Totale articoli "Numero734-10" : 5085
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sab, 05 giu @ 20:25
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JESSICA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Lei da lì non si muove. Fino a quando non la riassumono. Non fa tragedie, sorride.
Nel suo proclama di resistenza a oltranza non c'è traccia di retorica barricadera, ha
il viso disteso, non ha neanche perso il buonumore. Sembrano più tesi i suoi colleghi
di lavoro, tutti maschi. Da quasi due settimane le stanno attorno per non lasciarla
sola ma si capisce che sono loro che senza di lei si sentirebbero più soli: Jessica
Capozzi è un esempio, dovrebbe esserlo per tutti. È una donna di 34 anni che ha perso
il lavoro e di conseguenza anche la casa. E non ci sta. Non rivendica un diritto
messo nero su bianco su un pezzo di carta, perché l'azienda per cui lavora ha tutto
il diritto di
licenziarla; era stata assunta a tempo determinato - un anno e poi chissà... - e
allora come si permette adesso di sfidare da sola l'Azienda Trasporti Milanesi (Atm)?
«Mi avevano promesso il posto e adesso me lo ridanno». La si incontra nella sua nuova
casa: un'automobile parcheggiata davanti al deposito Palmanova di via Esterle. Ci
vive da 12 giorni. «E meno male che ho una Toyota se fosse una 500 sarei rovinata»,
dice. Ci si mette un po' a capire per quale motivo c'è qualcosa che non quadra in
questa storia di normale disperazione. Non è Jessica, lei è a posto, troppo lucida,
sono gli altri, tutti gli altri, un'intera generazione tagliata fuori, quelli che non
fanno come Jessica, loro sì che sono un po' strani, quelli che non si ribellano più,
che non trovano la forza per «salire sul tetto». Lei, invece, è tutt'altro che
mortificata. Anche se un mese fa un pezzo grosso dell'azienda l'aveva convinta a
lasciare Fara Gera d'Adda, un piccolo paese vicino a Bergamo, per prendere casa
vicino a
Milano, a Brugherio, «non ti preoccupare, di lavoro all'Atm ce n'è... ti facciamo un
altro contratto».
Jessica ci crede - e perché non dovrebbe? - e quindi cambia casa, anticipa 1.200 euro
di caparra per la nuova abitazione (è un mese del suo stipendio) e poi,
improvvisamente, il 17 maggio arriva la doccia fredda, un giorno prima della scadenza
del contratto. Licenziata, anzi no, arriva la naturale conclusione del rapporto di
lavoro - come dicono tutte le aziende in questi vigliacchi casi. «Ho lasciato la casa
e non sapevo dove
andare - spiega come se la sua fosse la scelta più naturale del mondo - allora ho
pensato che l'unica cosa che mi rimaneva era la macchina, e che il posto più sicuro
per dormire era questo, qui davanti al deposito: almeno sono vicina ai miei colleghi,
incontro quelli dei turni di notte, insomma riesco a chiudere occhio dall 6 alle 9
del mattino... ma io da qui
non mi muovo». La sua automobile nera è schermata dai fogli di una raccolta firme
(400) e da un volantino (1) di un piccolo sindacato.
Jessica dorme come può su un sacco a pelo circondato da barattoli di yogurt,
sigarette e succhi di frutta, ma non è uno sciopero della fame.
«La sera qualcuno mi porta da mangiare, cucinano le mogli dei colleghi, o
le madri...». Le madri? Un ragazzo di 35 anni srotola una busta paga, sono
1.490 euro al mese, «ma con 64 ore di straordinario però!... e come faccio, a Milano,
ad andarmene da casa dei miei?».
Giusto, però Jessica... Lei non si lamenta dei suoi 1.000 e poco più euro, a lei
piace il suo lavoro. Fa l'autista e guida certe bestie di pullman, non quelli che
percorrono le vie cittadine ma i Granturismo, quelli che coprono l'hinterland
milanese - con orario di servizio spalmato dalle 7 del mattino alle 20. A lei piace
così. Ha sempre guidato.
Dieci anni fa aveva un furgone e ha cominciato a trasportare di tutto, prima letame,
poi vestiti, «così ho girato tutta l'Italia». Perché l'hanno fatta fuori? Perché non
è il tipo che si fa trattare come un numero di matricola - «sono 62840» - e se deve
dire una cosa la dice, a costo di vedersi spezzettare l'orario di lavoro per
ritorsione, un problema che però liquida con un'alzata di spalle.
