinto il ricatto di Marchionne.
Ora Marchionne tira fuori il piano C: costruire una nuova fabbrica solo con chi
accetta il ricatto piega la testa e mostra il culo.
E ci sono ancora farabutti che dicono che non era un ricatto.
Ma la fiat, Marchionne, Epifani, FIM, UILM, UGL, Pd, con i loro ricatti fanno
crescere la consapevolezza degli operai di non aver interessi in comune con i
padroni.
Operai si avvicina sempre piu' la costruzione del nostro partito e la fine del
capitalismo

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Pubblicato da :
Operai Contro
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