Si vede che i colleghi le vogliono bene. La stimano. A turno passano a trovarla. C'è
anche chi con pudore si avvicina per allungarle una busta, una piccola raccolta fondi
da parte di un altro deposito Atm (Officine Teodosio). E adesso? Jessica non sa come
smuovere le acque, non è abituata a maneggiare i giornalisti, e i colleghi nemmeno,
forse metteranno un video su you tube, forse le Rsu di qualche altro deposito
cercheranno di
trasformare la «casa» di Jessica nel luogo simbolo di una protesta collettiva, dove è
sacrosanto ribellarsi anche contro un regolare ma lurido contratto a tempo
determinato, magari per lavorare in un'azienda dove si fanno milioni di ore di
straordinario all'anno.
Strano a dirsi, ma in un contesto così c'è solo una domanda che sembra del tutto
fuori luogo: scusate, sono già passati 12 giorni... ma i sindacati dove sono?
Saluti comunisti
Franco
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Operai Contro
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sab, 05 giu @ 19:27
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ACCANTO A JOY, SENZA CONDIZIONI
Pubblicato in:: Numero734-10
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La questione dei CIE, dell’esistenza di nuovi "lager della democrazia", non è una
questione a sé stante nel pozzo senza fondo dei soprusi e della repressione che da
sempre si abbatte sui proletari, tanto più in periodi di conclamata crisi
economico-sociale e, con attenzione tutta particolare, verso coloro che
osano ancora alzare la testa. Questo spiega, in sintesi, la storia di Joy, portata ad
affrontare, martedì 8 giugno, il cosiddetto "incidente probatorio" per la tentata
violenza sessuale,
dove il giudice deciderà se mandare a processo il suo aguzzino, (in questo caso
l'ispettore capo del CIE di Milano, Vittorio Addesso) oppure trasformare il carnefice
in vittima, e mandare lei a processo per calunnia.(all'interno l'intero articolo)
MARTEDI’ 8 GIUGNO 2010 ORE 14,30
PRESIDIO SOTTO IL TRIBUNALE DI MILANO
CONTRO CIE E DEPORTAZIONI,
A FIANCO DI JOY ED HELLEN

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Operai Contro
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sab, 05 giu @ 19:19
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SCIOPERO DEI SANS PAPIERS
Pubblicato in:: Numero734-10
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Giovedì mattina la polizia ha evacuato violentemente i 400 sans papiers in
sciopero che occupavano, da giovedì 27 maggio le scale dell'Opéra Bastille, per
esigere la regolarizzazione.
27 scioperanti sono stati arrestati, ma rilasciati più tardi. Una manifestazione di
sostegno ha avuto luogo alle 18 nello stesso posto e i sans papiers in sciopero
continuano a occupare il marciapiede di fronte alle scale dell'Opéra, controllati da
un importante cordone di gendarmi
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Operai Contro
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sab, 05 giu @ 18:57
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OPERAI INSIDE DI MANFREDONIA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Nella giornata di ieri dura protesta delle maestranze dei cantieri navali INSIDE
di Manfredonia, centro portuale del foggiano. Dalla mattina e per tutta la giornata
un gruppo di operai si è staccato dai manifestanti raccolti sotto le bandiere dei tre
sindacati confederali di categoria ed ha deciso di salire sul tetto di uno dei
capannoni dello stabilimento. Un paio di loro è arrivato nel momento di maggior
tensione a minacciare di saltare nel vuoto: fortunatamente la situazione è
rientrata.
Le maestranze INSIDE non hanno ancora ricevuto gli stipendi del mese di aprile e
maggio: dalla prossima settimana scatteranno le procedure di apertura della cassa
integrazione, operazione "dovuta" a seguito del "calo delle commesse e degli
ordinativi". Arrogante il padronato si è definito "stupito di tanto clamore tra gli
operai" perchè "lo stipendio di aprile sarà pagato la prossima settimana e quello di
maggio va a scadenza come da contratto". Prendiamo atto che per la dirigenza INSIDE e
ditte collegate è normale ricevere lo stipendio del mese lavorato due mensilità più
avanti...
Lunedì mattina, con l'avvio della CIG, si terrà anche l'incontro in Prefettura tra i
tre confederali ed il padrone: sappiamo già, visti gli attori in campo, che si
tratterà solo di un atto formale per sottoscrivere tra padrone e parti sociali
l'avvio della cassa.
Questa mattina, gli oltre cento operai si sono recati sul posto di lavoro per il
consueto inizio turno, trovando però un'altra sorpresa: i cancelli erano tristemente
chiusi. Le maestranze si sono dunque trasferite presso la piazza del Municipio e si
sono incontrate con il sindaco Angelo Riccardi,eletto con una coalizione PD-UDC,
ovviamente "disposto ad intervenire per risolvere la delicata situazione".
Gli operai si preparano alla lotta: diffidate dei sindacati.
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Operai Contro
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sab, 05 giu @ 07:22
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OPERAI FINCANTIERI DELLA SPEZIA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Cinquecento operai hanno bloccato i cancelli dello stabilimento di Fincantieri
Muggiano della Spezia.
Gli operai protestano contro la decisione dell'azienda di non rinnovare il contratto
a tempo determinato a quattro lavoratori e per l'annuncio della cassa integrazione a
partire da luglio.
Operai, la cassa integrazione aumenta e i licenziamenti anche.
Operai, costruiamo il nostro partito

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Operai Contro
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sab, 05 giu @ 07:11
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PRESIDIO OPERAI NEXANS
Pubblicato in:: Numero734-10
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Latina, 4 giug. -
Un centinaio di operai da questa mattina ha deciso di dare vita ad un presidio fisso,
durante l'incontro che si sta svolgendo presso la sede di Confindustria Latina tra i
dirigenti della Nexans, l'azienda francese che ha deciso di chiudere la sua sede a
Borgo Piave alla fine del mese, i rappresentanti istituzionali e le parti sindacali
tanto che la via e' stata interdetta al passaggio delle auto e, all'arrivo dei
dirigenti dell'azienda, agli striscioni e cori si sono uniti anche il lancio di
pomodori e sono stati accessi alcuni fumogeni.
Il presidio e' contro il licenziamento di 130 operai

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Operai Contro
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sab, 05 giu @ 07:00
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NOTTE DI RIVOLTA E PESTAGGI A PONTE GALERIA
Pubblicato in:: Numero734-10
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«No No, addirittura morendo una persona!?!» Così rispondono - ai solidali che
chiamano per sapere cosa succede - dal centralino del Cie di Ponte Galeria, prima di
iniziare a respingere ogni altra domanda. Da dentro invece i reclusi raccontano che
uno di loro è in fin di vita a causa del pestaggio subito da parte della polizia.
Cariche in seguito a un'evasione avvenuta al termine di una delle tante giornate
d'oppressione e violenza all'interno del lager.
Nella sezione maschile, nella mattinata di ieri (3 giugno) hanno preso fuoco lenzuola
e materassi, è iniziato lo sciopero della fame e della sete e in serata hanno tentano
la fuga almeno 10 persone.
Tutto il resto potete ascoltarlo da questa corrispondenza registrata intorno alle ore
24.00:
http://www.autistici.org/ondarossa/archivio/silenzioassordante/100604cie...
Poco dopo, dietro le mura cade il silenzio, la polizia riesce a entrare da alcune
cancellate precedentemente forzate e infine chiude tutti nelle celle. Si passa alla
conta, mentre il Cie inizia a spopolarsi di energumeni in divisa.
Tra le persone fermate durante la fuga c'è la conferma che qualcuno sia stato pestato
violentemente ma non si riesce ad avere notizie sulle sue condizioni: dovrebbero
essere circa 4 reclusi, tra loro una persona nata in Egitto potrebbe trovarsi in
condizioni gravissime. Intanto in 6 hanno conquistato la libertà.
Aggiungono inoltre che Ponte Galeria si sta riempendo di persone nate in Algeria che
provengono dai Cie di tutta Italia e che il consolato ha già provveduto a
identificarne molte con il consueto “test linguistico” (in poche parole riconoscono
la pronuncia dell'arabo...).
Aggiornamento di stamattina (4 giugno) ore 7.30:
In questo momento stanno trasportando 9 persone in tribunale per quanto accaduto
ieri.

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Operai Contro
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sab, 05 giu @ 06:50
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LA LEGA CACCIA SE STESSA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Caro Operai Contro,
“Basta ambulanti cinesi abusivi”. A leggere questo titolo in prima pagina sulla
“Padania” uno si chiede: ma perché gli abusivi non cinesi sono leciti? Poi
all’interno un servizio di 2 pagine per dire che la Lega è impegnata contro gli
ambulanti abusivi. Da come è fatto il servizio e l’articolo, sembrerebbe che il
problema degli abusivi riguardi per lo più gli stranieri.
Reguzzoni il presidente dei deputati della Lega Nord. stima che gli ambulanti
irregolari siano il 25% di tutti gli ambulanti. Se questa stima non se l’è sognata di
notte, saprà anche la percentuale degli stranieri abusivi.
Reguzzoni lo sa ma non lo dice, perché verrebbe ufficializzato che la maggioranza
degli abusivi è italiana, in gran parte votano Lega ed evadono il fisco.
La Lega usa tutte le occasioni per scatenare la caccia al diverso e allo straniero,
ma le balle vengono sempre più a galla.
Saluti da Palazzago
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Operai Contro
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ven, 04 giu @ 19:57
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RIMBALZANO, FANNO L\'ALTALENA, FINALMENTE CADONO A PICCO
Pubblicato in:: Numero734-10
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Non sapevano piu' che dire delle borse e dell'euro.
Erano convinti di aver tappato il buco in grecia e si apre il buco in ungheria. Ormai
l'economia capitalista e' un colapasta.
Il re dell'amore e il truffatore Tremonti hanno ancora il coraggio di dire che in
Italia tutto va bene.
Borse pesanti in Europa nell'ultima seduta della settimana, con Milano tra le
peggiori: il Ftse Mib ha chiuso la seduta con un pesante ribasso, -3,79%. A pesare
sui listini europei lo scivolone del comparto bancario, penalizzato dalle voci
riguardanti forti perdite sui derivati per la banca francese Société Générale e i
timori sulla situazione delle finanze dell'Ungheria. A Milano pesanti soprattutto
Intesa Sanpaolo e Unicredit.
Italiani tenetevi almeno una sedia.
Francoforte ha chiuso in calo dell'1,91%, Londra ha perso l'1,63% mentre ancora più
netto il calo a Parigi, arretrata del 2,86%. Madrid è crollata nel finale, lasciando
sul terreno il 3,8 per cento.
Intanto l'euro scende sotto la soglia 1,21 dollari e aggiorna i minimi da quattro
anni. La moneta unica europea ha toccato un minimo di seduta di 1,2051 dollari, il
livello più basso da marzo 2006. Lo scivolone della moneta unica è avvenuto in
coincidenza con il peggioramento di tutte le piazze azionarie europee. Il massimo
giornaliero è stato 1,2216 dollari.
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ven, 04 giu @ 09:19
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INVITO A CENA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Sfilata del 2 giugno
I vertici della Croce Rossa l’hanno scelta per il portamento «che esprime dignità,
decoro e senso di appartenenza»
Berlusconi l'ha invitata a cena.
Gli italiani devono essere orgogliosi dell'arzillo vecchietto che li guida

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ven, 04 giu @ 09:06
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MARCEGAGLIA, NON E\' SPAVENTATA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Marcegaglia non e' spaventata.
Il tema, là dove ci sono ancora dei gap - ha detto la Marcegaglia conversando con i
giornalisti - è un tema vero e va affrontato in un Paese come il nostro, dove l'età
media è fortunatamente molto alta specialmente per le donne».
Gli industriali licenziano migliaia di operai giovani, ora vogliono che donne operaie
muoiano in fabbrica.
Basta con questo lusso delle operaie di morire nel proprio letto

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ven, 04 giu @ 08:54
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IL TERREMOTO
Pubblicato in:: Numero734-10
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La magistratura dell'Aquila e' tra le piu' veloci d'Italia.
Rossini indaga e i suoi figli indagheranno.
Omicidio colposo: è l'accusa rivolta dalla procura dell'Aquila ai membri della
Commissione Grandi rischi che il 31 marzo scorso, 6 giorni prima del terremoto che
sconvolse L'Aquila, parteciparono alla riunione che si tenne nel capoluogo abruzzese.
Tra gli indagati ci sarebbero alcuni funzionari ai vertici del Dipartimento della
Protezione Civile e dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Ma questo si sapeva gia' il giorno dopo del terremoto, la magistratura ha impiegato
un anno a dare la caccia al latitante signor Terremoto.
E Bertolaso? L'onesto lavoratore dei massaggi e delle case in affitto gratuito, ha
sempre dichiarato che la colpa era del signor terremoto.
Tra cento anni la magistratura dell'Aquila emettera' un avviso contro Bertolaso e il
suo capo Berlusconi

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Operai Contro
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ven, 04 giu @ 08:42
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I MAGISTRATI DIFENDONO I LORO PORTAFOGLI
Pubblicato in:: Numero734-10
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Tutte le magistrature sciopereranno contro la manovra economica decisa dal
Governo. Il Comitato intermagistrature ha deliberato una comune iniziativa di
astensione dal lavoro di tutte le magistrature contro gli effetti della manovra. Lo
sciopero - dice una nota - sarà effettuato secondo le modalità e i tempi previsti dai
rispettivi codici di autoregolamentazione, ma con il costante coordinamento tra le
diverse associazioni.
Il Comitato "ribadisce l'assoluta contrarietà alle misure eccessivamente penalizzanti
per i magistrati contenute nel decreto legge che, invece, non incide su alcuna delle
fonti di spreco delle risorse del settore più volte segnalate". "Partecipare
consapevolmente allo sforzo di risanamento richiesto al Paese - si sottolinea nella
nota - non significa accettare tagli iniqui alle retribuzioni e un'ulteriore
destrutturazione del servizio giustizia".
Operai, i magistrati difendono i loro portafogli rigonfi.
Operai, perche' dobbiamo continuare ad accettare i sacrifici che governi e padroni ci
impongono da anni?
Operai, se vogliamo noi abbiamo la forza.

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Operai Contro
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ven, 04 giu @ 08:31
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LA GUERRA FINANZIARIA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Der Spiegel 100531
Crisi finanziaria – Il peggior sospetto
Wolfgang Reuter
La BCE, nonostante il pacchetto salvataggio per la Grecia (€110MD), ha acquistato
€40MD di obbligazioni statali di Spagna, Portogallo e Irlanda, ma soprattutto Grecia
(a fine scorsa settimana quelle greche erano già €25MD, a cui se ne aggiungono ogni
giorno €2MD).
Della decisione è responsabile il presidente BCE, Trichet, un francese che ha ceduto
alle pressioni del presidente Sarkozy.
o Il presidente BB, Weber, nel consiglio BCE ha votato contro la decisione; una
opposizione che rischia di sottrarre a Weber la possibilità di succedere a Trichet
alla fine del suo mandato l’anno prossimo.
o Alla Bundesbank (BB) - che detiene una quota del 27% in BCE – toccano di
conseguenza €7MD delle obbligazioni greche acquistate da BCE;
BB ha contribuito così in modo sostanzioso al salvataggio di banche francesi.
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o Banche e assicurazioni francesi detengono complessivamente circa €80MD del
debito greco,
mentre le banche tedesche si sono impegnate a non vendere le obbligazioni greche in
loro possesso fino al maggio 2013.
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Operai Contro
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gio, 03 giu @ 10:39
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IL PADRONE USA E LA FABBRICA DELLA MORTE CINESE
Pubblicato in:: Numero734-10
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Foxconn e' la fabbrica cinese dove l'Apple produce l'IPAD.
Foxconn è balzata alle cronache per un'ondata di suicidi tra gli operai, già 13 da
inizio anno.
Il padrone della fabbrica Steve Jobs, amministratore delegato di Apple, ha affermato
sulla "fabbrica dei suicidi": «Foxconn non è un posto dove si lavora come dannati.
Per essere una fabbrica è molto carina».
Gli operai ribattono: Siamo costretti a lavorare per 12 ore al giorno, sei giorni a
settimana, assemblando prodotti che non potremo mai comprare» dicono i lavoratori.
L''ultimo provvedimento nella fabbrica prevede un aumento del 30% delle paghe. La
società di Taiwan di lavoro in appalto nell'elettronica Hon Hai Precision Industry,
proprietaria di Foxconn, ha detto che la parte in contanti dei salari sarà aumentata
del 30% con effetto immediato, oltre il 20% in più di quanto avesse indicato la
società alla fine del mese scorso.
La compagnia ha detto che l'aumento riflette l'innalzamento dei prezzi in Cina, e
che spera di ottenere il rispetto dei lavoratori e un incremento di efficienza.
L'aumento è giunto dopo che la giapponese Honda Motor ne ha offerto uno del 24% per
metter fine a scioperi a volte violenti in un impianto per auto.
Secondo Jp Morgan, gli aumenti dei salari potrebbero ridurre del 10% i profitti di
Hon Hai. I titoli Hon Hai hanno chiuso al ribasso del 4% al livello più basso negli
ultimi nove mesi, 1,3% in meno per mentre i titoli Foxconn hanno perso l'1,4% a Hong
Kong.
ll padrone Steve Jobs cera una fabbrica dove il salario degli operai sia piu' basso e
la produttivita' piu' alta

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Operai Contro
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gio, 03 giu @ 09:54
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VESCOVI, COSTRUTTORI E POLITICI
Pubblicato in:: Numero734-10
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A scanso di equivoci lo ripetiamo: Bertolaso e' un onesto lavoratore che faceva
massaggi e abitava in casa di amici gratuitamente.
Scajola e' un onestissimo lavoratore a cui, a sua insaputa, gli amici pagavano il
mutuo per la casa.
Ora sappiamo anche dell'altro.
C’è un monsignore che gestiva le case in affitto per conto della congregazione
Propaganda Fide ed era in contatto con Angelo Balducci e Diego Anemone. A parlare di
lui davanti ai magistrati di Perugia è stato l’architetto Angelo Zampolini, al quale
i due avevano affidato il compito di curare le operazioni immobiliari. «Si occupava
delle assegnazioni, mentre i contratti di vendita erano firmati dal cardinale
Crescenzio Sepe. Nel 2004 fu proprio lui a cedere all’allora ministro delle
Infrastrutture Pietro Lunardi il palazzo di via dei Prefetti», ha raccontato. Uno
stabile che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato acquistato a un quarto del suo
valore effettivo. Un «favore» che l’alto prelato—attualmente arcivescovo di Napoli —
avrebbe fatto anche su pressione dello stesso Balducci, da lui stesso inserito nel
comitato dei saggi dell’istituto religioso. Lunardi ha sempre smentito di aver
ottenuto sconti o trattamenti privilegiati, ma su quell’acquisto si continua a
indagare visto che fu proprio Zampolini a curare la trattativa.
Ma il cardinale era amico di tutti.
Antonio Di Pietro prese due appartamenti». Nel primo c’era la sede del giornale
dell’Italia dei Valori e ora si sta accertando se, come emerge dai primi
accertamenti, il canone versato fosse inferiore a quello dichiarato nei documenti
ufficiali. Nell’altro vive il tesoriere del partito Silvana Mura. In calce al suo
contratto c’è la firma di monsignor Francesco Di Muzio, capo dell’ufficio
amministrativo della Congregazione. Potrebbe essere proprio lui il prelato cui ha
fatto riferimento Zampolini, ma gli inquirenti vogliono verificare anche il ruolo
avuto in questo tipo di trattative da monsignor Massimo Cenci, nominato proprio da
Sepe sottosegretario e dunque delegato alla gestione del patrimonio da affidare in
locazione.
Zampolini, non faceva l'architetto, era l'uomo di fiducia di Anemone. I preti
affittavano ai politici, Anemone ristrutturava gratis, Zampolini pagava con i soldi
di Anemone.
Un bel casino. La magistratura indaghera' per cento anni
Ratzingher e Berlusconi non sapevano niente
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Operai Contro
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gio, 03 giu @ 09:15
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PASSAGGIO PER LA GRECIA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Se non fosse tutto vero, apparirebbe uno spettacolo. In realtà, è uno spettacolo
del tutto vero, del tipo tragico e dove gli attori sono autentici criminali.
Giorni fa è stato approvato il pacchettone (circa metà del Pil italiano) di crediti a
garanzia di tutti i futuri (e presenti) indebitamenti degli Stati dell’Unione Europea
e gli indici di borsa sono rimbalzati dal precedente tonfo, ma il giorno dopo
l’euforia era già passata.
In realtà il modo presente di “gestire” le risorse è paragonabile ad un incubo senza
fine di cui non ci si accorge solo perché se ne è perennemente ubriachi, una
ubriacatura che, diversamente da quella ventilata da Schopenhauer come occasione
d’essere felici, produce solo un indefinito imbarbarimento.(IN ALLEGATO
L'ARTICOLO)

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Operai Contro
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Allegato:grecia2.pdf
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gio, 03 giu @ 08:57
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LA LEGA NON PUO\' ESPELLERE I DISOCCUPATI
Pubblicato in:: Numero734-10
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Caro Operai Contro,
in Italia 2 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni, non studiano e non lavorano.
La Lega non può “rimandarli al loro paese” perché ci sono già.
Come forza di governo non ha nessuna politica per loro e come Partito invece
organizza per loro il tiro alla fune.
La Lega continua a usare il federalismo come rimedio di tutti i mali. I suoi capi
fingono di non vedere che la manovra correttiva del governo è l’esatto contrario di
ciò che vanno propugnando col federalismo.
Il governo centrale non trasferisce entrate agli enti locali, inoltre scarica su di
essi il costo in crescendo della spesa corrente dello Stato, e gli enti locali prima
o poi si dovranno rivalere aumentando tichet e imposte.
Caro Operai Contro, come dici tu bisogna espropriare beni e patrimoni di ricchi
padroni e tutti i parassiti sociali.
La Lega e i suoi alleati di governo non lo faranno mai, cominciamo a pensarci noi.
Saluti da un estimatore di Operai Contro.
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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 03 giu @ 08:51
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IL GOVERNO FILOISRAELIANO DI BERLUSCONI
Pubblicato in:: Numero734-10
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Il governo italiano e' a ruota del criminale di guerra Obama.
Il governo italiano e' contro una missione internazionale che indaghi sulle
violazioni del diritto internazionale da parte d'israele.
L'inchiesta non era molto, ma il signor Frattini non ha voluto neanche quella.
Il signor Frattini, ministro degli esteri, aveva subito fatto sapere, che i 6
pacifisti catturati dagli israeliani, non erano prigionieri ma turisti ospiti
d'israele.
Il signor Frattini fa sapere che: ritiene Israele «uno Stato democratico e
perfettamente in grado di condurre un'inchiesta credibile e indipendente, il che non
significa necessariamente internazionale». Per questo Frattini ha votato contro
l'inchiesta.
Cosa devono fare i padroni d'israele perche' il signor Frattini capisca?

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Pubblicato da :
Operai Contro
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gio, 03 giu @ 08:31
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RATZINGHER E IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI GAZA
Pubblicato in:: Numero734-10
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Ratzingher lancia un appello per la pace in Terra Santa: "La violenza non risolve
le controversie ma genera altra violenza". Con profonda trepidazione - ha affermato
Ratzinger - seguo le tragiche vicende avvenute in prossimità della Striscia di Gaza.
Sento il bisogno di esprimere il mio sentito cordoglio per le vittime di questi
dolorosissimi eventi, che preoccupano quanti hanno a cuore la pace nella regione.
Ancora una volta ripeto con animo accorato che la violenza non risolve le
controversie, ma ne accresce le drammatiche conseguenze e genera altra violenza".
Infine, Benedetto XVI ha lanciato un appello a "quanti hanno responsabilità politiche
a livello locale e internazionale affinché ricerchino incessantemente soluzioni
giuste attraverso il dialogo, in modo da garantire alle popolazioni dell'area
migliori condizioni di vita, in concordia e serenità. Vi invito ad unirvi a me nella
preghiera per le vittime, per i loro familiari e per quanti soffrono".
Ratzingher fa' il finto tonto,non una parola di condanna dei carnefici israeliani che
hanno ucciso 20 persone in acque internazionali.
Ratzingher vaneggia in generale di violenza che genera violenza, tace sulla violenza
dei padroni israeliani contro i palestinesi.
Ratzingher tace sui palestinesi di Gaza ridotti alla fame dai padroni israeliani.
Ratzingher tace sul campo di stermio di Gaza, ma allora di cosa parla?
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Pubblicato da :
Operai Contro
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